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Milano, rischio contenziosi su Area B

di Maurizio Caprino


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(Fotogramma)

1' di lettura

Rischia di causare contenziosi Area B, la nuova zona a traffico limitato che comprende quasi tutto l’abitato di Milano, ora è chiusa ai veicoli più vecchi e toccherà gradualmente gli altri fino a bandire del tutto, nel 2030, i diesel. I problemi stanno proprio nella stretta nel tempo, in particolare per le auto diesel Euro 6 e i mezzi prodotti senza filtro antiparticolato sui quali il dispositivo viene montato ora.

Tra le diesel Euro 6 il Comune ha opportunamente distinto quelle post-dieselgate (Euro 6D ed Euro 6D-Temp, ammesse fino a ottobre 2030) dalle precedenti, per le quali la circolazione è libera fino solo fino a ottobre 2025, con proroga di tre anni solo per quelle «acquistate» fino al 31 dicembre scorso. Il Comune aveva fatto sapere che in realtà non valeva la data di acquisto, ma quella di prima immatricolazione; quindi chi acquistasse anche ora un usato targato entro il 31 dicembre 2018 avrebbe via libera fino al 2028. Ma di ciò non c’è traccia nemmeno negli ultimi provvedimenti della Giunta pubblicati nella sezione del portale comunale dedicata all’Area B. E l’assessorato competente non ha risposto a ripetute richieste di chiarimenti da parte del Sole 24 Ore.

Questione analoga sui filtri antiparticolato, per i quali ufficialmente vale la data di installazione (sarebbe dovuta avvenire entro il 30 aprile). Ma il Comune, ai fini dei controlli automatici, non può considerare quest’ultima, bensì quella di annotazione sulla carta di circolazione, che avviene sensibilmente dopo a causa dei ritardi della Motorizzazione.

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