VIA LIBERA AL MILLEPROROGHE SALVO INTESE

Alta tensione sulle concessioni autostradali. Di Maio: avviare revoca, Governo compatto

Aiscat parla di «gravissima lesione» e avanza dubbi di incostituzionalità. Se il concessionario è inadempiente e questo provoca lo stop della concessione: al concessionario spetterà un rimborso pari al «valore delle opere realizzate al netto degli ammortamenti», ma a questo ammontare deve essere<br/>«detratto quanto il concessionario è tenuto a pagare per il<br/>risarcimento dei danni derivati dal suo inadempimento»

di Andrea Carli e Nicoletta Cottone


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Il premier Giuseppe Conte nel corso di una riunione a Palazzo Chigi (Ansa)

6' di lettura

In caso di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o autostrade, in attesa di individuare un nuovo concessionario, la gestione può passare all’Anas. Al concessionario è dovuto il valore delle opere realizzate, le penali e gli altri costi da sostenere in conseguenza dell’estinzione del rapporto, a meno che lo stop alla concessione sia per suo inadempimento. In pratica se il concessionario è inadempiente e
questo provoca lo stop della concessione, al concessionario spetterà un rimborso pari al «valore delle opere realizzate al netto degli ammortamenti», ma a questo ammontare deve essere «detratto quanto il concessionario è tenuto a pagare per il risarcimento dei danni derivati dal suo inadempimento».

È una delle misure previste dal decreto Milleproroghe, il provvedimento che dopo un Consiglio dei ministri fiume, durato circa sette ore, ha ottenuto il via libera del consiglio dei ministri con la formula “salvo intese”. Italia viva ha fatto sapere di non aver votato la misura. Il testo su cui è stata condotta la discussione ha subito modifiche rispetto alla bozza originaria arrivata sul tavolo di lavoro.

Di Maio: avviare revoca concessioni, il Governo sarà compatto
In un posto pubblicato domenica 22 dicembre, Luigi Di Maio insiste sul tema. «Bisogna avviare un percorso - scrive - che ci porti alla revoca delle concessioni autostradali. Chi si oppone a tutto questo di sicuro non fa il bene del Paese. Sono sicuro che anche in questa occasione il governo, con grande senso di responsabilità, darà dimostrazione di compattezza. Per noi questa è una battaglia di civiltà, perché serve giustizia per le vittime del ponte Morandi».

La protesta dei concessionari autostradali
I concessionari autostradali sono “sul piede di guerra”. L’ Aiscat, l’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori, ha espresso «sconcerto e incredulità per l’articolo 33 del Dl Milleproroghe» sulla revoca delle concessioni. «Sembra inficiato da forti dubbi di incostituzionalità, genera una gravissima lesione dello Stato di diritto, in quanto modifica per legge e in modo unilaterale i contratti in essere tra lo Stato e i concessionari autostradali»: provvedimento che «rischia di provocare conseguenze estremamente gravi nei confronti di diverse società concessionarie, in particolare di quelle quotate in Borsa».

Via libera al decreto sulle intercettazioni
Sul tavolo della riunione dell'esecutivo anche un decreto ad hoc sulle intercettazioni, che invece ha ottenuto il via libera del governo senza la formula “salvo intese”. La discussione è stata piuttosto animata su entrambi i provvedimenti, di qui il via libera con la formula “salvo intese”. Nella tarda serata di venerdì 20 dicembre era stato deciso di stilare un decreto ad hoc sulle intercettazioni dopo l’aut aut dei giudici della Consulta che con la sentenza n. 247/2019 - proprio mentre la Camera licenziava con una maratona notturna il decreto fiscale collegato alla manovra 2020 - hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale anche per estraneità di materia di un articolo aggiunto in Parlamento nella conversione, neanche a farlo apposta, del Dl fiscale dello scorso anno (119/2018).

Il ricorso da parte della maggioranza a decreti monstre è ancora molto forte. Il governo ha dunque preferito non inserire le norme sulle intercettazioni nel milleproroghe per evitare la possibile mannaia successiva della Consulta.

Non entra il Piano per l’innovazione digitale
Non entra nel Milleproroghe il Piano per l’Innovazione digitale. Come ha spiegato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, «c’è bisogno di un approfondimento e le norme, frutto di un’intesa nella maggioranza, potranno essere inserite in un emendamento in sede di conversione del decreto». Dal Milleproroghe è uscita anche la norma «per assicurare la continuità» delle funzioni dell’Autorità nazionale anticorruzione. È saltato poi il cambio del vertice Sport e Salute Spa, la società che ha sostituito da quest’anno Coni Servizi. Non c’è più l’articolo che introduceva nuove “distribuzioni” delle funzioni, cambiamenti nella composizione del cda e nelle modalità di nomina.

Bonus verde fino al 31 dicembre 2020
È prorogato al 31 dicembre 2020 il “bonus verde” sulle spese sostenute per giardini, terrazze e parti comuni di edifici condominiali.

