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Ministero delle Imprese, al via il bando per assumere esperti nelle gestioni delle crisi

Il ministero delle Imprese e del made in Italy si affida a un nuovo gruppo di esperti per la gestione delle crisi aziendali e la definizione di proposte di politica industriale

di C.Fo.

(ANSA)

2' di lettura

Il ministero delle Imprese e del made in Italy si affida a un nuovo gruppo di esperti per la gestione delle crisi aziendali e la definizione di proposte di politica industriale. Da dicembre scorso questo tassello era rimasto vuoto nell’organizzazione del Mimit perché gli incarichi che erano stati conferiti durante il governo Draghi sono scaduti il 30 novembre 2022.

Il dicastero ora guidato da Adolfo Urso ha pubblicato due nuove selezioni. Per entrambe, i tempi per presentare le domande sono però molto stretti: entro il 6 marzo, cioè 15 giorni dalla pubblicazione degli avvisi, avvenuta il 20 febbraio. Dieci esperti dovranno dare il supporto alla gestione dei tavoli di crisi e 10 si occuperanno nello specifico di politica industriale. L’incarico è biennale e il compenso previsto è di 50mila euro lordi annui.

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Del lavoro dei due gruppi precedenti di esperti, che erano stati nominati alla fine dell’ottobre 2021, non ci sono state relazioni e non se si rintracciano tracce in resoconti o documenti pubblici del ministero. I nuovi avvisi, a differenza di quelli precedenti, specificano che «i contratti stipulati tra l’Amministrazione e gli esperti selezionati prevederanno opportune modalità di verifica della prestazione svolta, condizione per il pagamento dei corrispettivi».

La gestione dei tavoli di crisi è storicamente uno dei punti di maggiore vulnerabilità del Mimit (prima ministero dello Sviluppo economico). Anche per l’esiguità della struttura ministeriale, sebbene questo non possa essere un alibi.

A giugno 2021 è stato posto a capo della struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti. Da quando si è insediato il governo Meloni, il Mimit si è concentrato soprattutto su una quindicina di situazioni di crisi (aperte o in monitoraggio). Passando in rassegna i verbali pubblicati, sono 14 i casi affrontati nelle riunioni ministeriali: oltre a quelli più noti - ex Ilva, Whirlpool Napoli, Isab Priolo - ci sono ex Gkn, Jabil, gruppo Softlab, Dema, Ansaldo Energia, Speedline, Wärtsilä, Treofan, Acc Wanbao, Sanac, Flextronics.

Un ulteriore gruppo di dieci esperti è stato già nominato, a fine gennaio, a supporto della segreteria tecnica del Comitato attrazione investimenti esteri, guidata da Amedeo Teti. Si tratta di Davide Taliente, Giovanni M. Mazzacani, Andrea Gumina, Alessandro Moroni, Alessandro Capocchi, Maria Rosaria Mauro, Pier Paolo Visone, Marco Palomba, Holger Lazzaro, Valentina Feliziani.

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