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Dl milleproroghe: piccole imprese in mercato libero energia da gennaio 2021

Ulteriore slittamento, a lunedì 17 febbraio, dell’inizio della discussione generale nell’Aula. Tra gli emendamenti approvati, quello che prevede che i medici possano rimanere in servizio anche superati i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età

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Il decreto Milleproroghe è all’esame delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera (Imagoeconomica)

Ulteriore slittamento, a lunedì 17 febbraio, dell’inizio della discussione generale nell’Aula. Tra gli emendamenti approvati, quello che prevede che i medici possano rimanere in servizio anche superati i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età


3' di lettura

Per le piccole imprese il passaggio al mercato libero dell’energia è anticipato di un anno, a gennaio 2021. Lo stabilisce un emendamento M5S-Pd, riformulato, al Dl milleproroghe approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Le commissioni hanno dato il via libera al provvedimento, che sarà esaminato dall’Aula di Montecitorio da lunedì 17 febbraio. I tempi sono stretti: il decreto deve essere convertito in legge entro il 29 febbraio e non è stato ancora discusso dal Senato.

Resta confermato per microimprese e utenti domestici il rinvio del termine per l’uscita dal mercato tutelato, già disposto dal decreto legge, dal prossimo luglio a gennaio 2022. Per le piccole imprese la definizione avviene secondo la normativa europea e tenendo conto delle potenze installate come definisce l’Autorità di regolazione.

Nella modifica approvata si chiarisce, tra l’altro, che Arera adotterà misure per prevenire ingiustificati aumenti di prezzi. L’Autorità dovrà inoltre stabilire per microimprese e clienti domestici il livello di potenza contrattualmente impegnata quale criterio identificativo. Vengono fissati anche i criteri finanziari e di onorabilita per l'ingresso e la permanenza nell’albo dei fornitori.

Tra gli altri emendamenti al provvedimento che hanno ottenuto il via libera delle Commissioni, quello in base al quale le somme del bollo auto riscosse dalle Regioni rimarranno tutte a queste «al fine di incentivare gli investimenti delle Regioni sui propri territori». Sì delle Commissioni anche a una proposta di modifica cosiddetta “Salva-Napoli”, perché permetterebbe al Comune del sindaco de Magistris di spalmare nei successivi bilanci una serie di debiti. Un altro emendamento approvato amplia anche agli «investitori qualificati» l’ambito di intervento di Sace, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di supporto all’export e alla internazionalizzazione delle imprese.

Lega, ok emendamento per energia a “chilometro zero”
È stato approvato un emendamento della Lega per energia”chilometro zero”. Con l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili i cittadini potranno diventare 'prosumer', ossia produttori e al tempo stesso consumatori.

Medici in corsia fino a 70 anni
I medici potranno rimanere in servizio anche superati i 40 anni di attività, ma entro i 70 di età. Lo prevede un emendamento del Governo al decreto Milleproroghe approvato dalle Commissioni. Una misura già adottata in alcune Regioni e che viene consentita a tutto il Servizio sanitario fino al 2022.

Castelli, 100 mln a Roma e 50 mln per Milano
«Arrivano 100 milioni di euro per finanziare la manutenzione di strade e scuole della Città Metropolitana di Roma. Assicuriamo ai cittadini una migliore qualità della vita e diamo seguito ad un impegno preso». Lo afferma il Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli, annunciando l’approvazione dell’emendamento, al Decreto Milleproroghe, che stanzia 20 milioni all’anno fino al 2024 per la Città Metropolitana di Roma e, con le stesse finalità, 10 milioni di euro all'anno per quella di Milano.

Slitta stop contributi all'editoria no profit
Rinviato a 24 mesi, dagli attuali 12 previsti nell'ultima legge di Bilancio, lo stop dei contributi all'editoria no profit e cooperativa. Lo prevede un emendamento approvato dalle commissioni al Milleproroghe. Nelle more della riforma, il testo chiarisce che ai contributi non possono accedere «le imprese editrici di quotidiani e periodici quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati». Su questo emendamento la maggioranza si è divisa: il M5S ha votato contro. Il governo si era rimesso alla commissione.

Prorogate fino a fine anno convenzioni Governo-agenzie stampa
I contratti di acquisto dei servizi giornalistici forniti dalle agenzie di stampa stipulati da Palazzo Chigi sono prorogati fino a fine 2020. Lo stabilisce un emendamento Fi-Leu-Iv-Fdi al Dl milleproroghe approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
La stessa modifica proroga di 12 mesi la cigs in atto per i giornalisti delle agenzie di stampa.

Per approfondire:
Prescrizione, ministre Iv pronte a disertare Cdm. Conte: non accetto ricatti
Milleproroghe verso lo slittamento in Aula alla Camera

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