Auto

Mike Manley, a lui spetterà in Stellantis la regia delle operazioni americane

Il manager britannico, 56 anni, ricoprirà il ruolo di responsabile della regione Nord Americana per il nuovo Gruppo risultato della fusione fra Fca e Psa

di Corrado Canali

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Il manager britannico, 56 anni, ricoprirà il ruolo di responsabile della regione Nord Americana per il nuovo Gruppo risultato della fusione fra Fca e Psa


2' di lettura

Per Mike Manley che risponderà all'amministratore delegato della Stellantis Carlos Tavares si tratta di un incarico di assoluto rilievo, considerata l'importanza del Nord America per il gruppo Stellantis: a livello economico, è probabile che sarà il mercato in assoluto più redditizio, grazie al successo dei marchi Jeep, specializzato in suv e fuoristrada e RAM, che, invece, produce pick-up. La crescita di Jeep e Ram, avvenuta nell'arco degli ultimi dieci anni, è da considerarsi uno dei più importanti contributi attribuiti a Manley in Fca visto che ne aveva diretto le operazioni al vertice fino dal 21 luglio del 2018.

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Dalla laurea in ingegneria alla sede di Auburn Hills

Nato a Edenbridge in Gran Bretagna, nel 1964, Manley ha conseguito la laurea in ingegneria nel 1985 alla Southbank University di Londra. L'anno dopo il primo lavoro nell'autoalla Swan National Motors di Aberdeen, all'epoca importatore britannico dei marchi Peugeot e Talbot. Poi il grande salto verso gli Usa: era il 2000 quando il 36enne Manley entra in DaimlerChrysler che allora era la consociata nata dalla acquisizione da parte di Daimler del terzo più importante gruppo automobilistico americano. Da allora, Manley non ha più abbandonato le mitiche stanze dei bottoni della sede di Fca di Auburn Hills.

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Tanti risultati positivi nei due anni alla guida di Fca

Una nomina che Manley si è guadagnato con una leadership che nei due anni alla guida di Fca ha consentito al Gruppo di potersi presentare con risultati importanti soprattutto in Nord America alla fusione con Psa. In particolare la prestazione del terzo trimestre di quest'anno pur nelle difficoltà dovute al coronavirus che sono da considerarsi davvero eccezionali, oltre che un primato assoluto per il gruppo italoamericano, ma in particolare per l'attività in Nord America che da oggi in poi non a caso sarà il suo nuovo settore di competenza, una continuità che garantirà al nuova gruppo Stellantis una solida leadership.

Gli importanti investimenti per di Fca negli Usa

Negli ultimi quattro anni Fca ha creato 6.500 nuovi posti di lavoro rappresentati dal più potente sindacato americano Uaw, più di ogni altro costruttore e ha investito oltre 8 miliardi di dollari nelle sue attività in Nord America , superando i target precedentemente fissati nel 2015. Nel dettaglio 4,5 miliardi di investimenti sosterranno, tra le altre cose, la produzione di modelli elettrici, di due nuovi veicoli Jeep oltre alla nuova generazione del Grand Cherokee. Il gruppo creerà così 6.500 nuovi posti di lavoro negli impianti nel Michigan, di cui 5mila soltanto nell'ambito della città di Detroit.

L'accordo sindacale cruciale per la fusione

Gli altri 4,5 miliardi saranno utilizzati per migliorare e aggiornare prodotti e processi già esistenti negli stabilimenti in Michigan, Ohio, Indiana e Illinois, creando così altri 1.400 posti. Il nuovo contratto collettivo di lavora da poco ratificato da Fca e il sindacato durerà quattro anni e riguarda oltre 47 mila lavoratori rappresentati dalla Uaw nei 22 stabilimenti di Fca e in 17 centri di distribuzione Mopar. Un passaggio che è cruciale soprattutto in vista della fusione con Psa e della nascita di Stallantis oltre che indispensabile per agevolare la definizione del memorandum of understanding per la fusione.

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