Osservatorio Ip Cube

Milano, Como, Lecco: è qui l’innovazione in Lombardia

La nuova classifica stilata dall’Osservatorio interno alla Liuc Business School. Raffaella Manzini: «Ancora margini di miglioramento per il capoluogo»

2' di lettura

Milano la provincia lombarda con la più elevata capacità innovativa: un risultato che emerge dall'ultimo report realizzato dall'Osservatorio IP Cube, attivo all'interno del Centro sull'Innovazione Tecnologica e l'Economia Circolare della Liuc Business School di Castellanza.

Dietro al capoluogo lombardo – che risulta primo anche nella classifica relativa al numero di famiglie brevettuali e in quella sulla capacità innovativa totale – si piazzano Como e Lecco.

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Per stilare le classifiche l’Osservatorio si è basato sull’Innovation Patent Index, vale a dire un indicatore che tiene conto di cinque insiemi di dati brevettuali: diversificazione, qualità, internazionalizzazione, tempo, efficienza. I dati brevettuali presi in esame sono relativi al periodo 2014-19 (questo perché i brevetti depositati negli ultimi 18 mesi non sono ancora disponibili perché coperti dal segreto legale).

Secondo Raffaella Manzini, direttore dell'Osservatorio e della Scuola di Ingegneria Industriale della Liuc, «Milano si conferma un baluardo dell'innovazione in Lombardia e nel nostro Paese. Resta però determinante per i buoni risultati l'aspetto strettamente quantitativo, mentre il territorio non spicca ancora per gli altri fattori, che contribuiscono alla generazione di valore. L'elevata concentrazione di università e strutture di ricerca in questa provincia è una base di partenza per un significativo “scatto” in avanti. Innovazione di valore già eccellente, dunque, eppure ancora con margini di miglioramento» per Manzini.

Per quanto riguarda il podio alle spalle del capoluogo, tra le ragioni del secondo posto di Como viene individuata dall’Osservatorio Ip Cube la presenza sul territorio di realtà come Sviluppo Como – ComoNExT, un innovation hub e incubatore di startup certificato dal ministero dello Sviluppo Economico. Una realtà che vuole attrarre imprese innovative, trasferire innovazione sul territorio e favorire lo sviluppo di nuova imprenditoria grazie all'incubazione di startup. «Più in generale – spiega Raffaella Manzini –, il “caso Como” dimostra come per avere buone performance di valore dell'innovazione sia importante, anzi fondamentale, non solo la presenza di un tessuto imprenditoriale vivace, ma di centri di propulsione, che stiano concretamente a fianco delle imprese e che lavorino anche sulla formazione e l'aggiornamento delle competenze».

Per Lecco, invece, l'aspetto distintivo è quello del tempo, sottolinea la direttrice dell’Osservatorio: «Le innovazioni prodotte sul territorio lecchese si caratterizzano perché lavorate e rilavorate, affinate nel segno della qualità. Il tempo dedicato alla procedura di brevettazione è dunque l'elemento chiave del successo di questo territorio. Tempo certamente ben speso, per un miglioramento del valore delle innovazioni».

Dal ranking sulla Lombardia emergono anche informazioni legate ai profili di innovazione: oltre, infatti, al già citato primato di Milano per efficienza e di Lecco per il fattore tempo, spiccano anche Sondrio per diversificazione tecnologica (numero di classi tecnologiche brevettuali) e qualità (numero di backward citation) e Cremona per internazionalizzazione.

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