tessile

Milano Unica si trasferisce online con la piattaforma Connect

Quasi 200 aziende presentano le collezioni della primavera-estate 2022, con un focus sulla sostenibilità, che da molte stagioni è la priorità degli espositori e dell’intero settore

di Giulia Crivelli

6' di lettura

In attesa di tornare a un format fisico, MilanoUnica, la grande fiera del tessile e di accessori tessili di media e alta gamma che si tiene due volte all’anno a Milano e che è arrivata alla 32esima edizione, si “sposta” sul web. Lo fa mettendo a disposizione da oggi dei suoi espositori e dei buyer del settore la piattaforma e-MilanoUnica Connect , uno strumento di lavoro digitale riservato esclusivamente a tutte le aziende e ai buyer del sistema, per supportare le relazioni internazionali e le occasioni di business anche in questo delicato momento.

Format in evoluzione
Si tratta, spiegano gli organizzatori, di un servizio in costante sviluppo e aggiornabile in tempo reale, che non sostituisce l'importantissima dinamica della fiera fisica, bensì la affianca, agevolando e rendendo più fluidi i processi, non solo per i giorni della manifestazione, ma anche durante l'intero ciclo stagionale del settore, che, ricordiamo, è “avanti” di una stagione rispetto al pret-a-porter: le collezioni in mostra su e-MilanoUnica Connect sono infatti quelle della primavera-estate 2022, mentre sulle passerelle di Milano e Parigi abbiamo appena visto le collezioni, soprattutto uomo, dell’autunno-inverno 2021-2022. Quasi duecento le aziende presenti, con un’offerta focalizzata, oltre che sulla costante ricerca, su nuovi percorsi di sostenibilità, tema sul quale tutte le aziende espositrici di MilanoUnica e l’intero settore italiano del tessile sono concentrati (e all’avanguardia in Europa e nel mondo) da molti anni.

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Le possibilità offerta da Connect
Sul sito e-milanounica.it le aziende possono presentare le collezioni e valorizzare i propri prodotti, mentre i buyer hanno la possibilità di consultare le pagine degli espositori, sfogliare i cataloghi digitali e mettersi in contatto con le aziende per maggiori informazioni, richieste di campionature e videochiamate su appuntamento. «Nell'impossibilità di replicare l'esatta esperienza di una fiera fisica – spiega il presidente di Milano Unica Alessandro Barberis Canonico – e-MilanoUnica Connect permette comunque di valorizzare la qualità dei prodotti, rispettando la stagionalità e le esigenze di creatività in continua evoluzione di un mercato complesso come quello della moda».

Partnership tra Reda e Lanificio Cerruti per il digitale
In occasione di Milano Unica, il gruppo Reda e Lanificio F.lli Cerruti, storici lanifici della tradizione biellese, hanno annunciato un ambizioso obiettivo per «attuare una rivoluzione digitale nel settore tessile, strategico per il tessuto economico del Paese». Le due aziende hanno lanciato la piattaforma Collection, primo tassello di un progetto più ampio che vede il gruppo Reda sviluppare una piattaforma di servizi digitali a disposizione dell'intero comparto della moda. È la prima volta che due aziende leader del settore tessile si uniscono per offrire ai clienti una piattaforma che utilizza la stessa tecnologia, pur nel rispetto delle caratteristiche di ciascun brand, dove i clienti possono effettuare la selezione dei tessuti. «Siamo fermamente convinti che la digitalizzazione del settore tessile rappresenti un processo imprescindibile e uno strumento strategico indispensabile per affrontare le sfide future, che sempre più richiederanno di porre un'attenzione particolare alle esigenze del consumatore – ha commentato Ercole Botto Poala, ceo Reda Group –. Siamo particolarmente fieri di questa operazione congiunta perché ci auguriamo che possa rappresentare per il mercato un primo esempio di successo nel fare sistema». Per Filippo Vadda, ceo Lanificio F.lli Cerruti, «l'obiettivo del Lanificio F.lli Cerruti è offrire il meglio ai nostri clienti in ogni ambito: è per questo che abbiamo deciso di investire insieme in un'infrastruttura digitale che permetta di sviluppare una piattaforma tecnologica all'avanguardia».

Alleanza tra Albini Group e Beste
Di questi giorni, in concomitanza con la versione digitale di Milano Unica, è anche la notizia dell’alleanza strategica tra due leader del settore tessile, Albini Group e Beste, dalla quale, spiegano le due aziende, verranno iniziative «sinergiche e innovative a 360 gradi, grazie a uno scambio virtuoso di know-how e allo sviluppo comune di nuovi prodotti e progetti».
Albini Group è il maggior produttore europeo di tessuti per camiceria, specializzato nello sviluppo di tessuti in fibre naturali di alta gamma. Fondata nel 1876 ad Albino (Bergamo), è da sempre un'impresa familiare, oggi giunta al 145° anno di attività. Albini Group conta oggi su sette stabilimenti e vanta una filiera produttiva completamente integrata, dalla materia prima al tessuto. Beste venne invece fondata nel 1992 su iniziativa di Giovanni Santi, un giovane imprenditore pratese con una solida conoscenza del settore tessile. L'azienda nasce con l'obiettivo di specializzarsi nella produzione cotoniera e oggi è leader nello sviluppo e nella nobilitazione di tessuti per il settore dell'abbigliamento, caratterizzati da un'attenta ricerca nei materiali e nei finissaggi.

