Senza ipotesi di reato né indagati

Milan, tre operazioni sospette. La Procura di Milano apre un fascicolo

di Al.An.


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Il presidente del Milan, Yonghong Li (Ap)

2' di lettura

Mentre il nuovo azionista cinese è ancora alle prese con un nuovo aumento di capitale da 35 milioni - che potrebbe riservare presto novità, con il fondo Elliott Management nel ruolo di protagonista - la Procura di Milano si muove sulle tre «segnalazioni di operazioni sospette» trasmesse nei mesi scorsi dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Guardia di Finanza in relazione alla vendita del Milan al businessman Yonghong Li. I magistrati hanno aperto un fascicolo «a modello 45». Quindi non ci sono ipotesi di reato né indagati. Di accertamenti da parte degli inquirenti milanesi si era già parlato lo scorso gennaio.

«Allo stato non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell'A.C. Milan», aveva spiegato ai cronisti lo scorso 13 gennaio il procuratore Francesco Greco. Ora si è saputo che il dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale ha aperto un modello 45, dove ha raccolto il rapporto della Gdf che contiene le tre segnalazioni. Al momento non sarebbero state effettuate rogatorie o altre attività d'indagine.

Il club rossonero era passato nell'aprile dello scorso anno dalle mani di Silvio Berlusconi, proprietario e presidente per un trentennio, a quelle di Yonghong Li per 740 milioni di euro e con l'utilizzo di fondi off shore. Le tre «segnalazioni di operazioni sospette», arrivate all'Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d'Italia e da questa trasmesse al Nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano, erano state raccolte lo scorso dicembre in un rapporto di una decina di pagine consegnato al procuratore aggiunto De Pasquale.

Le Sos sono segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore, anche professionisti, sono tenuti ad inviare all'Uif di Bankitalia quando, come prevedono le norme, «sanno, sospettano o hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo».

Sulla base di questi atti ricevuti dalle Fiamme Gialle gli inquirenti stanno valutando come procedere nelle indagini (ad esempio, si potrebbe attivare una rogatoria in Cina) che potrebbero portare all'iscrizione di un fascicolo con ipotesi di reato. Per vicende di questo tipo, aveva precisato due mesi fa il procuratore Greco, «così fumose e complicate, dove non si sa quali siano le parti in causa, non si procede subito alle iscrizioni».

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