due nuove aperture a milano

Miscusi ha molta fame, 5 milioni da Mip per crescere

di Alberto Annicchiarico

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Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, fondatori di Miscusi


2' di lettura

È già il primo brand di ristorazione italiano focalizzato sulla pasta fresca, cresce rapidamente e procede spedito da Milano verso il resto d’Italia. Miscusi (che in realtà si dovrebbe scrivere con la m minuscola...) ha appena chiuso un round di finanziamento da 5 milioni di euro per spingere sull’acceleratore, con ruolo da lead investor da parte del fondo di venture capital MIP (Milano Investment Partners). L’azienda milanese ideata da Alberto Cartasegna e fondata con Filippo Mottolese, entrambi classe ’89, è un concept di ristorazione casual , come si diceva, in rapida espansione: nei primi venti mesi di attività ha raggiunto un fatturato complessivo superiore ai 4,5 milioni di euro con un tasso di crescita medio mensile del 20% e una redditività del singolo ristorante vicina al 30%.

L'obiettivo per il 2019 è di raggiungere un fatturato a doppia cifra, grazie a due nuove aperture milanesi (si salirà così a cinque ristoranti in tutto) e ad altre già programmate nel corso del 2019 nelle principali città del Nord Italia. In prospettiva c’è anche l’apertura in una grande città europea. Prende corpo il sogno dei fondatori, quello di creare una vera e propria catena.

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L’idea di un brand di ristorazione basato sulla pasta prende ispirazione dalle cucine delle case italiane dove la tradizione della pasta fresca fatta a mano è radicata da sempre. L'atmosfera è familiare, dalle sale si vede il pastificio, la playlist che accompagna i pasti alterna classici italiani intramontabili e pezzi di nuova generazione, il servizio è informale ma puntuale, il prezzo accessibile: così Miscusi riunisce intorno allo stesso tavolo una clientela eterogenea.

Il round annunciato con MIP, fondo italiano specializzato in Venture Growth il cui investment team è composto da Paolo Gualdani, Stefano Guidotti, Igor Pezzilli (anchor investor è Angelo Moratti), è un ulteriore passo in avanti per Miscusi, che conta nei tre locali già aperti un team di 100 persone per 50mila clienti serviti ogni mese.

«Siamo molto soddisfatti degli accordi stretti e del rapporto lavorativo che si sta instaurando con MIP. L'approccio - spiega l'amministratore delegato di Miscusi, Alberto Cartasegna - è quello giusto: velocità, serietà e spazio di manovra per il founding team. L'allineamento con gli altri soci è stato immediato. La nuova finanza, oltre all'ampliamento del team per supportare la crescita, alla formazione del personaleed alla continua ricerca e sviluppo di prodotto, sarà destinata all'espansione nel Nord Italia e ad un pilota spagnolo»

Pasta e un bicchiere di vino, la formula vincente di Miscusi

Che cosa ha visto MIP in Miscusi? Risponde Paolo Gualdani, partner del fondo che ha come mission aprire le porte del mondo al lifestyle italiano e già artefice con Angel Capital Management dell'operazione Princi-Starbucks: «Abbiamo individuato le caratteristiche che cerchiamo nelle società sulle quali investire: obiettivi strategici di evoluzione sui mercati internazionali con un brand made in Italy già consolidato che ha superato la fase early stage. Un team giovane, forte e molto ambizioso che merita supporto e accompagnamento nel processo di espansione globale».

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