ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’ordine del giorno

Milano studia la «zona a velocità 30», ma si valutano le eccezioni

Bologna ha già scelto da quest’anno di imporre i 30 chilometri orari in città e 50 nelle vie a scorrimento veloce, Milano potrebbe andare in questa direzione

di Sara Monaci

(AdobeStock)

2' di lettura

Chissà se Milano riuscirà davvero nel giro di un anno a raggiungere “quota 30”: trenta chilometri orari la velocità massima a cui si potrà viaggiare in auto. Sarebbe la seconda città ad imporre una misura del genere, dopo Bologna, che da quest’anno ha imposto due misure: trenta chilometri orari in città e 50 nelle vie a scorrimento veloce, quelle che servono a passare rapidamente da una parte all’altra della città.

Milano probabilmente farà la stessa cosa. L’ordine del giorno promosso dal consigliere della lista Sala Marco Mazzei e passato a maggioranza (votato dal centrosinistra, contrari i consiglieri di centrodestra) dà un’indicazione di massima. Cioè chiede alla Giunta comunale di deliberare in questa direzione. Non è un atto vincolante, è solo un’indicazione politica che potrebbe essere anche messa nel cassetto. Ma c’è da dire che la direzione presa dal sindaco Giuseppe Sala è quella di una città sempre più verde, che limita il traffico delle auto.

Loading...

Il precedente di Area B

Questo ordine del giorno arriva infatti dopo l’applicazione dell’Area B, che seppure molto criticata alla fine è stata imposta, con buona pace dei cittadini che si ritrovano con un’auto più vecchia e inquinante, non più in grado di entrare in città (pur con qualche eccezione sulla base dell’Isee sotto i 20mila e con una formula transitoria per un anno). Quindi sembra che la direzione politica sia tracciata.

Questo non vuol dire che però davvero ovunque sarà così. L’ordine del giorno indica, ma poi gli studi tecnici dovranno declinare la misura in modo più concreto. Probabilmente la scelta sarà quella di garantire 30 chilometri orari nelle zone centrali, quelle con alta urbanizzazione e soprattutto in prossimità delle scuole, permettendo una velocità un po’ più alta nella circonvallazione o nelle vie di penetrazione, altrimenti l’obiettivo di limitare consumi e incidenti potrebbe essere addirittura inficiato.

Va detto che a Milano si era già avviata una progettazione che ha portato alla realizzazione di zone a bassa velocità: vicino alle scuole e nei controviali, come quelli di Viale Zara e Fulvio Testi, e in Viale Certosa. Nel corso del 2022 sono stati trasformate in zone 30 Mecenate-Salomone e via San Gottardo. Nel 2023 è già stata programmata la trasformazione in area 30 del quartiere di via Alba. Quindi l’ordine del giorno invita quantomeno a proseguire in questa direzione. Per ora a Milano il 15% delle strade sono a velocità limitata (15 o 30 km all’ora). 

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti