Hand blender

Minipimer & Co, ecco come scegliere il frullatore a immersione

Le caratteristiche del prodotto della Braun (il brand copie 100 anni) e dei suoi più diretti concorrenti.

di Paola Guidi

Il frullatore a immersione di Alessi

4' di lettura

Minipimer significa, per antonomasia, frullatore a mano, così come Pinguino è ormai per tutti sinonimo di climatizzatore portatile. Minipimer, in realtà, è il nome che la Braun, che celebra quest’anno il secolo di vita, ha dato e continua a dare a tutte le versioni del suo hand blender (frullatore a immersione). Che ha avuto un successo così travolgente da diventare il più venduto, il più copiato e il più premiato al mondo.

Per il centenario la Braun, che oggi fa parte del gruppo De Longhi, ha lanciato una collezione speciale del Minipimer con caratteristiche uniche e brevettate che è già in cima alle vendite. Anche perché l’hand blender continua a essere il robot più usato dalle casalinghe/i per preparare gli alimenti per la cottura.
Per una serie di prerogative uniche: è portatile, “lavora” dentro le pentole, occupa pochissimo spazio, è facile da usare e pulire, è composto di solo due parti, si smonta subito ed è lavabile in lavastoviglie.

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Il mercato globale degli hand blender, che vale oltre i 300 milioni di dollari (Statista nel 2019), non ha mai smesso di crescere, nemmeno -come raccontano le statistiche- durante il periodo del lockdown. Anzi, secondo Gfk, proprio durante il primo periodo dell'isolamento forzato, questi apparecchi hanno registrato in Europa e in Italia in un solo mese un aumento delle vendite del 56% con uno spostamento degli acquisti verso le versioni di fascia alta e più performanti.

Un successo che sta crescendo anche perché è l'unico robottino per l'elaboraziione degli ingredienti disponibile anche nella versione senza filo le cui vendite già oggi hanno raggiunto a livello mondiale i 120 milioni di dollari, con un'aspettativa di crescita di oltre l'8 per cento, nonostante il prezzo piuttosto salato, sopra i 100 euro contro una media di 50-60 euro della versione base.

Prima di comprare

A prescindere dal prezzo, dalla “specializzazione” e dagli “optional”, occorre seguire questi consigli (è utile anche guardare i video-demo di cui ormai sono dotati i siti dei produttori). Verificare bene la lunghezza del cavo: più è lungo meglio è come quello di tutti i Cuisinart; la presenza di due o più velocità o, meglio ancora, della velocità variabile che consente lavori di precisione; gli accessori in dotazione, frusta, bicchiere e mini tritatutto.

Da preferire la versione in acciaio per tutte le parti a contatto con il cibo. Infine evitate accuratamente prodotti comprati online di brand sconosciuti. Dalla Cina tramite le piattaforme online non italiane arrivano milioni di pessimi frullini di plastica che si decompone e rilascia odori e microparticelle, o contraffatti che mescolano irregolarmente e surriscaldano il cibo.

Multiquick di Braun

Il primo, il Minipimer

È stato subito apprezzato perché lavora senza creare schizzi di cibo solido o liquido e ora ha aggiunto caratteristiche eccezionali brevettate, studiate apposta per la collezione Minipimer in edizione limitata, per i 100 anni di Braun. È possibile variare la velocità senza fermare il funzionamento; un drenaggio brevettato mantiene omogeneo l'impasto.Per gli ingredienti molto duri le lame oscillano in verticale, si alzano e si abbassano per dare un risultato sempre uguale, con qualsiasi tipo di alimento.

Per lavori professionali?

Se occorre un apparecchio professionale per montare uova o panna con risultati da chef o per sminuzzare senza scaldare è bene scegliere versioni a velocità variabile come per esempio quelle di Arendo, che è molto potente e preciso, interamente di acciaio per evitare qualsiasi contaminazione. Oppure uno speciale frullatore da montare a bordo tavolo, come nelle cucine dei ristoranti, della Kitchen Aid, che lascia completamente libere le mani ed è realmente uno strumento per aspiranti chef.

Cusinart cordless

Cuisinart, nome storico di proprietà del gruppo americano Conair, è noto in tutto il mondo per i suoi blender, ed ha presentato una collezione di apparecchi Cordless. Il modello Rhb, che può lavorare sino a un'ora e mezza ha una spia che indica quando occorre effettuare la ricarica che, tra l'altro, richiede solo una presa Usb. Il che significa che possiamo portarci al lavoro o in viaggio il frullatore per preparare frullati freschissimi, semplicemente collegandolo al pc o a qualsiasi presa Usb. Costa circa 100 euro.

Le collezioni Made in Italy

Per chi desidera avere piccoli elettrodomestici coordinati e sempre belli, il made in Italy di Alessi è una sicurezza: Michele De Lucchi ha disegnato la collezione Plissè in resina termoplastica rossa, nera, bianca e grigia, di grande eleganza per il suo classico e sofisticato design, che comprende oltre all'hand blender, il frullatore su bicchiere, il tostapane, lo spremiagrumi e il bollitore. cL'hand blender ha una potenza notevole, 500 Watt, ed è dotato di bicchiere graduato, frusta e mini-tritaspezie davvero prezioso.

Eva di Casa Bugatti

Scintillante e decisamente unico il frullatore Eva di Casa Bugatti, disegnato da Innocenzo Rifino e Lorenzo Ruggieri, in acciaio, montato sul suo supporto è sempre pronto per l'uso, quasi una scultura. Interessante la dotazione: tre lame per tre lavori diversi, sbattere, “frustare” e frullare, così da coprire tutti i rapidi trattamenti dei cibi con un solo strumento.E anche in questo caso Casa Bugatti, uno dei nomi più celebri del made in Italy della cucina, dispone di una collezione completa e in coordinamento formale, di piccoli elettrodomestici molto speciali, molto d'effetto.

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