fair play finanziario

Milan, Donnarumma potrebbe essere adesso l’àncora di salvezza

Il calcio mercato può diventare un'àncora di salvezza con Donnarumma possibile sacrificio sull'altare del fair play finanziario. Roma e Torino le squadre che beneficiano dell’esclusione del Milan dall’Europa League

di Marco Bellinazzo


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3' di lettura

Niente Europa league per il Milan. Il Tas di Losanna mette la parola fine sulla querelle tra il club rossonero e la Uefa, che aveva annunciato la sospensione del procedimento sul mancato rispetto dei paletti relativi al fair play finanziario proprio in attesa di un verdetto dall'arbitrato svizzero. Un verdetto che costa, al Milan, la partecipazione alle competizioni Uefa per la stagione 2019/2020, ipotesi ventilata già nelle scorse settimane a seguito degli incontri avuti a Nyon tra l'ad rossonero Gazidis e i vertici del calcio europeo.

Donnarumma possibile àncora di salvezza
Adesso che l'esclusione è ufficiale, il Milan può già pensare alla prossima partita con la Uefa. Non immediata, perché la sentenza del Tas annulla i precedenti provvedimenti e senza partecipare, ma se al termine della prossima stagione i rossoneri dovessero qualificarsi in Champions League o in Europa League, la Camera investigativa farà le proprie valutazioni sull'ultimo triennio. Ecco dunque che il mercato, per il Milan, può diventare un'ancora di salvezza con Donnarumma possibile sacrificio sull'altare del fair play finanziario.

Considerando le previsioni sul bilancio 2019, con perdite comprese tra i 70 e gli 80 milioni di euro, e la possibilità di dover passare sotto i controlli della Uefa nel 2021 (per il triennio 2018-2020), le plusvalenze possono giocare un ruolo decisivo per tamponare il rosso in bilancio. Per questo il portiere classe '99 è in cima alla lista dei partenti, proprio per poter riequilibrare i conti. Al momento su Donnarumma si è lanciato il Paris Saint-Germain , che però avrebbe proposto al Milan l'inserimento di Areola quale parziale contropartita, con un conguaglio economico che non basterebbe certo a ripianare la perdita.

Il “concordato” raggiunto con il Tas
A ogni modo, le plusvalenze da sole non potrebbero bastare per raggiungere immediatamente il break even, ma quantomeno possono portare a una procedura di settlement agreement sul modello di quella adottata per l'Inter, con l'obiettivo di rientrare nei paletti imposti dalla Uefa nel giro di un paio di anni.

Il 24 giugno, come si legge nel dispositivo emesso dal Tas, le parti hanno deciso di affidarsi all'arbitrato per un “consent award”, cioè un “concordato”. Le decisioni prese dalla Uefa sono state sostituite per l'appunto con l'esclusione del Milan dalle competizioni europee nella stagione 2019/2020 quale conseguenza del mancato rispetto degli obblighi di break even imposti dal Financial fair play durante i periodi di monitoraggio del triennio 2015-2017 e 2016-2018. A inizio giugno, la Uefa aveva sospeso il proprio giudizio sul Milan proprio in attesa di un verdetto del Tas sul ricorso presentato dai rossoneri.

La presa d’atto del Milan
«L'attuale azionista di maggioranza - si legge in un comunicato del Milan - ha rilevato il controllo del club nel luglio 2018, ereditando consistenti e accumulate perdite, dopo che la proprietà precedente di Ac Milan si era resa inadempiente ai debiti. Tali perdite hanno generato le sanzioni dell'Uefa. Pur nella profonda amarezza per il fatto che i nostri tifosi non potranno seguire la propria squadra nella prossima Uefa Europa League, il club riconosce e rispetta il Financial fair play. Ac Milan prende atto che non c'è altra via che accettare le sanzioni per poter intraprendere un percorso di ritorno al pieno rispetto delle regole e conferma il massimo impegno per riportare il Milan dove merita di stare, ai vertici del calcio europeo».

Roma e Torino i diretti beneficiari
Il mancato raggiungimento del pareggio di bilancio negli esercizi chiusi nel 2016, 2017 e 2018 aveva portato, ad aprile, a un deferimento da parte della Camera investigativa della Uefa. Soltanto l'ultimo dei 3 esercizi in questione si era chiuso con un rosso superiore ai 120 milioni di euro e va a inserirsi in un quadro a dir poco complesso, con il Milan già destinatario di una sanzione per il mancato rispetto dei paletti sul fair play finanziario per il triennio 2015-2017. Le precedenti decisioni della Uefa in merito ai due trienni in questione, con questo accordo, sono di fatto condonate, ma il Milan dovrà stare fuori dall'Europa League conquistata sul campo. La Roma, che ha già annullato il ritiro di Pinzolo, eviterà di disputare il turno preliminare. Il Torino, primo tra gli esclusi, invece ritrova un piazzamento nelle coppe europee a 5 anni di distanza.

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