INAUGURATI HUB TERMINI E TRENO SANITARIO

Ministero della Salute, via libera al vaccino Astrazeneca per gli over 65. Arrivati 684mila vaccini

Restano esclusi però i soggetti «estremamente vulnerabili» per particolari patologie

di Nicoletta Cottone

Pressing Ue sugli Usa per export vaccini AstraZeneca

4' di lettura

Semaforo verde del ministero della Salute all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche nei soggetti over 65 anni di età. Restano esclusi però i soggetti «estremamente vulnerabili» per particolari patologie. Lo prevede la circolare “Utilizzo del vaccino Covid-19 Vaccine AstraZeneca nei soggetti di età superiore ai 65 anni”, firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.

Giunte 684mila dosi all’aeroporto di Pratica di mare

Nella serata dell’8 marzo all’aeroporto di Pratica di Mare, hub nazionale vaccini della Difesa, sono giunte 684mila dosi del vaccino AstraZeneca. Dopo la suddivisione da parte del personale del ministero della Salute, dal 10 marzo inizierà la distribuzione nelle varie Regioni con i mezzi della Difesa nell’ambito dell’Operazione Eos. Il piano del ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini, è stato predisposto dal Comando operativo di vertice interforze della Difesa in stretta cooperazione con la struttura commissariale per l’emergenza Coronavirus, guidata dal generale di Corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

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Von der Leyen: «Da AstraZeneca meno del 10% di dosi pattuite»

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in un'intervista a un gruppo di media europei, fra cui Ansa, ha detto chr «AstraZeneca sta distribuendo meno del 10%» delle dosi di vaccino in Ue rispetto a quanto pattuito per il primo trimestre. Secondo il contratto, «AstraZeneca doveva iniziare a produrre prima di avere l'autorizzazione al mercato» e preparare le scorte «per distribuire le dosi una volta avuto il via libera. Ha funzionato con Biontech-Pfizer e Moderna, non ha funzionato con AstraZeneca. Vogliamo sapere cosa è successo». Se un’azienda non onora i propri impegni, «non possiamo permettere che esporti». Ora, ha detto, «ci aspettiamo che AstraZeneca accresca i suoi sforzi per distribuire di più e mettersi in pari. Questo sarà il riferimento sulla possibilità» per l'azienda «di esportare anche da altri Stati membri». La mancata autorizzazione dell'Italia «non è una tantum, dipende dall'azienda» ricreare «la fiducia onorando il contratto. Se lo farà, certamente le porte dell'export saranno aperte».

Mattarella vaccinato allo Spallanzani

Tria consulente

Il tema dell’accelerazione della campagna vaccinale è strettamente connesso a quello della produzione dei sieri direttamente sul territorio nazionale, una soluzione che nel medio lungo termine potrebbe mettere l’Italia al riparo nel caso in cui le principali aziende farmaceutiche decidessero di tagliare le forniture previste. Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato un decreto che nomina, senza oneri per lo Stato, Giovanni Tria, già ministro dell'economia, consulente economico sul dossier vaccini per la parte che riguarda la produzione industriale nazionale e i rapporti con l'Ue. Il ministro ha anche firmato un decreto ministeriale per liberare immediatamente 200 milioni per interventi di ricerca e riconversione industriale per la produzione degli vaccini. Fondi che si affiancano alle ulteriori risorse previste nel decreto sostegni per la creazione del “Polo per la vaccinologia e farmaci biologici”.

Vaccini in tempo reale

Adatto anche agli over 65

«Entro l'estate tutti gli italiani che vorranno devono poter avere la dose del vaccino», ha chiarito il ministro della Salute Roberto Speranza. In quest’ottica rientra il via libera all’utilizzazione di AstraZeneca nei soggetti over 65 anni di età. La circolare del ministero spiega che il via libera arriva dopo il parere favorevole del Consiglio superiore di sanità. «Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili - si legge nel testo della circolare - non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d'indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da Sars-Cov-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di Covid-19».

Sanità connotata da limitata disponibilità di vaccini

Quindi è stato espresso parere favorevole sulla base delle evidenze scientifiche e «in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di Covid-19».

Non somministrabile a soggetti vulnerabili

Il gruppo di lavoro su Sars-Cov-2 del Consiglio superiore di sanità «ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni». Con una restrizione: «Tale indicazione non è da intendersi applicabile ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici oper patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali» di nuovo coronavirus. Per questi soggetti viene confermata l’indicazione di usare in via preferenziale «dei vaccini a Rna messaggero». Dunque Pfizer e Moderna.

Inaugurati a Termini hub vaccinazioni e treno sanitario

Intanto sono stati inaugurati alla Stazione Termini il treno sanitario, equipaggiato per la cura e il trasporto dei pazienti durante emergenze o calamità, e il polo delle vaccinazioni per contrastare la diffusione del Covid-19 nel principale hub ferroviario della Capitale. Due progetti con cui il Gruppo Fs Italiane, in collaborazione con Dipartimento della Protezione civile, regione Lazio, Croce rossa italiana e Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu), ha voluto dare un supporto alla ripartenza del Paese. «Ci siamo attivati per dare una mano - ha spiegato Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Fs - abbiamo garantito durante il periodo di lockdown il trasporto di 5 milioni di tonnellate merci, abbiamo trasportato soprattutto medicinali e generi alimentari» battisti ha ricordato come «il mondo dei trasporti sia al centro della crisi non solo sanitaria, ma anche economica e noi siamo dentro come lo è dentro il mondo del turismo»

Carrozze equipaggiate con attrezzature mediche

Il treno sanitario è dotato di personale sanitario dedicato su carrozze equipaggiate con specifiche attrezzature mediche e potrà essere messo a disposizione per la gestione di emergenze nazionali o internazionali. Il treno è in grado di trasportare pazienti verso in Italia e all’estero per alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere, oltre a rappresentare un’integrazione al servizio sanitario territoriale per la gestione delle emergenze, in caso di utilizzo come Posto medico avanzato.

Ventuno postazioni vaccinali nell’hub ferroviario

Nella Roma Termini, primo hub ferroviario italiano, in un’area del Gruppo Fs Italiane in piazza dei Cinquecento, è stato inaugurato il nuovo polo vaccinale della Capitale, dotato di 21 postazioni vaccinali, di cui due dedicate alle persone con disabilità. Un polo che a pieno regime prevede di fare 1.500 vaccinazioni al giorno. trasportando oltre 5 milioni di tonnellate di merci..


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