trasporti low cost

Milleproroghe, sì a odg a favore di Flixbus. Oggi voto finale alla Camera

default onloading pic
Ansa


3' di lettura

«In questi giorni si è parlato molto della protesta dei tassisti e meno della norma anti Flixbus che voleva cancellare il diritto di tanti consumatori a viaggiare su autobus lowcost. Ho chiesto al governo di cancellare questa norma e il governo ci ha dato ragione: sarà abrogata al primo provvedimento utile». Lo ha annunciato Andrea Mazziotti, relatore del decreto Milleproroghe alla Camera e deputato di Civici e Innovatori, dopo l'approvazione da parte dell'Aula di Montecitorio di alcuni ordini del giorno su questo tema. Dopo aver incassato ieri la fiducia, oggi il Milleproroghe si avvia verso l'ok definitivo: alle 13 di oggi è infatti previsto il voto finale.

«Con Flixbus vince la concorrenza»
«Sono molto soddisfatto e altrettanto contenti saranno i tantissimi viaggiatori che in questi anni hanno avuto più possibilità di scelta - ha continuato Mazziotti spiegando che «vince la concorrenza, vince il libero mercato, sempre nel perimetro fissato dalla legge».
Soddisfazione per l'approvazione di un ordine del giorno a sua firma (insieme a Bianconi e Corsaro) viene espressa dal deputato di Direzione Italia Daniele Capezzone: «Il Governo ha detto sì al nostro ordine del giorno presentato con i colleghi Corsaro e Bianconi sul tema Flixbus, per consentire a questo servizio di poter esistere e competere con gli altri, senza subire danni. Ora (essendo stati ammessi, oltre al nostro, anche altri due odg convergenti, a prime firme dei colleghi Mazziotti e Boccadutri), la strada per risolvere il problema e garantire la vita di Flixbus è aperta. O nel provvedimento sulla concorrenza o nel primo provvedimento utile», conclude.
Dello stesso avviso anche Sergio Boccadutri (Pd) - firmatario di uno degli odg approvati - secondo il quale l'ok da parte del Senato norme di norme contro i bus low cost «è stato un grave errore, a cui il Governo si è prontamente impegnato a rimediare quanto prima, anche per non incorrere nel rischio di una procedura di infrazione europea oppure una censura da parte della Corte Costituzionale».

Loading...

Flixbus: ora questione va risolta
«L'approvazione di tre ordini del giorno con parere favorevole del Governo impegna il Governo stesso a risolvere il problema e rappresenta un segnale che ci spinge a credere in questo Paese» ha dichiarato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, sottolineando che «siamo fiduciosi che il Governo darà seguito alle decisioni del Parlamento e supererà l'abuso normativo prodotto negli ultimi giorni».

Le altre novità in arrivo
Il provvedimento contiene misure che vanno dalla pubblica amministrazione all’editoria, dal lavoro e politiche sociali all'istruzione, dallo sviluppo economico alle infrastrutture e ai trasporti, dalla giustizia ai beni culturali all'ambiente e all’economia. Tra le correzioni introdotte al Senato in prima lettura figura una serie di proroghe come quelle per l’assunzione di personale presso l'Antitrust; la proroga del termine per l’adeguamento alla normativa antincendio per gli edifici e i locali adibiti a asilo nido e per le strutture turistico-alberghiere; la proroga dell'attuale contratto di servizio Rfi; la proroga della disciplina di coltivazione, produzione e commercio del vino. Il decreto legge contiene anche i contestati interventi sull’applicazione della direttiva Bolkenstein al commercio ambulante e su rinvio della nuova regolamentazione sui servizi taxi e Ncc.

Nel testo anche pacchetto semplificazioni fiscali
Nel maxi emendamento approvato dal Senato ha trovato conferma il pacchetto di semplificazioni fiscali, con la cancellazione dell’obbligo delle comunicazioni dei dati dei beni concessi in godimento ai soci. L’abolizione si trascina anche la norma introdotta nel 2011 che consentiva all'Agenzia delle entrate di procedere a controllare sistematicamente la posizione delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento e ai fini della ricostruzione sintetica del reddito.

Due soli invii per nuovo spesometro
Il decreto, tra l’altro, ha imbarcato anche la norma sul riallineamento dell’Ires e dell’Irap ai nuovi principi contabili internazionali e lo spostamento alla semestralità per l’invio delle comunicazioni Iva relative alle fatture emesse e ricevute. Per il nuovo spesometro ci saranno solo due invii nel 2017: il primo slitta dal 25 luglio al 18 settembre (il 16 cade di sabato); il secondo invio dovrà avvenire entro febbraio 2018.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti