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Milano, 200 appartamenti in social housing tra via Sarpi-Bramante-Niccolini

Un intervento da 40 milioni su patrimonio dismesso della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, con il contributo del Fondo Investire per l’Abitare di Cdp, della Fondazione Cariplo e gestito da InvestiRE Sgr (Gruppo Banca Finnat) . All’interno, anche la prima casa Ronald McDonald per famiglie in trasferta con figli in ospedale, il cui progetto è affidato allo studio Barreca e La Varra

di Laura Cavestri

4' di lettura

Un quadrante – quello che a Milano è delimitato dalle vie Sarpi, Bramante e Niccolini – che sarà soggetto ad una profonda rigenerazione urbana – per portare – nel cuore della Chinatown cittadina, ricca di storia e di vitalità tra ristoranti e negozi – a 200 nuovi appartamenti ad edilizia agevolata. È stato presentato proprio all’interno di uno dei cortili, oggetto della ristrutturazione, il progetto di riqualificazione sociale e urbana che porterà alla realizzazione delle 200 unità abitative, grazie all’attività del Fondo Ca’ Granda partecipato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dal Fondo Investire per l’Abitare (Fia – Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, Cdp), dalla Fondazione Cariplo e gestito da InvestiRE Sgr (Gruppo Banca Finnat), che gestisce e valorizza gli immobili conferiti al Fondo dal Policlinico di Milano.

L’intervento di rigenerazione, che prevede un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro, destinerà gli appartamenti alla locazione a lungo termine e al social housing, rispondendo ai crescenti bisogni abitativi del capoluogo lombardo.
Attraverso il Fondo Ca’ Granda – istituito nel 2014 con il conferimento del patrimonio immobiliare che il Policlinico di Milano ha costruito nel corso dei secoli grazie alle donazioni di generosi benefattori – il Policlinico restituisce, quindi, alla città quanto ricevuto nel corso dei secoli.

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Casa Ronald McDonald

Nel rinnovato complesso immobiliare troverà spazio anche la prima Casa Ronald di Milano, dedicata all’ospitalità di famiglie con bambini in cura in ospedale, e promossa dalla Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald.
Il progetto di rigenerazione, del valore di 1,5 milioni di euro, che partirà all’inizio del 2023 e sarà curato dagli architetti Barreca & La Varra, «consentirà di restituire alla città – come ha spiegato l’architetto Gianandrea Barreca – 10mila metri quadrati di superficie residenziale rigenerata e altri 3mila mq di spazi commerciali. Gli edifici oggetto dell’intervento risponderanno ai più avanzati criteri di sostenibilità ed efficienza energetica e funzionale, mantenendo al contempo la storica facciata ottocentesca e conservando così gli aspetti tipici del contesto urbano di riferimento».

Il progetto e il sostegno al social housing

L’iniziativa, inoltre, pone grande attenzione al tessuto sociale: negli antichi spazi comuni verranno infatti realizzate tre nuove corti, destinate a diventare centri di aggregazione fruibili sia dai residenti sia dall’intero quartiere.

Il Fondo Ca’ Granda opera seguendo due obiettivi prioritari: riqualificare una parte del patrimonio immobiliare attraverso progetti di social housing e contribuire a finanziare la costruzione del Nuovo Ospedale Policlinico, mediante la valorizzazione e vendita dell’altra parte di immobili. Nel settembre 2021 il Fondo ha, inoltre, rinnovato con le principali organizzazioni sindacali degli inquilini l’Accordo Integrativo a sostegno delle nuove proposte di alloggi in locazione in regime di social housing, in linea con i presupposti etici che lo hanno sempre rappresentato.

«Questi edifici – ha spiegato Marco Giachetti, presidente della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico – furono donati al Policlinico di Milano con grande generosità, e oggi ’'ospedale ricambia questa beneficenza restituendo valore alla città». «Fondazione Cariplo – ha aggiutno Sergio Urbani, Direttore generale Fondazione Cariplo – è particolarmente soddisfatta del proprio investimento nel Fondo Cà Granda che, oltre ad aver consentito di completare il finanziamento del nuovo plesso ospedaliero, per un valore di oltre 200 milioni di euro complessivi, rende un importante servizio alla città promuovendo iniziative sociali».

Giancarlo Scotti, direttore Immobiliare di Cdp e amministratore delegato di Cdp Immobiliare Sgr, ha spiegato che «dalla sua naascita, il fondo Fia, il fondo nazionale operante nel settore dell’edilizia privata ha “messo a terra” investimenti per 3 miliardi di euro e che ha dimostrato in questi anni di aver sviluppato un modello virtuoso di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, come le fondazioni bancarie e gli istituti di ricerca sanitaria».

«InvestiRE Sgr – ha dichiarato Paolo Boleso, head of Residential and Social Infrastructure di InvestiRE Sgr (Gruppo Banca Finnat) – ha realizzato oltre 120 progetti di social housing negli ultimi 10 anni. Su questo progetto di via Paolo Sarpi stiamo per assegnare il contratto di appalto e successivamente avvieremo i lavori, che termineranno nel primo quater 2026. Per realizzare il tutto abbiamo proceduto a trasferire 40 famiglie che vi alloggiavano in uno stabile a po ca distanza già pienamente ristrutturato. Un’operazione riuscita anche dal punto di vista della comunicazione e della collaborazione che non ha portato ad alcun contenzioso con i condòmini».

“Questo intervento – ha ricordato Nicola Antonacci, presidente della Fondazione Ronald MacDonald – porterà alla costruzione della prima Casa Ronald di Milano, che accoglierà bambini e famiglie in cura presso il Policlinico di Milano e l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” e che vengono da lontano. Le nostre strutture sono già presenti presso i pricniapli ospedali nelle città di Roma, Firenze, Bologna ed Brescia. Saranno 20 stanze, dotate di aree gioco, studio e smartworking, co spazi comuni e due grandi cucine».

E proprio la dimensione del quartiere non vuole essere dimenticata. «Il progetto – ha ricordato Giordana Ferri, Direttore esecutivo Fondazione Social housing – prevede la possibilità di spazi coworking aperti al tessuto sociale, spazi retail, ristorazione e negozi».

Nel corso della mattinata, anche la consegna di un omaggio simbolico da parte di un grande artista di fama internazionale, lo scultore Jago, che ha voluto donare un’opera a simboleggiare il primo mattone del nuovo complesso di Sarpi. L’opera, consegnata dal direttore artistico Luca Tommassini al presidente Giachetti in segno di buon auspicio, rinsalda ancor di più gli stretti legami che da secoli la Ca’ Granda ha con il mondo dell’arte.


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