ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDirettiva del ministro Piantedosi

Migranti, stop del Viminale alle navi Ong

Direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «Valutare il divieto d’ingresso»

di Marco Ludovico

Migranti, Ocean Viking salva altre 38 persone nel Mediterraneo

2' di lettura

È il primo atto politico del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La direttiva urgente è partita verso la mezzanotte del 24 ottobre. Indirizzata ai vertici delle forze di polizia, al comandante generale della Guardia Costiera, per competenza al capo di Stato maggiore della Marina militare e per conoscenza al capo di Stato maggiore della Difesa. L’emergenza migranti sta avendo un’ondata impetuosa. I numeri in arrivo sono elevati e inarrestabili. Il ministro dell’Interno detta la linea: stop a Ocean Viking e Humanity 1, le due unità delle rispettive ong (organizzazioni non governative).

Divieto di ingresso in acque territoriali

L’azione dei Viminale nasce da un’indicazione della Farnesina. Il dicastero guidato da Antonio Tajani ha trasmesso al ministero dell’Interno due note verbali. Una «indirizzata all’Ambasciata del Regno di Norvegia, Stato di bandiera della Ocean Viking» si legge nella direttiva. L’altra destinata «all’Ambasciata delle Repubblica Federale di Germania, Stato di bandiera della Humanity 1». In entrambi i casi le imbarcazioni avrebbero una condotta «non in linea con lo spirito delle norme europee e italiane in materia di sicurezza e controllo delle frontiere e di contrasto all'immigrazione illegale».

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Lo scenario nel Mediterraneo

Con mare piatto e condizioni meteo favorevoli, il canale di Sicilia in queste ore è affollato di imbarcazioni di migranti. Le partenze sono continue. «Fermeremo dall’inizio gli affari dei trafficanti di esseri umani» ha detto oggi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Già nei scorsi giorni la situazione era nota agli addetti ai lavori, al Viminale così come al ministero delle Infrastrutture dove proprio ieri il ministro Matteo Salvini ha incontrato il Comandante generale della Guardia Costiera Nicola Carlone. Il cruscotto sbarchi del Viminale segna al 24 ottobre 78.440 arrivi dall’inizio dell’anno. Preoccupa la tendenza attuale: 1.786 immigrati solo da venerdì 21 ottobre. I numeri in queste ore saliranno ancora e in fretta.

Un peschereccio con 400 persone

L’azione di ricognizione della Guardia Costiera - ma tutto il sistema è in allerta, dalla direzione della Polizia delle Frontiere del dipartimento Ps alla Guardia di Finanza - ha già fotografato nel canale di Sicilia circa una decina di potenziali «eventi» come si dice in gergo, unità in acqua di varia dimensione intenzionati in gran parte a essere soccorsi o arrivare in Italia. Un peschereccio che fa capo a un’ong porta circa 400 persone e fa rotta verso Siracusa. L’indicazione del ministro Piantedosi, in quanto autorità nazionale di pubblica sicurezza, è di non concedere l’ingresso in acque territoriali o l’accesso in porto per le due organizzazioni non governative.

L’azione di polizia sul mare

Il blocco all’ingresso vale di certo per le due unità delle ong, non per i barchini o le scialuppe di fortuna. In mare, del resto, vige l’obbligo del soccorso in caso di emergenza, il principio non è - non può essere - messo in discussione, è scontato. L’azione di soccorso è in capo alla Guardia Costiera. Quella di polizia del mare, invece, spetta secondo previsione di legge alla Guardia di Finanza. Le prossime ore faranno rivedere scene analoghe a quelle già note quando titolare dell’Interno era Matteo Salvini. Ora al suo posto c’è l’ex suo capo di gabinetto. Il traffico di esseri umani «dalla Cirenaica è incessante» dice una fonte qualificata. Fermarlo non sarà affatto semplice.

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