Architettura

Milano, S2C progetta una torre sostenibile

Secondo FederlegnoArredo, in Italia la crescita del settore ha raggiunto, nel 2020, nonostante la pandemia, un fatturato complessivo di 1,39 miliardi di euro. Il nostro Paese è il quarto in Europa per edifici in questo materiale

di Maria Chiara Voci

2' di lettura

È l’edilizia privata che fa da traino alle costruzioni in legno. Come indica il sesto Rapporto Edilizia in Legno del centro studi di FederlegnoArredo di fine 2021, che segnala anche per l’Italia una crescita del settore nel 2020, nonostante la pandemia, per un fatturato complessivo di 1,39 miliardi di euro. Il nostro Paese è così il quarto in Europa per la realizzazione di edifici in questo materiale. Una spinta verso l’innovazione. È il caso della S2C Spa, compagnia assicurativa italiana specializzata in cauzioni che, in via Pirelli a Milano, nel quartiere Isola, sta avviando i lavori della nuova sede: un palazzo iconico, 42 metri di altezza per otto piani più due interrati, precursore in Italia della tecnologia Mass Timber. L’edificio, che porta la firma di GaS studio e sarà costruito dall’impresa Tekton, si presenterà come “una nave di legno in una bottiglia di vetro”. Fra gli obiettivi c’è quello di affidare all’architettura il compito di raccontare i valori della Compagnia di assicurazioni, nata per volontà della famiglia Boccia e di Antoine Ninu, con importanti esperienze nel settore. Oggi S2C Spa conta 12 anni di vita e ha un fatturato di circa 40 milioni (2021, operando in Italia e Francia. «La nuova sede – racconta l’ad Gianluigi Boccia – risponde anche al desiderio di garantire al team un edificio moderno per un comfort e benessere ambientale ottimale, in linea con l’impegno assunto per la corporate social responsability».

Peculiarità dell’edificio, racconta l’architetto André Straja, è che la struttura in legno sarà visibile, «come una nave racchiusa in una bottiglia di vetro». Lo “scheletro” della torre sarà composto da tre elementi: nucleo, colonne e solai. Il nucleo ospiterà i servizi, i locali tecnici e i sistemi di distribuzione verticale e si presenta come un elemento monolitico progettato per resistere a forze laterali quali vento e attività sismica. Il piano terra ospiterà una gradinata di design, ambienti di co-working e piccole sale riunioni. I piani fino al sesto sono destinati alle postazioni di lavoro, mentre all’ultimo piano troviamo la Boardroom, dalla quale si raggiunge il solarium. «Siamo convinti che il legno sarà il materiale del futuro – prosegue Boccia -. Abbiamo voluto scommettere, con un rilevante investimento, su un edificio che non solo guarda alla decarbonizzazione del Pianeta, ma che apra le porte a una cultura del lavorare in un luogo che genera benessere». Il taglio del nastro – pandemia permettendo – è previsto per fine anno.

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