ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEmergenza acqua

Milano, il sindaco Sala firma l’ordinanza anti-siccità: stop a prelievi per giardini, piscine e auto

Attuazione immediata della norma. Per ora si limita a raccomandare ai cittadini un uso domestico «razionale»

di Sara Monaci

Ap

2' di lettura

Contro la siccità che sta colpendo il Nord d’Italia la decisione appena presa dal sindaco di Milano Giuseppe Sala potrebbe essere solo un primo passo. È stata firmata, alle 20 della giornata di sabato 25 giugno, un’ordinanza che limita l’uso dell’acqua. Per ora in modo soft: divieto di prelievo idrico per innaffiare giardini e prati, con l’esclusione del verde pubblico e arbusti appena piantati; per lavare le auto, ad eccezione del servizio professionale negli autolavaggio; per il riempimento di fontane ornamentali e piscine in aree private, consigliando di conservare l’acqua con i trattamenti speciali. L’ordinanza ha attuazione immediata.

Verrà mantenuta l’acqua nelle fontanelle pubbiche, utile a cittadini e turisti e necessari per contribuire al corretto funzionamento evitando il formarsi di sacche d’aria.

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Per ora non ci sono orari e limiti per l’uso domestico, con la speranza di non dover arrivare a scelte più drastiche. Al momento la popolazione viene solo consigliata di adottare «comportamenti volti ad un uso razionale». Va detto inoltre che anche che il servizio idrico potrà ora servirsi anche delle falde appartenenti al “reticolo idrico minore”, consortile o privato.

Palazzo Marino inoltre ricorda che l’acqua milanese non va sprecata perché viene convogliata in due impianti di depurazione a Nosedo e San Rocco, utili all’irrigazione del parco Sud.

La decisione arriva dopo che la Regione Lombardia, un giorno prima, ha decretato lo stato di emergenza idrica fino al 30 settembre. Sala ha sottolineato sui sociale di «voler fare la nostra parte».

Così sono state annunciate anche nuove azioni sul fronte del risparmio energetico. Per ridurre i consumi di energia e abbassare il rischio di blackout, la raccomandazione del Comune è di mantenere la temperatura di uffici e abitazioni a 26 gradi. Tutti i negozi, inoltre, dovranno tenere le porte chiuse.

Milano è la prima grande città a prendere questa decisione. Se sarà sufficiente o meno si capirà nel giro di pochi giorni.

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