Il toto governance

Milano-Cortina, in pole Gemme e Sant’Andrea

di Sara Monaci


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3' di lettura

Vinte le Olimpiadi invernali del 2026, ora bisognerà pensare alla squadra. Governance e cronoprogramma dei lavori sono le prime cose a cui i Comuni di Milano e Cortina e le Regioni Lombardia e Veneto dovranno mettere mano. Già circolano i primi nomi, come possibili commissari per l’evento e per le opere. Potrebbero essere gli stessi dei Mondiali di sci 2021: Luigi Valerio Sant’Andrea come commissario all’evento; Claudio Andrea Gemme per le infrastrutture. Gemme è anche presidente di Anas.

Per decidere le modalità di gestione verrà realizzato un decreto entro fine anno, a cui sta lavorando il sottosegretario allo Sport Giancarlo Giorgetti. Intorno al leghista Giorgetti regna intanto il dubbio se potrebbe o meno andare a ricoprire un incarico di primo piano in Europa, ma per il momento è al lavoro sul dossier Olimpiadi. E forse anche lui potrebbe tirare fuori dal cilindro qualche nome, in autonomia, per la partita del direttore generale per la società. Negli ambienti della Lega viene ricordata, per esempio, la sua relazione di conoscenza e stima con Umberto Gandini, già dg del Milan.

La governance delle Olimpiadi invernali 2026 è formata da tre comitati: il comitato organizzatore, cioè l’Ocog, di cui faranno parte rappresentanti di Comuni, Regioni e Governo italiano, Comitato organizzatore, Coni e Comitato olimpico per i giochi paraolimpici, il cui obiettivo è la gestione del no profit e dei fondi privati; l’agenzia olimpica, formata da rappresentanti delle istituzioni appena citate, con il compito però di gestire i fondi pubblici, finalizzati alle opere che rimarranno in modo permanente sul territorio; il forum per l’eredità olimpica e la sostenibilità, composta da personalità del mondo istituzionale considerate super partes, che controllino che non ci siano sprechi e costruzione di cattedrali nel deserto.

Il bilancio che questi comitati si spartiranno sono i noti 1,3 miliardi indicati nel dossier, con il contributo di Cio (per almeno 900 milioni) e enti locali, più i 346 milioni per le infrastrutture di collegamento. L’idea di dividere la parte pubblica da quella privata serve per velocizzarne la gestione, visto che, come insegna l’esperienza di Expo, mettere le risorse private insieme a quelle pubbliche ne rallenta l’utilizzo.

A proposito di finanziamenti, è ancora in discussione la partecipazione del governo. Se infatti il Movimento 5 Stelle aveva escluso di sostenere con risorse l’evento, ora la Lega (più forte di prima del risultato elettorale registrato alle ultime elezioni europee), rilancia il tema e studia la possibilità di garantire qualche sostegno. Almeno pari a quanto dato all’Apt di tennis di Torino, si sente dire negli ambienti della Lega. Ovvero: tra i 70 e gli 80 milioni. Le risorse potrebbero entrare nella prossima finanziaria.

Il programma delle opere

Per quanto riguarda il cronoprogramma, si parla già di tempistiche da rispettare in modo serrato. A Milano il Palasharp, dove si terrà lo short track e che ha bisogno di una forte ristrutturazione, ha bisogno di una gara pubblica europea. Se il bando partisse in estate i lavori potrebbero partire nell’inverno del 2020 e chiudersi in un anno, con l’apertura dell’edificio da 71mila posti nell’autunno del 2021. Per il PalaItalia, il nuovo palazzetto dello Sport che sorgerà nel quartiere Santa Giulia, dove si terrà l’hockey maschile, gli operatori privati gestori dei terreni, Lendlease e Risanamento, hanno individuato dei privati a cui affidare l’impianto da almeno 60 milioni: cantieri da aprire a inizio 2021 e chiudere a inizio 2024. Altra costruzione milanese sarà la cittadella per ospitare olimpionici e staff, nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana. Il proprietario dei terreni è ancora Fs, ed è già stato firmato un accordo quadro con il Comune per la riqualificazione dell’area, come per tutti gli ex scali. A settembre pertanto verrà avviato un concorso di idee. La costruzione dovrà iniziare non oltre il 2022 e la struttura dovrà essere consegnata almeno 8 mesi prima dell’inizio dei Giochi.

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