DECRETO DI FINE ANNO

Milleproroghe: pedaggi autostradali congelati fino a luglio

La misura nella bozza del decreto che approderà mercoledì 23 dicembre in Consiglio dei ministri. Prorogate le norme di emergenza per medici e il commissario Arcuri. All’Alitalia sei mesi in più per restituire il prestito da 400 milioni

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3' di lettura

L’adeguamento delle delle tariffe autostradali resta fermo fino a luglio del 2021. La misura è contenuta nella bozza del decreto milleproroghe che arriverà all’esame del Consiglio dei ministri di mercoledì 23 dicembre. Tra le misure contenute nel testo non definitivo anche quella che concede più tempo per sostenere gli esami di guida per la patente. Mentre in tema di politica energetica e ambientale, potrebbe essere introdotto «su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi». Prorogate le misure messe in campo dall'inizio dell’emergenza coronavirus: dagli specializzandi e i medici pensionati in corsia fino alla produzione in deroga delle mascherine, passando per l’operatività del commissario Domenico Arcuri.

Il Milleproroghe di fine anno, come le precedenti versioni, fa slittare al 31 dicembre dell’anno 2021 numerose scadenze e, secondo tradizione, c’è spazio per misure molto eterogenee: si va dai Covid hotel ai concorsi e assunzioni nella pubblica amministrazione, dal rinvio delle celebrazioni ovidiane al completamento del progetto Mantova hub passando per la semplificazione per i collegamenti in fibra ottica delle scuole e degli ospedali.

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Alitalia: sei mesi in più per restituire 400 milioni

Una norma contenuta nel Milleproroghe concede sei mesi in più (dal 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021) all’Alitalia per restituire il prestito da 400 milioni concesso a fine 2019 per il trasferimento di complessi aziendali.

Pedaggi autostradali: adeguamenti rinviati a luglio 2021

Il decreto (22 articoli) concede tempo fino a luglio 2021 per “perfezionare” i nuovi piani economico-finanziari delle concessioni delle autostrade, cui sono legati gli “adeguamenti delle tariffe” e, quindi, l’eventuale aumento (o il calo) dei pedaggi, che sarebbero altrimenti scattati a fine anno. La norma vale sia per i piani in scadenza nel 2020 sia per quelli in scadenza nel 2021.

Vietata in tutta Italia la ricerca di idrocarburi

Il Milleproroghe, nella bozza in preparazione del Consiglio dei ministri, vieta «su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi». Il Mise, si legge, «rigetta» le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi pendenti il cui provvedimento di conferimento non sia stato rilasciato entro la data di entrata in vigore del Milleproroghe. Nessuna proroga infine per le concessioni già prolungate.

Proroghe per emergenza Covid

Con il decreto Milleproroghe arriva anche una serie di prolungamenti di misure messe in campo dall'inizio dell'emergenza coronavirus che altrimenti si fermerebbero alla fine dell’anno. Dagli specializzandi e i medici pensionati in corsia fino alla produzione in deroga delle mascherine, passando per l’operatività del commissario Domenico Arcuri: la proroga, precisa la bozza del decreto, sarà valida «fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque non oltre il 1° marzo 2021». Se si decidesse di proseguire oltre con lo stato di emergenza, quindi, sarebbe necessario un ulteriore intervento normativo.

Trasporto aereo: aiuti anche nel 2021

Le “compensazioni” previste dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio a favore del trasporto aereo colpito dall'emergenza Covid varranno anche per i danni subiti dal settore nei primi sei mesi del 2021. Allo stesso tempo la restituzione dei contributi da 250 milioni anticipati dal Mise e di 50 milioni da parte del Mit per assicurare l’efficienza, la sicurezza e la continuità del trasporto aereo di linea di passeggeri, dovrà avvenire non più entro il 15 dicembre ma «entro sei mesi dalla data di effettiva erogazione e comunque entro l’anno 2021».

Codice appalti: per il subappalto niente “terna” nel 2021

Una norma che si legge nella bozza del decreto legge milleproroghe estende una deroga per il Codice appalti: negli affidamenti di appalti pubblici e di concessioni viene confermata fino al 31 dicembre 2021 la sospensione del’obbligo di indicare in sede di gara la “terna” dei subappaltatori cui affidare parte dei lavori in caso di aggiudicazione da parte dell’operatore economico che presenta l’offerta.

Sempre in materia di appalti l’anticipazione maggiorata del 30% (invece del 20% normalmente prevista dal codice appalti) introdotta dal Dl covid n.34/2020 a favore delle imprese contraenti viene estesa a tutte le gare i cui termini non siano scaduti alla data del 31 dicembre 2021. La misura rappresenta una estensione rispetto al precedente termine del 30 giugno 2021.

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