L’intesa

Ministero Istruzione e Rai insieme per sostenere la didattica con nuovi programmi

Accordo con iniziative non solo in Tv. L'impegno di Rai Cultura e Rai Ragazzi. Anche una trasmissione per l'orientamento agli istituti tecnici e professionali

di Redazione Scuola

(Maria Laura Antonelli / AGF)

3' di lettura

Scuole riaperte, docenti e studenti in presenza, ma l'impegno congiunto di Rai e ministero dell'Istruzione, a supporto delle istituzioni scolastiche e della didattica, non si ferma. Con il nuovo accordo strategico tra le due istituzioni, l'offerta del servizio pubblico radiotelevisivo - vicino alla scuola già dai primi mesi della pandemia, con produzioni ad hoc, in particolare sui canali di Rai Cultura e Rai Ragazzi - viene rilanciata e ulteriormente rafforzata. Saranno infatti proposti nuovi programmi rivolti alle istituzioni scolastiche, alle studentesse, agli studenti, alle famiglie, ma anche, in senso più largo, alla cittadinanza, che non solo porteranno i temi della conoscenza in tv, ma che punteranno a raccontare sempre di più e sempre meglio cosa sta accadendo nelle scuole, come sta evolvendo il mondo dell'istruzione e quali innovazioni stanno nascendo. Uno spazio specifico sarà dedicato anche al settore dell'istruzione tecnica e professionale, leva strategica di sviluppo del Paese.

Il ministro

«Ringrazio la Rai, tutte e tutti coloro che, all'interno del ministero dell'Istruzione, si sono adoperati per stare vicino al mondo della scuola, alle studentesse, agli studenti e alle famiglie con una programmazione dedicata, fin dalle prime settimane della pandemia - dichiara il ministro Patrizio Bianchi -. Quella fra ministero e Rai è una collaborazione preziosa, che mette al centro l'interesse comune. La rilanciamo e la rafforziamo nella convinzione che, anche dopo questa emergenza, insieme al servizio pubblico radiotelevisivo, possiamo continuare a far sì che la scuola resti al centro della vita e dell'interesse del Paese».

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«Limitata l’emergenza Covid»

«Abbiamo fatto rete, agendo da protagonisti ma insieme mettendoci al servizio della scuola, in una sfida difficilissima – dice l'ad Rai Carlo Fuortes - e ho l'orgoglio di dire che è anche per merito del servizio pubblico radiotelevisivo se è stato possibile in qualche modo limitare la portata dei colpi che l'emergenza ha comunque inferto all'inclusione sociale, la cui difesa è tra i valori portanti di un'azienda come la Rai».

I programmi

Tra le novità dell'offerta, Rai Cultura proporrà su Rai Scuola “Professione Futuro”, trasmissione dedicata all'orientamento agli istituti tecnici e professionali, in onda tutti i mercoledì alle 11, dal 6 ottobre. Agli Istituti tecnici superiori post-diploma guarderà, invece, “Cercasi Talento”, che racconterà questo segmento dell'istruzione attraverso la voce delle ragazze e dei ragazzi iscritti. Ancora Rai Scuola produrrà una serie di venti puntate sull'innovazione didattica per illustrarne metodologie, contenuti e strumenti in “Laboratorio Scuola”. Da martedì 5 ottobre, inoltre, alle 15.25, su Rai3, e alle 17.50, su Rai Storia, tornano i #maestri, con le conversazioni didattiche di Edoardo Camurri con protagonisti della cultura e grandi divulgatori scientifici. Rai Ragazzi rinnova, invece, “La banda dei fuoriclasse” con Mario Acampa (già in onda in diretta dal lunedì al venerdì, alle 15.30 su Rai Gulp) approfondendo scienza e tecnologia, curiosità e innovazione, sperimentazione e assaggi di futuro, con una squadra composta da alcune delle ricercatrici e divulgatrici più affermate nel nostro Paese. Tutta l'offerta Rai, infine, è proposta su RaiPlay e sui portali di Rai Cultura e Rai Ragazzi.

Servizio pubblico

«È dall'inizio della pandemia – dice Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura – che lavoriamo fianco a fianco con il ministero dell'Istruzione. Il nostro obiettivo come servizio pubblico è non lasciare nessun ragazzo indietro e fornire ai giovani gli strumenti necessari per affrontare il futuro. I programmi che realizziamo sono pensati proprio per dare la possibilità a tutti gli studenti di poter scegliere il percorso di studi più adatto a loro e a realizzare i loro sogni. Il Paese è chiamato a una nuova fase progettuale e di rilancio: credo che l'accordo strategico tra Rai e ministero sia la miglior cornice possibile per far crescere e valorizzare al massimo tutte le straordinarie energie e potenzialità dei nostri ragazzi. Il futuro è loro e noi vogliamo aiutarli a corrergli incontro». «Come Rai Ragazzi – aggiunge il direttore Luca Milano – ci rivolgiamo ai più giovani, fino ai 14 anni, e con “La Banda dei Fuoriclasse”, il programma pomeridiano in diretta di Rai Gulp, proporremo una grande novità: le discipline Stem, scienza, matematica, tecnologia, saranno al centro dell'attenzione. La Banda dei Fuoriclasse si inserisce in una offerta per ragazzi, su Rai Gulp e Rai Yoyo, ricca di contenuti formativi, dai cartoni animati, ai magazine, ai film. Il tema unificante è la consapevolezza di stare tutti sullo stesso pianeta, sulla scia dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030».

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