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Milano, Pnrr ristretto Più ricchi i piani di Bergamo e Brescia

Il capoluogo lombardo potrebbe beneficiare di circa 900 milioni
Ad oggi sono stati già finanziati 23 progetti, altri sono in attesa di valutazione

di Sara Monaci

I fondi. Milano può contare su circa 900 milioni, di cui al momento disponibili 767,8 milioni, per finanziare 23 progetti. Altri progetti candidati, per 23,65 milioni, sono in attesa di una valutazione

4' di lettura

Il piatto del Pnrr a Milano sarà un po’ più povero del previsto. Se dopo la pandemia si parlava addirittura di 3 miliardi, la scorsa primavera i vertici di Palazzo Marino speravano di arrivare almeno a 1,5-2 miliardi. Oggi invece un conteggio più realistico indica circa 900 milioni possibili, di cui al momento disponibili 767,8 milioni, per finanziare 23 progetti. Altri progetti candidati, per 23,65 milioni, sono in attesa di una valutazione, che dovrebbe arrivare entro fine anno.

La città inoltre beneficerà di altri 113 milioni che non sono assegnati direttamente al Comune ma che impatteranno comunque sulla città. Se vogliamo allargare lo sguardo alla città metropolitana, potremmo aggiungere altri 300-350 milioni circa.

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Le aspettative iniziali sono dunque ben lontane dalla realtà. Questo è il motivo per cui il sindaco Giuseppe Sala, insieme ad altri sindaci, aveva scritto a inizio anno al premier uscente Mario Draghi sottolineando che il Piano penalizza i grandi comuni; e insieme al governatore lombardo Attilio Fontana aveva parlato del fatto che i finanziamenti sono sbilanciati a favore del Sud d’Italia.

A sostenere gli investimenti del Comune di Milano saranno anche altri tipi di fondi, che andranno a supportare i progetti del Pnrr. Ecco quali.

Dal React Eu arrivano 81,9 milioni per 17 progetti. Dal Fondo nazionale complementare 111,07 milioni per 2 progetti. Con il decreto Aiuti 129 milioni verranno sostenuti 10 progetti. Dal governo arriveranno infine 129 milioni, parte dei finanziamenti concessi alle grandi città proprio per completare le iniziative del Pnrr.

Guardando a quanto accade nelle altre città lombarde, possiamo invece dire che Bergamo è una delle città che più sta ottenendo dal Pnrr, in proporzione ai suoi 120mila abitanti. Si parla infatti di 390 milioni circa. Per fare qualche esempio, si va dall’edilizia scolastica alla ciclabilità urbana alle strutture sportive. Il Pnrr finanzierà qui il progetto dell’e-Bus Rapid Transit da Bergamo a Dalmine: 80 milioni di investimento per realizzare il collegamento con bus elettrici e in corsia preferenziale tra la città di Bergamo e la sede universitaria di Dalmine. Altri 50 milioni sono destinati alla rigenerazione dello scalo ferroviario, consentendo così una ricucitura urbana delle due aree separate dalla ferrovia, trasformando la stazione in un hub della mobilità di taglio europeo.

Altri progetti riguardano la rigenerazione dell’ex Convento Maddalena, grazie alla linea progettuale del Pnrr relativo alla riqualificazione delle Cittadelle giudiziarie: si tratta della rigenerazione e riqualificazione di spazi del chiostro da destinare agli uffici dell’Esecuzione Penale Esterna e del Giudice di Pace, rispondendo così alla carenza di spazi.

Oltre 20 milioni arriveranno in città anche attraverso le risorse stanziate per il bando relativo alla qualità dell’abitare, il cosiddetto Pinqua: alla Lombardia spettano in totale 1,3 miliardi e alla città di Bergamo sono stati già assegnati due progetti di rispettivamente 12,9 milioni per piazzale Visconti e 7,7 milioni per la riqualificazione dell’ex carcere di Sant’Agata. Circa 8 milioni, provenienti anch’essi da un fondo complementare del Pnrr, saranno invece destinati allo svecchiamento e al miglioramento del parco autobus della città.

Infine, sempre in ambito ferroviario, dal Pnrr arriva il finanziamento da 56 milioni per il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio; 50 milioni per la Linea tranviaria T2 della Valle Brembana, Bergamo – Villa d’Almè e 62 milioni per la prima fase del potenziamento della linea Ponte S.Pietro-Bergamo-Montello.

In un altro importanto capoluogo lombardo, Brescia, ci sono progetti per un miliardo circa, di cui i 4-500 milioni derivanti dal Pnrr. La città investirà in mobilità, musei, scuole, rigenerazione urbana, verde, ciclovia.

Va infine ricordato che la Regione Lombardia potrà beneficiare di 1,2 miliardi del Pnrr per l’edilizia sanitaria, ovvero case e ospedalità di comunità. Dovranno essere realizzate entro il 2026 115 case di comunità, di cui 24 a Milano, e 53 piccoli ospedali, che dovrebbero migliorare il presidio territoriale del settore sanitario.

La scheda
Risorse a supporto
Dal React Eu arrivano 81,9 milioni per 17 progetti. Dal Fondo nazionale complementare 111,07 milioni per 2 progetti. Con il decreto Aiuti 129 milioni verranno sostenuti 10 progetti. Dal governo arriveranno infine 129 milioni, parte dei finanziamenti concessi alle grandi città proprio per completare le iniziative
del Pnrr
Bergamo record
Il Pnrr finanzierà qui il progetto dell'e-Bus Rapid Transit da Bergamo a Dalmine: 80 milioni di investimento per realizzare il collegamento con bus elettrici e in corsia preferenziale tra la città di Bergamo e la sede universitaria di Dalmine. Altri progetti riguardano la rigenerazione dell'ex Convento Maddalena, grazie alla linea progettuale del Pnrr relativo alla riqualificazione delle Cittadelle giudiziarie: si tratta della rigenerazione e riqualificazione di spazi del chiostro da destinare agli uffici dell'Esecuzione Penale Esterna e del Giudice di Pace, rispondendo così alla carenza di spazi
Rigenerazione a Brescia
A Brescia, ci sono progetti per un miliardo circa, di cui i 4-500 milioni derivanti dal Pnrr. La città investirà in mobilità, musei, scuole, rigenerazione

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