EARTH DAY

Miniera di bellezza, omaggio all’Italia con un fotoreportage d'autore

Carlos Solito, 40enne, scrittore, fotografo, regista, camminatore per indole com migliaia di chilometri percorsi, ha scelto 10 luoghi del cuore da riscoprire dopo il lockdown

di Luisanna Benfatto

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Marina di Serra

Carlos Solito, 40enne, scrittore, fotografo, regista, camminatore per indole com migliaia di chilometri percorsi, ha scelto 10 luoghi del cuore da riscoprire dopo il lockdown


5' di lettura

“Uno di questi ulivi si chiama Orazio, mi ha fatto compagnia quando ero piccolo. In questo paesaggio sono cresciuto, tra ulivi e grotte, e loro erano i miei compagni di giochi”.

Grottaglie - Ta: Gli ulivi secolari di Masseria Lella nei pressi del santuario della Madonna di Mutata

L’ulivo è uno dei protagonisti di un omaggio fotografico al nostro Belpaese di Carlos Solito, 40enne, scrittore, fotografo, regista, nato a Grottaglie, camminatore per indole com migliaia di chilometri percorsi, speleologo per passione. Confinato nel suo buen retiro sui Monti Picentini, il reporter i cui lavori sono stati spesso ispirati e sulle orme di animali (la transumanza in Irpinia), scrittori (Jules Verne in Islanda, Lawrence d'Arabia in Giordania) e santi (Padre Pio a Pietralcina), Solito ha scelto 10 immagini che rappresentano i luoghi del cuore da riscoprire alla fine di questo lungo lockdown.

“Mettendo in conto camminate, silenzio e pace: insomma una vera e propria full immersion con i tempi della Terra, quelli lenti” ci spiega.
Una terra, mai come ora, madre e matrigna, che il 22 aprile verrà ricordata nella 50 edizione della Giornata Mondiale della Terra con maratone, documentari, film e programmi online e in tv.

In questo racconto-mappa gli angoli italici da ripercorrere quando riprenderemo a respirare e a camminare fuori dai confini della nostra casa-prigione. E se potremo spingerci oltre, il consiglio del fotografo, è sempre e solo uno: camminare tra la natura in Corsica, Islanda, Grecia, Andalusia, Croazia. Il miglior modo per sconfiggere la cattività da coronavirus è però secondo Solito: “il cammino di Santiago per contare i tanti passi mancati e onorare il nostro essere bipedi che abbiamo dimenticato incollati a uno schermo”.

Alto Adige - Dolomiti: il Gruppo Sella

L'Alto Adige è il trionfo delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Tra le valli Gardena e Badia, emerge il Gruppo Sella. Tra i massicci montuosi più spettacolari dell'intero arco alpino, si trova su un vasto altipiano dominato dal rugginoso Piz Boè che, alto 3.152 metri, si raggiunge con un'escursione panoramica partendo dal Passo Pordoi.

Alpi Apuane: la Tana che Urla

In Toscana rotta sulle Alpi Apuane, anzi nel ventre delle candide montagne di marmo già care a Michelangelo. Qui, sistemi carsici s'inabissano per migliaia e migliaia di metri con caverne, meandri, pozzi e gallerie come il complesso del Monte Corchia, lungo 60 chilometri. Tra le grotte più spettacolari, a Vergemoli, c'è sicuramente La Tana che Urla che gli speleologi esplorano risalendo il corso di un fiume sotterraneo tra selve di stalattiti e stalagmiti.

Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini: cerreta nella valle Aniene

Nel Lazio si punta nella più grande area protetta della regione: il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, a soli 80 chilometri da Roma. Valli e monti calcarei mettono in scena boschi, canyon, sorgenti e un carsismo epigeo zeppo di doline e voragini. Meta di pellegrinaggio religioso, tra i sentieri più magici c'è quello che da Jenne sale al monastero benedettino di Santa Scolastica (che col Sacro Speco è uno dei luoghi religiosi più importanti della zona) attraversando la fittissima e monumentale lecceta della valle dell'Aniene.

Amalfi - Sa: Valle delle Ferriere

La Campania, bella per il suo vulcanesimo e le sue isole, questa volta va scoperta nell'entroterra dove, tanto quanto sul mare, mette in mostra siti naturalistici inattesi e mozzafiato. Tra le pieghe calcaree delle strettissime gole, che dalle quote sommitali dei Monti Lattati precipitano sulla Costiera Amalfitana, c'è la valle delle Ferriere. Dietro Amalfi, con un'ora di cammino, si entra in un mondo fatato tra i ruderi di antiche cartiere, cascate e una vegetazione rigogliosa tra la quale spicca la felce gigante Woodwardia radicans.

