ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe minacce di Kim

Missile dalla Corea del Nord finisce nel mare di Hokkaido. Ira Giappone e Usa

L’ora di partenza del missile indicata alle 10.15 locali (2.15 in Italia). L’ennesimo episodio ha scatenato le proteste sia di Giappone e Corea del Sud, sia degli Stati Uniti

Analista avverte: la Corea del Nord sta preparando test nucleare

3' di lettura

Nuovo lancio di un missile da parte del regime della Corea del Nord. Il missile sarebbe atterrato nell’area di mare di fronte alla città giapponese di Hokkaido poco dopo le 2 della mattina di venerdì. L’ennesimo episodio ha scatenato le proteste sia di Giappone e Corea del Sud, sia degli Stati Uniti.

Secondo Corea del Sud e Giappone, il missile balistico lanciato questa mattina dalla Corea del Nord è ritenuto essere dalla un modello intercontinentale (Icbm). Secondo il ministero della Difesa nipponico, il vettore sarebbe finito nella zona economica esclusiva a largo dell’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone.

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Pedestrians watch news reporting North Korea firing a ballistic missile on a street television in Tokyo, Japan, 18 November 2022. North Korea launched what is believed to be an intercontinental ballistic missile (ICBM), which landed inside Japan's exclusive economic zone (EEZ), about 200 km west of Oshima-Oshima island of Japanese northern island of Hokkaido. EPA/KIMIMASA MAYAMA

Il Comando di stato maggiore congiunto di Seul ha affermato di aver rilevato a Sunan, alle porte di Pyongyang, l’ora di partenza del missile, avvenuta alla 10.15 locali (2.15 in Italia). «Pur rafforzando il nostro monitoraggio e la nostra vigilanza, il nostro esercito mantiene una posizione di piena prontezza in stretta collaborazione con gli Stati Uniti», ha affermato il Comando in una nota.

La minaccia di Pyongyang

La mossa di Pyongyang è maturata all’indomani del lancio di un missile balistico a corto raggio, preceduto di poche ore dall’avvertimento della ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son-hui secondo cui lo Stato comunista intraprenderà azioni militari «più feroci» se gli Stati Uniti rafforzeranno il loro impegno di «deterrenza estesa» nei confronti degli alleati regionali, tra Corea del Sud e Giappone.

Il riferimento al vertice trilaterale tenuto domenica tra il presidente americano Joe Biden, quello sudcoreano Yoon Suk-yeol e il premier giapponese Fumio Kishida, a margine degli incontri regionali dell’Asean a Phnom Penh, in Cambogia. I tre leader avevano accettato di lavorare insieme per rafforzare le attività di coordinamento, con l’impegno esplicito ribadito da Biden. La deterrenza estesa, in particolare, si riferisce alla promessa di Washington di usare una gamma completa delle sue capacità militari, sia nucleari sia convenzionali, per difendere i suoi alleati. Le ultime turbolenze nordcoreane sono maturate nel mezzo dei timori di un nuovo test nucleare, il settimo, da parte del leader Kim Jong-un.

Corea del Nord lancia tre missili balistici

Ferma condanna Usa

Gli Stati Uniti condannano «con fermezza» il lancio del «missile balisitico a lunga gittata» da parte della Corea del Nord, è la nota della Casa Bianca. «Il presidente - si legge in un comunicato firmato dalla portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza, Adrienne Watson - è stato informato della situazione e, insieme con il team di sicurezza, continuerà a consultarsi con alleati e partner. Questo lancio - continua - è una sfacciata violazione delle numerose risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e aumenta inutilmente le tensioni e rischiando di di destabilizzare la sicurezza della regione».

Le strette consultazioni con alleati e partner si baseranno sull’incontro trilaterale di domenica del presidente Joe Biden con il premier nipponico Fumio Kishida e il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, dove le parti «hanno deciso di creare collegamenti trilaterali ancora più stretti per la sicurezza».

Invito ai negoziati

La vicepresidente Kamala Harris «si sta coordinando con i nostri alleati e partner nella regione durante la conferenza Apec a Bangkok, in Thailandia», si legge ancora nella nota. «Questa azione dimostra che la Corea del Nord continua a dare la priorità alle sue armi illegali di distruzione di massa e ai programmi di missili balistici rispetto al benessere della sua popolazione. Esortiamo tutti i Paesi a condannare queste violazioni e invitiamo la Corea del Nord a presentarsi al tavolo per negoziati seri. La porta - ha continuato la portavoce - non si è chiusa alla diplomazia, ma Pyongyang deve immediatamente cessare le sue azioni destabilizzanti e scegliere invece l’impegno diplomatico». Gli Stati Uniti, infine, «adotteranno tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di Usa, Repubblica di Corea e Giappone».

Cina invita a soluzione politica con dialogo

La Cina sollecita «le parti interessate» alla penisola coreana «ad attenersi alla direzione della soluzione politica e a risolvere le rispettive preoccupazioni in modo equilibrato attraverso un dialogo significativo». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning commentando il lancio della Corea del Nord di un missile balistico intercontinentale. «La Cina presta molta attenzione alla penisola coreana, mantiene la pace e la stabilità e previene il deterioramento o l’escalation della situazione, il che è conforme agli interessi comuni della comunità internazionale», ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano.

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