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Ubs: «Milano, mercato immobiliare tra i più promettenti per investire»

La città offre valutazioni più appetibili rispetto a molte altre città europee. Francoforte, Toronto e Hong Kong ai vertici della classifica delle metropoli che rischiano la bolla

di Paola Dezza

(Afp)

3' di lettura

«In un contesto globale, ed in particolar modo se confrontato con il resto d'Europa, il mercato immobiliare residenziale di Milano continua a offrire agli investitori valutazioni interessanti». È il parere di Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS WM Italy. Una idea che era emersa anche nelle vecchie edizioni del report UBS Global Real Estate Bubble Index. L’edizione 2021 conferma quindi la centralità di Milano e le valutazioni appetibili che il capoluogo lombardo è in grado ancora di garantire (anche i valori si stanno alzando negli ultimi mesi).

Milano centro in cui investire

«Le basi del mercato rimangono solide in considerazione della discesa dei rendimenti del debito pubblico che ha spinto al ribasso anche i tassi sui mutui e dell'aumento dei risparmi delle famiglie nel corso della pandemia - dice -. La riqualificazione degli immobili, anche grazie ai notevoli incentivi fiscali, contribuisce a mantenere il mercato dinamico nel medio termine. A lungo termine, una ulteriore crescita del settore sarà in funzione dell'andamento economico e demografico della città».

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I progetti di riqualificazione

Milano si conferma così tra le piazze più interessanti a livello globale. Un bel driver per attirare investimenti nel Paese. Grandi opere di riqualificazione urbana, dall’ex Scalo Romana a Milanosesto, dall’ex Scalo Farini all’area di Mind, cambieranno il volto di una città che si prepara con fermento alle Olimpiadi invernali 2026.

E in città si registra già una corsa all’acquisto, anche per investimento, nelle aree citate, in vista dei miglioramenti in arrivo.

Nel resto del mondo

Nel report UBS ha analizzato i prezzi degli immobili residenziali in 25 grandi città del mondo. Mentre Francoforte, Toronto e Hong Kong mostrano i livelli di rischio più elevati sui mercati immobiliari, il mercato di Milano presenta ancora valutazioni eque. In media, la crescita dei prezzi immobiliari nelle città analizzate ha registrato un’accelerazione del 6% in termini rettificati per l’inflazione negli ultimi quattro trimestri, l’aumento più elevato dal 2014. Al contrario, Milano ha visto una stagnazione dei prezzi immobiliari a fronte di lockdown relativamente lunghi e rigidi.

«Il rischio di bolle immobiliari in media è aumentato durante lo scorso anno, così come è aumentata la potenziale severità di una correzione dei prezzi in molte delle città osservate dall’indice» riporta una nota.

Francoforte, Toronto e Hong Kong a rischio bolla

Francoforte, Toronto e Hong Kong sono in cima all’indice di quest’anno e rappresentano quindi le tre città con maggior rischio di bolla tra i mercati immobiliari analizzati. Il rischio è elevato anche a Monaco e Zurigo, mentre sia Vancouver che Stoccolma sono rientrate nella zona di rischio bolla. Amsterdam e Parigi completano la lista di città con un rischio di bolla. Tutte le città statunitensi valutate — Miami (che sostituisce Chicago nell’indice di quest’anno), Los Angeles, San Francisco, Boston e New York — si trovano in un territorio di sopravvalutazione. Gli squilibri nel mercato immobiliare sono elevati anche a Tokyo, Sydney, Ginevra, Londra, Mosca, Tel Aviv e Singapore, mentre Madrid, Milano e Varsavia presentano ancora valutazioni eque. Dubai è l’unico mercato sottovalutato e l’unica città classificata in una categoria inferiore rispetto allo scorso anno.

Da metà 2020 a metà 2021 solo quattro città (Milano, Parigi, New York e San Francisco) non hanno visto un aumento dei loro prezzi immobiliari.

In cinque città invece si è persino registrata una crescita a due cifre: Mosca,Stoccolma e le città attorno al Pacifico, Sydney, Tokyo e Vancouver. Un mix di circostanze speciali ha alimentato questo rally dei prezzi.

«La pandemia da coronavirus ha relegato molte persone nelle proprie case, amplificando l’importanza dello spazio abitabile e portando a una maggiore disponibilità di pagamento per gli alloggi» dice Claudio Saputelli, Head Real Estate di UBS Global Wealth Management Chief Investment Office.

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