Collina Materana - Stigliano (Mt): quercia

La Collina Materana, oltre la valle del Basento, è una grande distesa di gobbe segnate dai calanchi argillosi tra i quali spiccano per valenza naturalistica quelli della valle del Cavone, del Sauro e di Aliano il piccolo paesino noto al mondo come la Gagliano di Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi. Tra silenzi e cieli azzurri, qua e là, restano alcuni esemplari delle antiche quercete che un tempo ricoprivano il territorio. A Stigliano, nei pressi della contrada Carpinello, alcuni patriarchi arborei lasciano senza fiato per la grandezza delle chiome secolari.

Punta Caino a Maratea in Basilicata

Pochi chilometri ma buoni, o meglio strepitosi. Sul Tirreno, la Basilicata esibisce Maratea con una costa di rocce vertiginose, macchia mediterranea, leccete e insenature insospettabili. Porticello, Cersuta, Acquafredda, Fiumicello, Illicini, Castrocucco hanno acque trasparenti e grotte marine, ma è sicuramente Punta Caino il promontorio più scenografico (dominato dall'omonima torre di avvistamento) sul Golfo di Policastro.

Isole Eolie - Stromboli: la Sciara del Fuoco nel 2009

Tra le più capricciose delle Eolie, Stromboli è celebre per la sua singolare attività che ha dato il nome ad analoghi comportamenti vulcanici in tutto il mondo. Costantemente monitorato dai ricercatori alle consuete e spettacolari esplosioni di lapilli e polveri, si innescano quei cosiddetti “eventi maggiori” o parossismi che provocano delle eruzioni più violente (come quella del 2009, in foto) con alte colonne di fumo, colate di lava e frane con l'apertura di nuove bocche effusive sulla Sciara del Fuoco. È una perfetta piramide vulcanica alta 924 metri la cui origine risale a circa 160.000 anni fa, quando il vulcano - già attivo negli abissi marini - emerse dall'acqua.

Isola di Favignana (Tp): cala Rossa

Ancora Sicilia: Favignana è l'isola più grande delle Egadi. Tra le tante cale - Rotonda, Pirreco, del Pozzo, punta Longa, Fanfalo, San Nicola, Faraglione - Cala Rossa da sola vale un viaggio nell'arcipelago. Davanti alle cave che hanno squarciato il tufo c'è un mare di cristallo. Lo stesso che si tinse di rosso sangue - da qui il nome – durante la feroce battaglia del 241 a.C. tra romani e cartaginesi nel corso della prima Guerra Punica.

Supramontes di Urzulei: la gola di Gorropu

Sempre tra le selvagge e rugginose rocce dei Supramontes sardi si cela l'Orrido di Gorropu. Uno dei canyon più lunghi d'Italia che, coi suoi 12 chilometri di pareti profonde centinaia di metri, va assolutamente ammirato per chiunque approdi sull'isola. L'escursione nella gola, durante la quale si possono incontrare dei mufloni, può essere affiancata alla visita della Codula Orbisi in prossimità del punto Sa Giuntura. Il miglior posto dal quale partire è Urzulei.


Carlos Solito è un narratore pugliese la cui espressione artistica avviene attraverso la scrittura, la regia e, soprattutto, la fotografia. Collabora per numerosi magazine e quotidiani italiani ed esteri. Già autore (sceneggiatore e regista) di videoclip musicali, docufilm (e#visione) e cortometraggi (Paride, L'Acchiappavento, TerraCotta). Insignito di vari riconoscimenti giornalistici e fotografici con la sua fotografia, scrittura e video racconta, tra transumanze creative, un Sud Italia lontano dalle rotte e dalle logiche comuni ai più. I suoi lavori sono stati esposti ad Amsterdam, Parigi, Montreal, New York, Shanghai, Berlino, Sidney, Bogotà, Praga, Milano, Napoli e altri luoghi d'Italia. Diversi sono i libri (narrativa, fotografici e guide) pubblicati in Italia e all'estero per Rizzoli, Sperling & Kupfer, White Star, National Geographic, Elliot, Touring Club Italiano, Versante Sud, Giunti, Skira, Sitcom/Marcopolo, San Paolo/Famiglia Cristiana, Editoriale Domus, Massa, Adda, Besa e altri. A gennaio del 2019, in occasione dell'apertura delle celebrazioni di Matera Capitale Europea della Cultura, a Palazzo Lanfranchi, ha inaugurato la sua mostra fotografica MATER(i)A P(i)ETRA dedicata al dialogo ideale tra le due rock city gemellate Unesco.

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