Bonus eco-scooter anche nel 2020
Nel provvedimento arriva invece la proroga per il 2020 per l’incentivo per gli eco-scooter. Anche nel 2020 ci saranno dunque, gli incentivi per l’acquisto di motorini o scooter ibridi e elettrici per chi rottama le due ruote. I motorini o scooter rottamati dovranno essere Euro 0-Euro3. Il contributo riconosciuto è pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3mila euro.

Niente rincari ai caselli autostradali
Slitta l’aumento dei pedaggi autostradali: «l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020», che viene legato all’aggiornamento dei piani economici-finanziari. I concessionari hanno tempo fino al 30
marzo per presentarli all’Autorità dei trasporti. L’aggiornamento dei piani «è perfezionato entro e non oltre il 30 giugno 2020». Il rinvio degli adeguamenti delle tariffe riguarda le principali tratte autostradali, da quelle gestite da Autostrade per l’Italia alla Strada dei parchi che collega Roma a Teramo attraverso l'Appennino.

Energia: nel 2022 l’addio al mercato tutelato
Nel testo del decreto c’è anche il rinvio al 2022 dell’addio al mercato tutelato dell’energia. Slittano a marzo le nomine dei vertici di Agcom e Privacy.

Stabilizzazione precari Pa
Sono estesi al 31 dicembre 2021 i termini per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Con il Milleproroghe si introducono anche norme relative alle assunzioni di personale da parte delle province e delle città metropolitane e nelle forze di polizia.

Proroga stati di emergenza per calamità
È prorogata la durata di stati di emergenza già dichiarati e della scadenza della presentazione di atti relativi alle quantificazioni dei danni subiti a causa di calamità naturali.

Un anno in più per la banca dati del Dna
Un anno di tempo in più, fino a fine 2020, per completare la Banca dati nazionale del Dna. L’obiettivo è quello di consentire ai Ris di Roma, Parma, Messina e Cagliari di trasferire circa 3.800 profili genetici ignoti, ricavati da reperti acquisiti durante processi svolti prima del 2009, quando è stata istituita la banca dati nazionale. Per un centinaio di questi profili ancora si attende il nulla osta delle autorità giudiziarie competenti. La proroga, si legge nella relazione alla norma, si rende necessaria per evitare «la perdita di un patrimonio fondamentale di dati, indispensabili al positivo esito delle attività investigative, anche con riferimento a procedimenti penali risalenti nel tempo e a casi giudiziari ancora irrisolti». L'inserimento dei dati avviene in media per circa 15 profili al giorno, a fine 2019 si arriverebbe a 1.500 sui circa 3.800 mancanti.

Class action: via da ottobre 2020
Slittano di 6 mesi, dal prossimo aprile ad ottobre 2020, le norme sulla class action. La riforma della class action prevede che al processo civile telematico possa partecipare direttamente il cittadino e il rinvio sarebbe dunque motivato dalla necessità di dare tempo al ministero della Giustizia di adeguarsi.

Anche per il 2020 no ad adeguamento dei canoni di locazione passiva
Il decreto prevede il prolungamento a tutto il 2020 del divieto di adeguare alla variazione degli indici Istat i canoni di locazione passiva, ossia quelli dovuti agli operatori privati che affittano immobili alla pubblica amministrazione. Si è andati in questa direzione dal Governo Monti nel 2012, che ha deciso di bloccare tale aggiornamento, considerata la situazione di emergenza economica e finanziaria di quel periodo. Da provvedimento provvedimento temporaneo per il solo triennio 2012-2014, la soluzione è sempre stata confermata dai successivi governi.

Slitta lo stop a test droghe su animali
Ci saranno due anni in più, fino al 2022, per poter condurre sperimentazioni di droghe, alcol e tabacco sugli animali. La proroga contenuta nel decreto riguarda i test sulle sostanze da abuso e gli studi sui trapianti di tessuti o organi da animale a uomo. Lo scopo è anche quello di dare il tempo agli scienziati di studiare «metodi alternativi all'utilizzo degli animali».

Più tempo per le norme antincendio per alberghi
Nel testo del milleproroghe anche lo slittamento al 30 giugno 2022 dell’obbligo di rispettare le norme antincendio per gli alberghi nelle zone colpite da terremoti o eventi meteo eccezionali. La segnalazione certificata di inizio attività parziale (Scia) dovrà però essere presentata al Comando dei Vigili del Fuoco entro il 31 dicembre 2020. Tra i territori interessati ci sono quelli colpiti dal terremoto del Centro Italia nel 2016 e nel 2017 e i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell’isola di Ischia.

Prorogato piano per Inpgi
In base a una norma nella bozza del Milleproroghe, l’Inpgi deve trasmettere al governo, entro il termine “perentorio” del 30 giugno, un bilancio tecnico attuariale. Fino a quella data è sospesa l’eventuale nomina di un commissario.

Per approfondire:
Il Milleproroghe riapre le assunzioni nelle Province
Stop all'aumento dei pedaggi autostradali e rinvio della class action

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