ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùalla camera

Milleproroghe: dai conventi alle accademie, tutte le mance del governo

Maggioranza e Governo nel corso dell’esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera hanno finito per distribuire in ordine sparso i 15 milioni del fondo per esigenze indifferibili

di Marco Mobili


Milleproroghe, spunta la stretta anti affitti brevi

3' di lettura

C’era una volta il Milleproroghe. A sfogliare gli oltre 150 emendamenti approvati il canonico decreto di fine anno del proroga termini si è trasformato in un provvedimento omnibus sempre più simile a una legge mancia. Maggioranza e Governo, infatti, tra una lite e l’altra su temi politicamente sensibili come la prescrizione o le concessioni autostradali , nel corso dell’esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera hanno finito per distribuire in ordine sparso i 15 milioni del fondo per esigenze indifferibili. Per fare qualche esempio, con 300mila euro è arrivato un aiuto al made in Italy, mentre l’accademia «Vivarum Novum» si è dovuta accontentare di 200mila euro per il 2020, per poi tornare a sorridere dal 2021 quando il contributo ricevuto dal Milleproroghe diventa di 500mila euro a regime.

Dai conventi ai Lincei
Tra le esigenze indifferibili da sostenere va segnalato il contributo di 200mila euro per il 2020 (che diventa di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022) riconosciuto al complesso conventuale San Felice per il completamento delle opere di manutenzione straordinaria e di adeguamento impiantistico.  Nel settore dello sviluppo sostenibile e degli obiettivi indicati nel documento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite «Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile » e della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in linea il Milan Center for Food law and policy viene rifinanziato per 500mila euro per il biennio 2021-2022. Non poteva mancare un bonus per l’accademia dei Lincei che, con il voto delle Commissioni, incassa 200mila euro per il 2020. E l’opposizione con Forza Italia garantisce alla Scuola europea Industrial un sostegno di 200mila euro per l’anno in corso e 300mila per il 2021.

GLI EMENDAMENTI APPROVATI CON I 15 MILIONI DEL FONDO PER ESIGENZE INDIFFERIBILI Valori in euro

Ai sigari il bonus più alto
Nella corsa al fondo da 15 milioni considerati “indifferibili” il bonus più alto lo incassa il mondo dei tabacchi. Con 870mila euro per il 2020 l’aumento delle accise sui sigari prevista dall’ultima legge di bilancio slitta a partire dal 2021. Attenzione, secondo l’emendamento approvato dalle commissioni non ci sarà nessun rimborso dell’accisa sui sigari versata in applicazione della legge di bilancio fino ad oggi e l’accisa più elevata resta dovuta per le immissioni in consumo di sigari effettuate dal 1o gennaio 2020 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe (29 febbraio prossimo).

Le promesse mancate dai bonus fiscali agli Isa
Il Milleproroghe 2019 licenziato dalle Commissioni e atteso lunedì in Aula a Montecitorio per il voto di fiducia, si distingue anche per una serie di misure attese da contribuenti e imprese che, seppur annunciate dai ministri e dai rappresentanti della maggioranza sono rimaste nel cassetto. Con tanto di relazioni tecniche allegate e bollinate dalla Ragioneria.

Una su tutte la proroga ad aprile dell’obbligo di tracciabilità delle spese che nel 2021 pensionati e dipendenti potranno utilizzare con il modello 730. Fortemente voluta dallo stesso ministro Gualtieri, la norma che faceva salve le spese sostenute in contanti nei primi mesi dell’anno per non perdere le detrazioni Irpef al 19% (spese mediche non convenzionate, quelle per i ragazzi in palestra, per lo studio o per gli studenti fuori sede), è caduta sotto i veti incrociati della maggioranza e non è stata più presentata. Lo stesso è accaduto per gli Indicatori sintetici di affidabilità economica (Isa). Professionisti e imprese sono mesi che chiedono una “moratoria” sul primo anno di applicazione delle nuove pagelle fiscali.

L’idea messa a punto dal Mef ma bloccata in Commissione era quella di consentire all’agenzia delle Entrate di poter utilizzare per il primo anno d’imposta di applicazione, ovvero il 2018, gli Indicatori più evoluti che saranno elaborati quest’anno nel 2020 e, ritenuti da imprese e professionisti più “affidabili”. Se proprio poi l’ufficio avesse voluto utilizzare gli Isa 2019 lo avrebbe potuto fare in contraddittorio con il contribuente. Tutto questo però è rimasto nel libro delle buone intenzioni.

Per approfondire:
Dl milleproroghe: piccole imprese in mercato libero energia da gennaio 2021
Scuole superiori, più insegnanti per le classi superaffollate

Riproduzione riservata ©
  • Marco MobiliVice caporedattore

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: inglese

    Argomenti: Politica economica, fisco, guardia di finanza, agenzie entrate, attività parlamentare

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...