Il canale di YouTube per scoprire le collezioni Albini per la P-E 2022

Scambio di know how e strategia globale
La partnership tra queste due importanti realtà prevede una forte interconnessione operativa, l'interscambio di prodotti e conoscenze e la ricerca di nuove soluzioni innovative e performanti. «Siamo orgogliosi di collaborare con Beste, una solida e innovativa realtà del tessile italiano e riferimento del distretto pratese, che come noi è costantemente alla ricerca di tecnologie nuove e investe continuamente in strategie per rinnovarsi. In un settore estremamente competitivo come il nostro e in un momento così difficile e delicato come l'attuale, è fondamentale fare squadra per garantire un vero rilancio del tessile. Siamo convinti che questa alleanza avrà successo e potrà essere un esempio per altre eccellenze della filiera», ha spiegato Fabio Tamburini, ceo di Albini. «È una partnership complementare, che ci permetterà di valorizzare i nostri prodotti in modo reciproco e vincente – ha aggiunto Giovanni Santi, presidente e ceo di Beste –. Grazie a sinergie concrete è possibile arrivare sul mercato più forti, assicurando la massima qualità e il servizio eccellente che da sempre contraddistinguono il nostro made in Italy».

L’innovazione continua di Eurojersey
Per la P-E 2022 Eurojersey presenta la collezione ready-to-wear dei tessuti Sensitive® Fabrics “Connected Explorers” . Per la stagione in “mostra” in questi giorni le stampe e colori dalle tendenze classiche ricordano un'estetica vintage artigianale, che acquisisce un «ritrovato vigore», spiegano dall’azienda. Fiori d'epoca assumono un tocco di contemporaneità, motivi, illustrazioni stilizzate si presentano con collocazione ovunque, in combinazioni di colore applicate su fondali moderni, monocromatici o vibranti. Effetti geometrici delle piastrelle all-over e un cenno al tradizionale paisley sono gli elementi caratterizzanti. Fra le ultime tendenze di Eurojersey, azienda del gruppo Carvico guidata da Andrea Crespi, Easy Limitarian con nuove estensioni minimali, delicati decori e effetti sorprendenti si confermano in un'eleganza confortevole; Hippicurian, che segna il ritorno al gusto folk con un nuovo concetto di modernità; Raw Modernism, un viaggio fantastico alla costante ricerca di artigianalità, colori e stampe che delineano un tributo all'heritage in salsa western e infine Crome Rodeo, una «sofisticata audacia dal glamour esuberante».

La ricerca sull’elasticità di Trabaldo Togna
Fondata nel 1840 da Quirico Trabaldo Togna – che allora iniziò a importare dall'Inghilterra i primi telai meccanici, dando vita all'omonima manifattura proprio sulla “Strada della lana”,
nel cuore del distretto tessile biellese – l’azienda continua a puntare sulla famiglia di tessuti Estrato, dove la ricerca si spinge verso nuove tipologie e composizioni: la collezione per la primavera-estate 2022 è ricca di proposte, ma sempre focalizzata sull'elasticità del tessuto senza l'uso di elastomeri artificiali. Il tessuto Estrato ad esempio diventa anche Bi-Stretch: con performance di elasticità ineguagliate sul mercato e con valori tecnici di stabilità dimensionale e rientro perfettamente conformi, il tessuto si adatta anche al mondo dell'abbigliamento femminile, aprendo nuove porte al concetto stesso di
comfort.

Attenzione alla sostenibilità
La linea Ginko, prodotta interamente con lane certificate tracciabili esostenibili, è pensata per un cliente giovane e dinamico, attento alla cura dell'ambiente, ma che desidera un capo “fashion” che non passi inosservato. La saia, resistente e ingualcibile, disponibile anche nella versione lavabile in lavatrice, con il suo ampio sviluppo sia da abito che da giacca, è il tessuto perfetto – spiegano da Trabaldo Togna – per il millennial sempre in movimento, e con esigenze di praticità. Non mancano tessuti pensati per la moda donna, soprattutto nella linea dei misti lino e cotone: oltre agli sviluppi da abito e giacca per uomo, trovano spazio rigati a fasce e grandi quadri nei colori naturali e pastello. La tela effetto seersucker, ottenuta dall'incrocio di fili di lana con fili di lino,offre un look fresco a casual, ispirato alle dune di sabbia della Bretagna nelle calde ma ventilate giornate di luglio. Da ormai due stagioni Trabaldo Togna mette a disposizione dei propri clienti di tutto il mondo uno showroom digitale sul quale consultare l'intera collezione e aderisce a e-MilanoUnica Connect.


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