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Milano chiuderà gli uffici del Comune nel fine settimana

In arrivo il piano per il risparmio energetico. Il sindaco e Sala: «Stiamo costituendo un gruppo di lavoro tra A2A, Politecnico e Comune»

(franco ricci - stock.adobe.com)

2' di lettura

Anche Milano prepara un piano di risparmi. Contro i rincari dell’energia «stiamo costituendo un gruppo di lavoro tra A2A, Politecnico e Comune per arrivare nel giro di una settimana a una proposta di soluzioni da adottare» ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

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Uffici comunali chiusi nel fine settimana

Per il sindaco Sala il tema energetico «deve andare di pari passo con il tema degli orari della città, cioé quando si apre, quando si chiude, quando tutto funziona. Tempo una settimana e usciremo con le nostre regole che suppongo andranno ad affiancarsi a quelle che arriveranno a livello nazionale: un grado di meno, un’ora di meno». In ogni caso «è chiaro che noi dobbiamo pensare anche molto ai nostri uffici» ad esempio eccetto «quelli hanno contatto diretto con il pubblico immaginare che il week-end siano ancora aperti proprio non va». Quindi «ci prendiamo una settimana - ha concluso il sindaco - per arrivare ad azioni che siano incisive e misurabili»

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Il tema dei costi per i comuni

Le bollette per i comuni stanno diventando un problema come per le imprese e le famiglie. Secondo Uncem «è molto importante, secondo Uncem, quanto pevisto dal Decreto Aiuti-ter - in conversione in Parlamento nei prossimi giorni - con l’incremento di 400 milioni di euro (350 in favore dei Comuni e 50 delle Città metropolitane e delle Province) dei fondi per il caro energia. Queste risorse, finalizzate a garantire la continuità nell’erogazione dei servizi, si aggiungono ai 250 milioni (200 ai Comuni e 50 a Province e Città metropolitane) previsti, in prima battuta, dal primo decreto energia (Dl 17/2022), già aumentati di ulteriori 170 milioni (150 ai Comuni e 20 agli enti intermedi) dal primo decreto aiuti (Dl 50/2022)». Per fronteggiare le maggiori spese derivanti dai rincari di energia elettrica e gas,- prosegue Uncem - gli Enti locali possono contare, quindi, complessivamente su 820 milioni di euro (700 a Comuni e 120 a Province e Città metropolitane), cui si sommano gli eventuali utilizzi degli avanzi dei fondi Covid 2020 e 2021. Il contributo sappiamo che sarà ripartito, in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas, con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze e il Ministro per gli Affari regionali, entro il 30 settembre 2022. Momentaneamente, per stimare l’importo, i Comuni possono tener conto del fatto che l’aggiunta va a raddoppiare le risorse assegnate in prima battuta con il Decreto Interno 1° giugno 2022 e successivamente con il 22 luglio 2022. Province e città metropolitane potranno invece contare su risorse aggiuntive pari al 71 per cento.

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