Startup

MIP investe in Colvin, altri milioni “italiani” per la startup del fiori online

di G.Rus.


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2' di lettura

È nata nel 2016 in Spagna ed è attiva con la propria piattaforma e-commerce di consegna di fiori a domicilio in Portogallo, Germania e in Italia, dove è sbarcata circa un anno fa portando per la prima volta all'estero le proprie attività commerciali. Per Colvin il legame con il nostro Paese è assai forte soprattutto in termini finanziari. Degli 8 milioni di euro raccolti dalla startup con il suo primo round series A chiuso in questi giorni, una buona fetta arrivano infatti da investitori italiani. Il finanziamento iniziale da sei milioni di euro annunciato a ottobre scorso era guidato da P101 Sgr in qualità di lead investor mentre fra i soggetti che hanno sottoscritto il nuovo round da 2 milioni c'è Mip (Milano Investment Partners), il fondo di venture capital fondato da Angelo Moratti.
L'operazione, come confermano i portavoce, fa salire complessivamente a 11 milioni di euro l'entità dei capitali finiti nelle casse societarie a soli due anni dalla sua nascita e farà da trampolino per accelerare l'espansione internazionale, integrare nuovi strumenti e servizi nel modello di business attuale e investire in tecnologia per ridurre ulteriormente i tempi di intermediazione. “Nelle prossime settimane – ha confermato in proposito Andrés Cester, founder & Ceo di The Colvin Co. - lanceremo la piattaforma in un nuovo mercato del Nord Europa e sarà solo il primo del 2019, perché il nostro obiettivo è quello di diventare il marchio leader in un segmento di mercato che presenta grandi opportunità di crescita”.
Il business dei fiori, fanno sapere in proposito dalla startup, vale oggi nel mondo qualcosa come 100 miliardi di dollari e in Italia il giro d'affari supera i 2,7 miliardi di euro. Il plus che mette in campo Colvin, che nel nostro Paese ha visto crescere le proprie attività del 20% in un anno, è la velocità di consegna dei fiori acquistati online, accorciando drasticamente tempistiche che arrivano anche a 16 giorni dopo la recisione. L'idea di puntare solo su coltivatori locali permette invece alla startup di recapitare il prodotto al cliente finale entro 24 ore dalla raccolta, con prezzi fino al 50% più vantaggiosi rispetto a quelli medi di mercato. E i venture capital italiani, evidentemente, hanno apprezzato.

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