Decreto legge

Milleproroghe: per giustizia, sanità e professioni restano i regimi anti Covid

Il decreto legge di fine anno approvato il 23 dicembre dal Consiglio dei ministri. Gli abilitati in medicina possono coprire incarichi come medici di base

di Alessandro Galimberti

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2' di lettura

Sanità, giustizia, istruzione, sicurezza, pubblica amministrazione, società commerciali e terzo settore. Il Milleproroghe licenziato il 23 dicembre sera dal Consiglio dei ministri è ancora una volta monopolizzato dalla pandemia Covid , diventando di fatto l’appendice di estensione nel tempo della legislazione «in deroga».

Il “pacchetto” giustizia

A cominciare dalla giustizia, dove i processi civili e penali continueranno a svolgersi con le precauzioni da pandemia per tutto il 2022, mentre il processo tributario persisterà nella formula da remoto fino al 31 marzo prossimo.
Stesso destino (31 marzo) per le cause nel processo amministrativo, per lo svolgimento delle adunanze e delle udienze dinanzi alla Corte dei conti, così come nei procedimenti della giustizia contabile.
Per restare in materie governate dal Codice (civile) lo svolgimento delle assemblee di società ed enti con modalità da remoto è prorogato al 31 luglio del prossimo anno.

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Le proroghe per la sanità

Per quanto riguarda la sanità, viene ribadita la possibilità per i laureati in medicina e chirurgia abilitati, iscritti ad un corso di formazione di medicina generale, di concorrere agli incarichi della convenzione con il Servizio sanitario nazionale (Ssn) fino al 31 dicembre 2022. I laureati in medicina e chirurgia abilitati potranno continuare ad avere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale per tutto il prossimo anno.
Restano deroghe al blocco delle assunzioni anche per l’Agenzia del farmaco (Aifa) che può rinnovare i 30 contratti di collaborazione coordinata e continuativa con scadenza 31 dicembre 2021 e i 39 contratti di prestazione di lavoro flessibile.
Proroga anche per le ricerche sugli animali utilizzati a fini scientifici, che ignoreranno il bando dal 1° gennaio 2022 per rinviarlo di 1 anno esatto.
Continueranno in modalità emergenziale fino al 31 marzo anche gli esami di Stato di abilitazione delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari: odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista ed esperto contabile, e delle prove integrative per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale, e anche agrotecnici e agrotecnici laureati, geometri e geometri laureati, periti agrari e periti agrari laureati, periti industriali e periti industriali laureati.

Terzo settore e turismo

Per il terzo settore, proroga a tutto il 31 dicembre 2022 della norma che consente alle società di mutuo soccorso che si trasformano in associazioni del Terzo settore o in associazioni di promozione sociale, di mantenere il proprio patrimonio.
Quanto al settore del turismo, scatta l’ultravigenza (30 giugno 2022) per la stipula di polizze assicurative relative all’assistenza sanitaria a favore dei turisti stranieri che contraggono il Covid durante la loro permanenza, mentre per i buoni acquisto di servizi termali l’ente termale può chiedere il rimborso non oltre 120 giorni dal termine dell’erogazione dei servizi stessi.

Gli slittamenti per la «Pa»

Capitolo pubblica amministrazione: proroga di un altro anno per procedere alle assunzioni a tempo indeterminato per sostituire le cessazioni degli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, compresi i settori dell’istruzione, della sicurezza, e briglie sciolte in materia di «facoltà assunzionali del ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di potenziare e accelerare le attività e i servizi svolti dalle ragionerie territoriali dello Stato, nonché di incrementare il livello di efficienza degli uffici e delle strutture della giustizia tributaria».

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