Il report

Milano regina del food&beverage

Engel & Völkers, assieme a UBRI, Unione Brand della Ristorazione Italiana, ha realizzato il primo Food & Beverage Market Report 2020-2021, ovvero come le numerose attività legate alla ristorazione hanno cambiato la geografia delle nostre città e dove costa di più aprirle

di Paola Dezza

(Adobe Stock)

2' di lettura

«Dopo la consacrazione del 2015 con EXPO, Milano ha continuato a mostrarsi la piazza italiana più interessante per il mercato del Food & Beverage. La crescita di questo settore e la costante apertura di numerose attività sta contribuendo a ridefinire la geografia della nostra città, i suoi quartieri, le sue strade - inquadra Gianluca Sinisi, Licence Partner Engel & Völkers Commercial Milano & LombardiaEngel & Völkers Commercial Milano - . Per questo abbiamo realizzato in partnership con UBRI, Unione Brand della Ristorazione Italiana, il primo Food & Beverage Market Report 2020-2021».
Uno studio interamente dedicato alla città di Milano, quale piazza strategica per lo sviluppo del mercato Food& Beverage e anticipatrice di tendenze e concept su scala nazionale.
Il Report sviluppa l'analisi del mercato milanese, che viene suddiviso in 15 distretti Food & Beverage, per ognuno dei quali viene presentata un'approfondita caratterizzazione basata su flussi di passaggio, valori economici, offerta merceologica, tipologia di servizio, grado di internazionalizzazione dei brand presenti, superficie media del punto vendita.

GIORNI FERIALI VS WEEKEND

Analisi dei flussi di passaggio, 2020; dal lunedì al venerdì vs sabato e domenica*
Persone al giorno

GIORNI FERIALI VS WEEKEND

«L’analisi mette a fuoco tre macro tendenze destinate a consolidarsi già nel breve periodo: contrarre gli spazi, verticalizzare la proposta, sviluppare per quartieri – spiega Gianluca Sinisi – non si pensi a un passo indietro rispetto al boom seguito agli anni di Expo, semmai a un modello Tokyo dove gli indirizzi di maggiore tendenza sono iper specializzati e raccolti, per conferire un segno di esclusività. Interessante anche la sempre più ricercata dimensione di quartiere, che nel Report chiamiamo “district” come segno di novità (poiché non sempre coincidono con la struttura novecentesca della città che nel frattempo si è evoluta) e sono accuratamente mappati».

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PRANZO VS CENA

Analisi dei flussi di passaggio, 2020 – lunedì-domenica*; (dalle 12.00 alle 14.00 – dalle 20.00 alle 22.00) - Persone

PRANZO VS CENA

L’area che si estende attorno a Piazza Cordusio è stata negli ultimi anni al centro dell'attenzione mediatica e cittadina per gli ingenti investimenti di cui si è fatta teatro e per l'inaugurazione di importanti flagship store di risonanza internazionale. Ma il meglio deve ancora venire, dal momento che nei prossimi anni l'apertura di due importanti progetti, The Medelan e Gran Melià Milano, aiuterà il District nel lungo processo di ricerca di una propria identità. Contesa fra una vocazione turistica e una più squisitamente Business, Piazza Cordusio è il cuore del cosiddetto Central Business District, alternativa storica ed elegante del New Business District che si staglia, fra layout avanguardistici e architetture futuriste, nei dintorni della Stazione Centrale.

I CANONI

Confronto min. max. €/mq/anno

I CANONI

Ma poi ci sono distretti come l’Isola. Forte di uno sviluppo che negli ultimi anni l’ha portata alla ribalta della scena Food & Beverage milanese, l’area che si estende all’ombra delle Torri direzionali di Porta Garibaldi si sta imponendo come protagonista indiscussa di questo Business.Sviluppatasi a partire da un tessuto urbano medio squisitamente residenziale, il distretto di Isola è oggigiorno scelto da un sempre crescente numero di avventori, soprattutto locali e cittadini, per una frequentazione serale, trasversale per fasce d’età e potere d’acquisto.

IL PESO DEL FOOD

Incidenza food sul totale delle merceologie. Dati in %

IL PESO DEL FOOD

A livello di prezzi degli spazi il più caro rimane il distretto del Duomo, con canoni di 1.000-2.000 euro al mq all'anno, seguito dalla zona Wagner (800-1.200 euro). Poi si passa da Brera (800-1.000 euro) e Diaz (700-1.000 euro). All'Isola si pagano affitti da 500 a 700 euro al mq all’anno.

DISTRETTI A CONFRONTO / 1

DISTRETTI A CONFRONTO / 1
DISTRETTI A CONFRONTO / 2

DISTRETTI A CONFRONTO / 2
DISTRETTI A CONFRONTO / 3

DISTRETTI A CONFRONTO / 3
DISTRETTI A CONFRONTO / 4

DISTRETTI A CONFRONTO / 4
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