la decisione del governo

Milano candidata a sede del Tribunale dei brevetti Ue

Lo comunica la Presidenza del Consiglio. Torino designata a diventare la sede principale per l'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale (I3A)

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Piazza Gae Aulenti a Milano (Unsplash)

Lo comunica la Presidenza del Consiglio. Torino designata a diventare la sede principale per l'Istituto Italiano per l'Intelligenza Artificiale (I3A)


2' di lettura

«La Presidenza del Consiglio ha individuato Milano come città candidata ad ospitare il Tribunale Unificato dei Brevetti e Torino come sede principale per l'Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). L’obiettivo è creare una sinergia tra le due città e il Governo e allo stesso tempo consolidare l'asse nord-ovest del Paese: una strategia che renderebbe ancor più forti Milano e Torino e, con esse, l’Italia».

Lo spiega una nota di Palazzo Chigi. «La scelta di Milano quale candidata per la terza sede centrale del Tribunale unificato dei Brevetti è una decisione strategica, in direzione di un ulteriore contributo italiano allo sviluppo e alla crescita dell’Unione europea. Sarebbe al fianco di Parigi e Monaco nel compito di registrare le nuove scoperte e soluzioni ideate nel campo delle scienze umane e del farmaceutico», prosegue la nota.

Proprio ieri sul tema era intervenuto in precedenza il sindaco di Milano Giuseppe Sala sollecitando una decisione: «siamo prontissimi, io ci tengo molto e ci credo a questa opportunità, lo sto dicendo con chiarezza al governo, sentirò anche la presidenza del Consiglio a breve».

«Molto soddisfatto per la decisione presa ieri in Consiglio dei Ministri di proporre l’assegnazione delle competenze della divisione centrale del Tribunale Unificato dei Brevetti, originariamente destinata a Londra, a Milano» si è detto il sottosegretario agli Esteri di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, convinto «che la città di Milano rappresenti la candidatura ideale, sulla base di parametri oggettivi».
«Sono molto contento della candidatura di Milano a Tribunale europeo dei brevetti, perché mi sono impegnato personalmente in questo senso» ha aggiunto ieri sera il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
«Oggi vince l’Italia e il buon senso» ha sottolineatgo il viceministro al Mise, Stefano Buffagni. Mentre, dall’opposizione, Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, fa notare che «Finalmente Palazzo Chigi, con colpevole ritardo, ha sciolto la riserva. Adesso occorre lavorare con determinazione e coraggio. Non facciamoci sfuggire questa grande occasione».

«Grande soddisfazione per la scelta del Governo di candidare Milano a ospitare il Tribunale Unificato dei Brevetti e di affidare a Torino il Centro Nazionale per l’Intelligenza Artificiale – ha dichiarato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda –. L’unica decisione possibile: se l’Italia vuole davvero provare a vincere questa importante partita, non poteva che travalicare gli interessi dei singoli territori a vantaggio del Paese. Parliamo di due città di riferimento per l’industria italiana che sono certo dimostreranno, anche in questa occasione, di saper fare sistema per il successo e lo sviluppo di entrambe le realtà. Ora abbiamo il dovere di lavorare insieme come una squadra: tifiamo Milano, tifiamo l’Italia».

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