Venerdì 20 dicembre con Il Sole 24 Ore

Milano e la Lombardia trainano la ripresa del settore immobiliare

Scenari Immobiliari ha elaborato in esclusiva per Il Sole 24 Ore i dati sul settore immobiliare nazionale: a trainare la ripresa è la Lombardia

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Scenari Immobiliari ha elaborato in esclusiva per Il Sole 24 Ore i dati sul settore immobiliare nazionale: a trainare la ripresa è la Lombardia


3' di lettura

La Lombardia traina la ripresa del settore immobiliare nazionale. Già nel 2016 i prezzi di vendita medi degli immobili residenziali avevano mostrato deboli segni di recupero, che si sono successivamente consolidati nel corso degli ultimi quattro anni - dicono da Scenari Immobiliari -, mentre a livello nazionale l'inversione di tendenza è prevista per i prossimi mesi, con prospettive di leggero miglioramento per la fine del 2020. I prezzi in Lombardia hanno invertito l'andamento decrescente, che si era innescato a partire dal 2007, con tre anni d'anticipo rispetto al resto del Paese. Dai dati che Scenari Immobiliari ha elaborato in esclusiva per Il Sole 24 Ore, presentati all'interno del rapporto Lombardia in edicola venerdì 20 dicembre, si evince che nell'ultimo anno è stata la città di Lecco a guidare la ripresa dei prezzi delle case (+4,3%), seguita da Sondrio (+3,6%). Milano è la città che guida la classifica a cinque anni con un aumento dell'8% circa, quasi recuperati i livelli precrisi (-1% a dieci anni).

Lecco negli ultimi cinque anni ha registrato anche scambi di case in aumento del 66%, terza migliore performance dietro Cremona e Mantova. La classifica delle compravendite a dieci anni vede prima Milano (con scambi in crescita del 59%), mentre nell'ultimo anno le transazioni sono salite dell'11,8% all'ombra della Madonnina, superata da Bergamo con l'11,9 per cento. Le compravendite nell'intera Regione sono state 153mila nel 2019 (il 23% del totale nazionale) e sono previste a quota 175mila a fine 2020, in aumento del 14,4% sull'anno precedente (a fronte di una crescita a livello nazionale prevista del 9,1 per cento). Milano resta il centro nevralgico della Regione e della ripresa del mercato immobiliare. Nell'ultimo decennio il mercato immobiliare lombardo ha avuto una elevata capacità attrattiva. La Regione ha concentrato più del 45% degli investimenti nazionali, per un totale di quasi 26 miliardi di euro.

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All'interno del rapporto focus anche sugli sviluppi di Orio al Serio. L'aeroporto si colloca al terzo posto nella classifica degli scali nazionali (dopo Fiumicino e Malpensa e davanti a Linate e Venezia), con una previsione di 13,8 milioni di passeggeri trasportati nel 2019, circa un milione in più rispetto all'anno precedente. L'aeroporto è una ricchezza per il territorio. Le attività legate all'infrastruttura aeroportuale generano 9.000 posti di lavoro diretti e 14.500 posti tra indiretti e indotti, producendo l'8% del Pil della provincia di Bergamo. Ora la prossima sfida è collegare lo scalo alla rete ferroviaria nazionale.

Per quanto riguarda il rapporto banca e territori, faro sulla Brianza. Il Banco Desio, gruppo creditizio brianzolo che ha come azionisti di riferimento le famiglie Lado e Gavazzi, accelera sulla sfida digitale. Siglato un accordo con Boston Consulting per il nuovo Piano strategico. Faro sulle opportunità dei servizi per le Pmi, per il risparmio gestito e la bancassicurazione. Il Banco è presente in dieci regioni con 264 sportelli, grazie anche all'acquisizione della Popolare Spoleto nel 2014, oggi interessata dalla fusione nella capogruppo. L'Istituto bancario, che ha compiuto 110, non ha mai chiuso un bilancio in rosso. Nei primi nove mesi di quest'anno sono stati registrati utili netti consolidati per 33,7 milioni in crescita del 45% rispetto allo stesso periodo 2028.

Particolare attenzione all'interno del rapporto sul tema dell'ambiente con un'intervista a Roberto Sancinelli: l'imprenditore titolare della società Montello racconta la riconversione dello stabilimento dalla siderurgia al settore del riciclo. Prossima frontiera l'idrogeno.

Il rapporto Lombardia fa anche un quadro della “mappa del potere”: pronta l'agenda delle partecipate di Milano per il 2020. Sul piatto ci sono possibili alleanze o collaborazioni; nel 2020 prima di tutto ci sarà la gara (probabilmente in autunno) per il rinnovo della gestione del trasporto pubblico. Atm è in regime di proroga, ma ora dovrà tentare di vincere il bando. La società controllata da Palazzo Marino ha già pianificato una serie di investimenti per il rinnovo della flotta, da sostituire con mezzi elettrici. Per mantenere il controllo del tpl milanese si è alleata con Itachi e BusItalia.

Per quanto riguarda le alleanze, Metropolitana milanese (Mm) e Milano Sport potrebbero diventare ancora più sinergiche.

Infine l’©alimentare. La Lombardia è terra di specialità gastronomiche con filiere d'impatto sul territorio: 16 imprese, 13mila tonnellate di prodotto ogni anno, 1.400 addetti. Più tutto l'indotto che ha saputo generare in Valtellina: dal turismo - raddoppiato negli ultimi dieci anni - al vino in abbinamento, dal rilancio dei formaggi locali al neonato consorzio dei pizzoccheri. È l'economia della bresaola, l'attività produttiva più significativa di un'area dove non è sempre facile fare business.
In grande spolvero poi uno dei piatti tipici lombardi, la Cassoeula, ovvero tagli suini poveri e verza che chef stellati e ristoratori stanno rilanciando con successo.

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