A milano il 18 maggio il coro Shingon Shomio e quello della Cappella del duomo

Milano: incrocio tra melodie buddiste e gregoriane

di Stefano Carrer


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2' di lettura


Melodie buddiste fuse con il tradizionale canto ambrosiano o gregoriano: era già successo in Giappone nel dicembre 2017, in una singolare manifestazione di dialogo interreligioso attraverso la musica. Si ripeterà sabato 18 maggio, alle ore 21.00, nella Chiesa di S. Marco a Milano, con uno speciale concerto di due cori: quello di monaci buddisti Shingon Shomio, per la prima volta in Italia, e quello virile della Cappella Musicale del Duomo di Milano (che ha già effettuato due tournée in Giappone: nel 2014 e 2017, per un totale di 22 concerti).

Gli organizzatori sottolineano che sarà l'occasione per ascoltare le antiche melodie giapponesi, osservare gli antichi riti, i loro abiti di cerimonia, e per scoprire come, attraverso la musica dei primordi, scaturisca naturale il dialogo interreligioso.
Shingon Shomyo
I monaci di questo coro si sono riuniti da ogni regione di Kyushu (Giappone) nello spirito di “Ichimi Wago” nel 1993 per apprendere, sviluppare e trasmettere gli insegnamenti di Kobo Daishi o Kukai. La loro formazione comprende l'apprendimento di una ricca cultura tradizionale giapponese, nonché di Mikkyo (o, letteralmente, insegnamento segreto, o Vajrayana), e si sono formati per

anni. Per citare alcune delle loro attività principali, sono stati chiamati a svolgere un servizio buddista chiamato Teigi-rishuzanmai-zappa a Danjo Garan Kondo di Koyasan nel 2015 per commemorare il 1200 ° anniversario del Tempio Koyasan (sede di Shingon). In passato, sono apparsi sul palcoscenico in una nuova opera di Noh di Gensho Umewaka: Japan's Living National Treasure. Hanno anche collaborato con TAO, un suonatore di tamburi giapponese famoso in tutto il mondo. In questa occasione collaboreranno con la Cappella Musicale del Duomo

di Milano per la terza volta dopo un intervallo di due anni. I canti gregoriani e il canto degli inni buddisti sono entrambi musica religiosa, ma sono molto diversi. Tuttavia, nell'ultima esibizione pubblica (2017), le due armonie contrastanti dei canti gregoriani e il canto degli inni buddisti si sono perfettamente combinati e hanno prodotto suoni solenni che hanno commosso lo spirito della gente, ottenendo un grande successo.

Il Coro Virile del Duomo
Attiva dal 1402, la Cappella Musicale è la più antica istituzione culturale della città e una tra le più antiche al mondo. La sua storia ha origini nel IV secolo, quando si parla di Fanciulli Solisti che prestano il loro servizio canoro nelle due antiche cattedrali milanesi. È nel 1402, tuttavia, che i deputati della Fabbrica del Duomo nominano il primo cantore e maestro della Cappella Musicale, il musichus Matteo da Perugia.

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