LE PROSPETTIVE DEL COMMERCIO

Milano e Roma guidano la corsa dei saldi

di Emanuele Scarci

(LaPresse/Guglielmo Mangiapane)

2' di lettura

Niente corsa allo shopping ma avvio dei saldi invernali positivo nelle grandi città e, in particolare, a Milano e Roma.
Nel primo giorno dei super-sconti, Confesercenti registra un andamento complessivamente in linea con lo scorso anno anche se a macchia di leopardo. Per la capitale l’associazione dei commercianti indica, addirittura, un aumento delle vendite compreso fra il 5% e il 10%, in controtendenza rispetto allo scorso anno.

Anche a Milano ieri le vie dello shopping hanno registrato un buon avvio dei saldi, grazie anche ai turisti, in città per le festività natalizie. Code davanti ai negozi o alle casse di La Rinascente, Zara, Gap, Banana republic. Nelle zone limitrofe al centro e in periferia, invece, c’è un clima d’attesa, secondo Confesercenti, legato al fatto che molti residenti sono fuori città, quindi la corsa all'acquisto scontato sembra essere rimandata ai primi giorni della prossima settimana. I commercianti ripongono molte speranze nelle vendite a saldo, dopo un Natale con acquisti sottotono.

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FederModaMilano prevede nel capoluogo lombardo un valore delle vendite di 432 milioni, con un acquisto medio a famiglia di 362 euro e a persona di 167 euro.

Dal quartier generale di La Rinascente confermano un avvio favorevole (il negozio di Milano chiude alle 22) con una crescita lieve ma positivo: interesse diffuso per abbigliamento, calzature, accessori grazie anche all’arrivo di nuovi brand. Del resto il punto vendita di piazza Duomo oltre ad essere unico come location, è stato recentemente riconosciuto come miglior department store al mondo, probabilmente anche un tributo all’Italian style.

«L’avvio mi sembra buono – dichiara Renato Borghi, presidente di FederModaMilano - per molti motivi: 4 giorni di shopping grazie al ponte festivo, il tempo buono ma freddo, il che induce all’acquisto dei capi pesanti. Tutti questi elementi positivi bilanciano un clima di fiducia dlel afamiglie non elevato e un potere d’acquisto ridotto». FederModaMilano stima sconti medi per questi saldi invernali intorno al 40%.

«L’interesse dei consumatori è positivo - osserva Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma - in controtendenza rispetto allo scorso anno. considerando che quest’anno sono partiti in un giorno feriale. Tuttavia per trarre conclusioni precise sul trend dovremo aspettare almeno domani (oggi per chi legge ndr), giorno dell’Epifania. Gli sconti di fine stagione cadono, ancora, in un momento di estrema difficoltà per il settore abbigliamento e calzature e possono, dunque, rappresentare una occasione di recupero».

Per Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, «quest’anno a spingere i saldi sono gli sconti elevati, mediamente del 30%, superiori ai saldi precedenti. Ma c’è anche la variabile turisti a influenzare le vendite: nelle grandi città almeno il 3% dei flussi è generato da loro. E spesso i turisti si muovono seguendo i saldi».

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