COMUNI grandi città, bilancio di un anno

Milano migliora i conti ma soffre il nodo partecipate

di Sara Monaci


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Giuseppe Sala, sindaco di Milano

3' di lettura

Al primo punto, nel programma del sindaco di Milano Giuseppe Sala, ci sono le periferie. La riqualifica di 5 grandi quartieri cittadini (Giambellino, Niguarda-Bovisa, Gallaratese, Corvetto-Chiaravalle, Adriano) concentra gran parte degli sforzi della giunta, che ha ipotizzato nell’arco del quinquennio un maxi investimento da 356 milioni. I lavori - che comprendono il miglioramento dei trasporti, dell’urbanistica, del verde, dell’edilizia scolastica e nuove proposte culturali - sono partiti, ma per il primo cittadino il progetto è ancora un banco di prova, perché buona parte delle risorse devono essere reperite, e soprattutto occorrono progetti concreti, redatti e approvati, per poter attingere agli avanzi dei bilanci precedenti. Al momento devono dunque essere recuperati 280 milioni.

In lizza per ospitare l’Ema
Tra le grandi partite c’è anche il trasferimento da Londra dell’Agenzia del farmaco (Ema) dopo la Brexit. Milano è in concorrenza con altre grandi capitali europee per ospitare la struttura che porta con sé 900 addetti e 100mila visitatori all’anno. Un nuovo indotto che favorirebbe l’economia e il turismo locale. La sede individuata è il Pirellone, attualmente sede del consiglio regionale. La partita è soprattutto nelle mani del governo, che sta per inviare il dossier a Bruxelles, in cui si elencano le qualità di Milano, dai trasporti alla qualità di vita alla presenza di scuole internazionali. La sfida però non è facile, ci sono temibili avversari come Vienna che potrebbero aggiudicarsi la vittoria. Il risultato si saprà in autunno e tutto è ancora molto incerto.

Il nodo partecipate
Per quanto riguarda i nodi ancora da risolvere, ci sono decisioni da prendere ancora su due importanti partecipate: Metropolitana milanese e Atm. La prima gestisce, oltre al servizio idrico, anche le case popolari di proprietà di Milano, ma il Comune dovrà pensare a come integrarsi con la lombarda Aler, che fa lo stesso lavoro sul patrimonio immobiliare provinciale. Si tratta di due realtà che vivono a stretto contatto e che dovranno integrarsi. Per quanto riguarda Atm, l’azienda del trasporto pubblico, il sindaco ipotizzava di puntare alla gestione in house per evitare la gara il prossimo anno, ma probabilmente non riuscirà a percorrere questa via. Infine, è ancora in sospeso il recesso della quota di minoranza (18,6%) dell’autostrada Serravalle, per cui il Comune sperava inizialmente di ottenere un centinaio di milioni mentre la stessa società non sembra disposta a versarne più di 75.

I fiori all’occhiello: recupero area ex Expo e avanzi di bilancio
Quello che al momento la giunta Sala ha portato a casa è uno scatto in avanti per la riqualifica delle aree dell’ex Expo (evento di cui Sala è stato peraltro commissario unico): c’è in corso una gara per la realizzazione del masterplan e almeno 80 aziende che si sono dette interessate a trasferirsi qui, tra Rho e Milano. Il governo va inoltre avanti con la realizzazione dello Human Technopole, che occuperà il Palazzo Italia. A questo va unito un indubbio scatto che la città ha avuto nel settore turistico: complice sicuramente l’Expo, ma anche l’attività internazionale del sindaco. Milano è tra le prime città italiane e europee più visitate, con la presenza di molti eventi culturali. Tra i migliori obiettivi realizzati dalla giunta Sala c’è anche l’oculata gestione del bilancio. Dopo un anno meno produttivo, il 2016, dal punto di vista dei progetti, quest’anno gli assessori sono riusciti a recuperare una parte degli avanzi di gestione e a incassare altre risorse con il Patto per Milano, firmato da Sala a settembre 2016 con l’allora premier Matteo Renzi. Il risultato è stato visibile qualche giorno fa, con una variazione di bilancio da 130 milioni, da approvare entro fine mese.

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