le nuove rotte

Migranti, sorpasso dei tunisini: sono loro i più numerosi a sbarcare

di Andrea Gagliardi


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(Maria Laura Antonelli / AGF)

3' di lettura

Il sorpasso è avvenuto a inizio mese. In base ai dati aggiornati del Viminale al 4 maggio, i tunisini hanno superato gli eritrei come gruppo etnico più numeroso a sbarcare in Italia. Dall’inizio dell’anno sono stati 1.910 contro 1.810. Lontani al terzo posto i nigeriani (695). Il tutto mentre continua la flessione degli arrivi. Un calo che prosegue da 10 mesi consecutivi. E confermato ad aprile, mese nel quale pure si era registrata un’impennata tra il 23 e il 27 del mese, con circa 1.500 approdi, circa la metà di quelli registrati nell’intero mese (3.171 a fronte dei 12.943 dello stesso mese dell’anno precedente).

Sbarchi in calo dalla Libia
In tutto, dall’inizio dell’anno, sono sbarcati 9.467 migranti (-74,6% rispetto allo stesso periodo del 2017). Mentre però l’anno scorso di questi tempi oltre il 95% degli sbarchi vedeva la Libia come Stato di partenza, ora la percentuale si è ridotta intorno al 70%. E sono cresciuti i flussi da Algeria e Tunisia. Ma è soprattutto il confronto tra Roma e Tunisi ad essere diventato più serrato anche per qualche timore di un’infiltrazione di miliziani Isis.

I motivi del flusso in crescita dalla Tunisia
Dietro le partenza dalla Tunisia c’è una crisi economica diffusa e radicata, nonché un a umento dei disordini e dell’instabilità proprio ai confini con la Libia. Grazie all’accordo di riammissione tuttora vigente con la Tunisia i rimpatri dei migranti irregolari sarebbero possibili anche in numeri consistenti. Anche perché richieste di asilo o protezione umanitaria dalla Tunisia sono accolte raramente. A differenza degli eritrei, una delle nazionalità, insieme con siriani e iracheni con la più alta possibilità di vedere accolta la domanda d’asilo. Ma ci sono ancora pochi posti nei centri per i rimpatri. Così spesso gli immigrati non possono essere trattenuti. E giunti in Italia, la destinazione dei tunisini è quasi sempre la Francia.

Il tema degli sbarchi fantasma
Ma c’è un altro tema oggetto di attenzione, che riguarda spesso i tunisini: quello degli sbarchi fantasma, evidenziato il mese scorso dal capo della polizia Franco Gabrielli a margine di un convegno sul contributo dei reparti mobili della polizia nella gestione dell’ordine pubblico. Il fenomeno è quello dell’arrivo, soprattutto dalla Tunisia, di barche di migranti che sfuggono ai controlli in mare. Il timore è sempre lo stesso: «All’esito del disfacimento dell’Isis - ha aggiunto Gabrielli - foreign fighters possono seguire le rotte migratorie, ma da parte nostra c’è grande attenzione».

La segnalazione del Guardian
A gennaio era stato il britannico Guardian a segnalare come la spiaggia di Torre Salsa ad Agrigento fosse diventata recentemente uno dei più “gettonati” luoghi di sbarco per i migranti tunisini che cercano di raggiungere l’Europa. La maggioranza partirebbe da Ben Guerdane, una città tunisina al confine con la Libia, dove l’Isis si scontrò nel 2016 con l’esercito tunisino. I migranti sono fatti sbarcare di notte, in 20 o 30 alla volta. I gruppetti spesso spariscono nelle campagne, evitando guardia costiera e controlli di polizia. Il procuratore di Agrigento Salvatore Vella spiegò al giornale britannico che le imbarcazioni in arrivo dalla Tunisia sono «molto diverse dai fatiscenti barconi usati dai trafficanti di esseri umani in partenza dalla Libia» e che i tunisini si muovono su «solide barche, in eccellente stato, guidate da marinai esperti».

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