dopo san siro

Milan e Inter, con il nuovo stadio 3.500 posti di lavoro in più: lo studio di fattibilità

Le due squadre bocciano la ristrutturazione di San Siro: «Non sarebbe pronto per le Olimpiadi». Pronto lo studio di fattibilità

di Sara Monaci


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4' di lettura

I partiti - e la città - si dividono sul nuovo possibile stadio a Milano realizzato da Milan e Inter, che prevederebbe l’abbattimento di San Siro. E intanto che l’iter politico e tecnico prosegue - con una serie di commissioni a Palazzo Marino che partiranno dalla settimana prossima - le due squadre snocciolano il loro dossier.

Non c’è solo il progetto di valorizzazione di San Siro, riassunto in 30 pagine in cui sostanzialmente si punta a sottolineare la scarsa convenienza della riqualificazione dell’esistente (visto che il costo supererebbe i 500 milioni e il tempo necessario sarebbe di 5-6 anni). Le due squadre hanno riassunto in 43 pagine anche un primo studio di fattibilità del nuovo stadio, le cui conclusioni sono messe nero su bianco:

«è un progetto win-win per le squadre e la città...si innesta nella scia virtuosa dei più importanti interventi di riqualificazione che hanno rivitalizzato Milano negli ultimi 20 anni, dalla nuova Fiera a City Life, da Porta Nuova alla Fondazione Prada a Cascina Merlata».

LA LEGGE SUGLI STADI

Più nel dettaglio, si fa riferimento alla legge sugli stadi, per indicare che il procedimento finora avviato è corretto (e rispondendo implicitamente a chi accusa le squadre di non aver avviato un dibattito con il Comune di Milano volendo “forzare” i tempi). Si ricorda che ci sono 90 giorni per: avviare il procedimento con la presentazione dello studio di fattibilità; la conferenza di servizi indetta dal Comune per la valutazione; la dichiarazione di pubblico interesse, in cui il Comune può dare indicazioni. Dopo questa fase, si entra nell’istruttoria sulla proposta vera e propria.

A Milano non siamo ancora arrivati alla dichiarazione di pubblico interesse, quindi ci vorrà ancora tempo. Solo dopo ci sarà la presentazione del progetto definitivo, la conferenza dei servizi , la gara pubblica (con eventuale diritto di prelazione o attivazione di eventuale attivazione di poteri sostitutivi).

I RIFERIMENTI INTERNAZIONALI

Nello studio di Milan e Inter viene sottolineato lo scarso investimento sugli stadi in Italia, pari negli ultimi 10 anni a un centesimo di quello del resto d’Europa: solo 150 milioni investiti in impianti sportivi, a fronte di 15 miliardi spesi in Europa. Ecco qualche esempio dei risultati operativi.

« Bayern Monaco ha 104 milioni di ricavi da Allianz Arena; Arsenal ha ricavi da 112 milioni da Emirates Stadium. Questo permette loro di invstire sui giocatori, gli allenatori, i tecnici, la fidelizzazione e la cura dei tifosi; nelle squadre giovanili e responsabilità sociale. Le due squadre milanesi oggi non ricavano neppure la metà di queste cifre, con impatti sulle loro performance. Si pensi al Milan, costretto a rinunciare all’Europa League per motivi di fair play finanziario».

ANALISI TECNICA

Secondo lo studio se si privilegiasse la ristrutturazione di San Siro, occorrerebbe «demolire il terzo anello per ridurre la capienza dell’impianto, ampliare la circolazione sui vari livelli e consentire l’integrazione dei servizi disponibili; rifare la copertura per renderla acusticamente adeguata; mantenere il secondo anello;demolire e ricostruire il primo anello, la parte più vetusta dello stadio; costruire un edificio esterno dietro la tribuna rossa per aumentare i volumi coperti per creare aree tecniche di hospitality e uffici e tale edificio coprirebbe la vista di quanto rimarrebbe dell’attuale San Siro. Si arriverebbe ad una capienza sotto i 60mila posti...con un livello di comfort per almeno 30mila tifosi al di sotto degli standard moderni».

Un modo chiaro per dire che ristrutturare non conviene. E come se non bastasse si aggiunge «che i tempi di una tale ristrutturazione potrebbe non assicurare il compeltamento dei lavori e l’agibilità dello stadio per le Olimpiadi invernali del 2026».

ANALISI ECONOMICA

Il nuovo stadio invece avrebbe a regime più di 60mila posti, scrivono Inter e Milan, con una capienza “premium” di 12.500 posti. Per la costruzione dello stadio ex novo sono stimati circa 650 milioni, mentre i costi di ristrutturazione sono di 510 milioni. I tempi di realizzazione sarebbero di 3 anni, contro i 5-6 della ristrutturazione.

Nella proposta del nuovo stadio si parla di un comparto multifunzionale utilizzabile per 365 giorni all’anno, come i distretti di Battery Park a Atlanta e LA Live a Los Angeles. « L’impianto poggerà su una piastra ...questo genererà superfici funzionali all’impianto pari a 127mila mq . La soluzione progettuale prevede che il campo da gioco sia ipogeo, collocato fino a sette metri sotto lo zero di progetto, da una parte contenendo l’impatto visivo e acustico della struttura, dall’altra consentendo la razionalizzazione dei percorsi di accesso ed esodo. Sarà una struttura meno invasiva dell’attuale».

Inoltre per le aree destinate a parcheggio «saranno previsti spazi di sosta localizzati in prossimità dei sistemi di risalita».

«Tutti i posti verranno progettati per avere una perfetta visuale come imposto dagli standard internazionali per garantire un miglioramento sostanziale, con sedute permanenti che avarnno profondità pari a 50 cm e una larghezza variabile a seconda della categoria dei posti da 50 a 60 cm. Il campo avrà un manto ibrido composto da erba artificiale e naturale come all’Arsenal e Wembley a Londra».

Lo studio sottolinea che ci sarà una «diversa configurazione quando gioca il Milan e quando gioca l’Inter, con il settore ospiti nella curva Sudest, così da favorire la relazione identitaria dei tifosi con la nuova struttura»

I VANTAGGI PER MILANO

Il distretto sarà organizzato intorno a una grande piazza sulla quale si dovrebbero affacciare il centro commmerciale, al di sopra del quale sarà collocato uno spazio per l’intrattenimento di 13mila mq, con uffici per 56mila mq alberghi per 21mila mq.

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