Moda uomo

Milano riparte dall’eleganza: da Tod’s impronta informale, classico lieve per Fendi

Atmosfera di sobria eleganza, non formale, in questa breve fashion week milanese che si concluderà lunedì con una doppia sfilata in presenza di Giorgio Armani

di Angelo Flaccavento

2' di lettura

«È il miglior momento per tirar fuori l’eleganza, intesa come attitudine e modo di porgersi, non come formalità» dice Walter Chiapponi, direttore creativo di Tod’s, riassumendo lo spirito della nuova collezione ma catturando anche l’atmosfera che pervade questa breve fashion week milanese dedicata alla moda uomo, iniziata venerdì e che si concluderà lunedì con una doppia sfilata in presenza di Giorgio Armani. Abbandonate le mollezze pigre del vestire confinato, poco inclini alle esplosioni festaiole e alle compensazioni escapiste che altrove annunciano revenge dressing tutto follie e lustrini, i designer alcuni marchi italiani affrontano il momento come una occasione di ripartenza, concreta invece che enfatica, puntando su vestiti che vien voglia di indossare, e comprare. All’improvviso Milano sembra essere tornata agli albori del prêt-à-porter maschile, quando abbondavano i colori neutri e le decostruzioni fluide. Erano i primi anni Ottanta e si usciva dal buio di un’altra crisi, ma il riflusso spendaccione e ostentato era di là da venire. Allora, Milano fece da traino al cambiamento dell’estetica generalista; adesso, aspira a ripetere.

Tod’s: i trench di nylon le giacche da motociclista

La sigla di questa italianità senza tempo è proprio nell’eleganza sensuale e priva di sforzo, ovvero una scanzonata appropriatezza anche al picco dell’informalità. Chiapponi la condensa in un guardaroba leggerissimo che muove dai trench di nylon alle giacche da motociclista di canvas con i gommini ai gomiti, dai blouson anni 50 alle giacche a vento di camoscio, puntando su accessori come i desert boot e le scarpe ginniche multimateriche. Pochi, rapidi movimenti, nessuna enfasi, e il rinnovamento dei classici prende forma in modo convincente. In fondo, è il punto di vista a cambiare le cose.

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Fendi: giacche tagliate sull’ombelico, shorts e parka

Ne è convinta, a ragione, Silvia Venturini Fendi, che colora il guardaroba dell’uomo Fendi delle infinite nuance di un tramonto romano mentre osserva i classici da prospettive inattese, tagliando le giacche sopra l’ombelico o moltiplicando le tasche su shorts e parka. L’idea della veduta aerea permea per intero questa prova particolarmente lieve: le stampe di Roma vista dall’alto si espandono su shorts e camicie, mentre il video di presentazione, firmato da Nico Vascellari, è un tripudio di movimenti e voli radenti di drone intorno al Palazzo della Civiltà Italiana, all’Eur, sede del marchio. Roma, cardine portante del mondo Fendi, è evocata con pittorica leggerezza, lontano dalla citazione greve, e il risultato ha uno spirito fanciullesco e fresco.

Sunnei: la tela bianca di canvas da personalizzare

Da Sunnei, centrale è l’idea di gioco. Un gioco utile, che si chiama canvas e che consente a selezionati retailer di personalizzare totalmente una serie di capi di tela bianca, distillato dell’estetica ludica di questo marchio giovane ma già affermato, la cui ragion d’essere è un uso intelligente della comunicazione, insieme cinico e gioioso.

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