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Corea del Nord, missile sopra il Giappone. Usa: minaccia grave. Esperti: test per arma intercontinentale

Il lancio dimostra l’intenzione della Corea del Nord di costruire un arsenale nucleare. Usa e Corea del Sud rispondono con un «bombardamento di precisione»

Otto missili da Usa e Seul in risposta ai lanci della Corea del Nord

5' di lettura

La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico sul Giappone per la prima volta da cinque anni a questa parte, costringendo il Giappone a emettere avvisi di evacuazione e sospendere i treni durante il sorvolo dell’arma, che potrebbe avere capacità nucleare e che ha la capacità di raggiungere il territorio degli Stati Uniti arrivando fino a Guam, nel Pacifico occidentale, e oltre.

Il lancio è stata la dimostrazione più provocatoria fatta dalla Corea del Nord quest’anno, poiché dimostra la sua intenzione di costruire un arsenale nucleare a tutti gli effetti che sia in grado di minacciare gli Stati Uniti e i suoi alleati, facendo entrare inoltre di fatto la Corea del Nord nel novero degli Stati che possiedono armi nucleari.

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Usa e Corea del Sud rispondono con un «bombardamento di precisione»

Corea del Sud e Usa hanno risposto alla provocazione del missile balistico intermedio lanciato questa mattina da Pyongyang con un’esercitazione specifica dedicata ai «bombardamenti di precisione». È quanto ha annunciato il Comando di stato maggiore congiunto di Seul. Un jet F-15K sudcoreano ha sganciato due bombe di precisione Jadam (Joint Direct Attack Munition) su un poligono di tiro posizionato sull’isola disabitata di Jikdo, nel mar Giallo. L’operazione, secondo il Comando sudcoreano, è avvenuto a seguito di manovre congiunte con aerei da guerra statunitensi in programmi di attacco che hanno mobilitato quattro F-15K e quattro F-16 americani. «Attraverso il volo combinato e le esercitazioni di attacco di precisione, la Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno dimostrato la volontà di rispondere con severità a qualsiasi minaccia del Nord, nonché le loro capacità di condurre un attacco di precisione all’origine delle provocazioni basate sulla loro solida alleanza», ha aggiunto nella nota il Comando di Seul.

Biden chiama Kishida, «forte condanna Corea del Nord»

Il presidente americano Joe Biden ha parlato oggi con il primo ministro giapponese Fumio Kishida e ha ribadito la forte condanna del test missilistico da parte della Corea del Nord, definendolo «un pericolo per il popolo giapponese, destabilizzante per la regione e una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata.

Gli esperti: potrebbe trattarsi di un’arma intercontinentale

Gli Stati Uniti avevano già condannato fermamente la «decisione pericolosa e sconsiderata» della Corea del Nord di lanciare quello che hanno descritto come un «missile balistico a lungo raggio» sul Giappone. Condanna espressa anche dal presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol: «Questa azione è destabilizzante e mostra il palese disprezzo (della Corea del Nord, ndr) per le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le norme di sicurezza internazionali», ha affermato, aggiungendo che il missile aveva una portata intermedia. Notizia confermata anche dal ministro della Difesa giapponese Yasukazu Hamada, che ha affermato che secondo gli osservatori nipponici il missile può aver avuto un raggio d’azione intermedio o addirittura più lungo. In questo caso, il missile potrebbe essere il test di un’arma che potrebbe prendere di mira il territorio continentale degli Stati Uniti, affermano alcuni esperti.

Allarme aereo in Giappone, sospesi i treni metropolitani a Sapporo

Le autorità giapponesi hanno allertato i residenti nelle regioni nord-orientali del Paese, suggerendo di evacuare verso i rifugi, nel primo allarme “J-alert” dal 2017, durante il quale la Corea del Nord aveva lanciato per due volte missili Hwasong-12 a raggio intermedio sul Giappone. I treni sono stati sospesi nelle regioni di Hokkaido e Aomori fino a quando il governo non ha emesso un successivo avviso, annunciando che il missile nordcoreano sembrava essere finito nell’Oceano Pacifico. Nella città di Sapporo, la capitale della prefettura dell'isola principale di Hokkaido, la più settentrionale del Giappone, anche le metropolitane sono state temporaneamente sospese, con stazioni piene di pendolari mattutini. Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha detto ai giornalisti che il lancio nordcoreano «è un atto sconsiderato e lo condanno fermamente».

L’ordigno ha percorso 4.500 chilometri con un’altitudine massima di mille km

Secondo stime sudcoreane e giapponesi, il missile ha percorso circa 4.500-4.600 chilometri a un'altitudine massima di 970-1.000 chilometri. Il ministro della Difesa giapponese Yasukazu Hamada ha detto che il missile è atterrato nel Pacifico, a circa 3.200 chilometri al largo della costa settentrionale del Giappone e che non ci sono state segnalazioni di danni ad aerei e navi giapponesi.

Ferma condanna di Sud Corea, Giappone e Stati Uniti

Il capo di stato maggiore congiunto della Corea del Sud ha affermato che il missile è stato lanciato dall'entroterra nord della Corea del Nord. Ha avvertito che i ripetuti lanci di missili del Nord avrebbero solo approfondito il suo isolamento internazionale e spinto Seoul e Washington a rafforzare le loro capacità di deterrenza. Il presidente sudcoreano Yoon ha affermato che le «sconsiderate provocazioni nucleari» del Nord avrebbero incontrato la dura risposta del Sud Corea e della più ampia comunità internazionale.
Sia la Corea del Sud che il Giappone hanno convocato riunioni di emergenza del consiglio di sicurezza nazionale per discutere del lancio. Gli Stati Uniti hanno affermato che il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan si è consultato con le sue controparti sudcoreane e giapponesi per fornire risposte appropriate e solide. «Gli Stati Uniti continueranno i loro sforzi per limitare la capacità della Corea del Nord di portare avanti i suoi programmi di missili balistici e armi di distruzione di massa, anche con alleati e partner delle Nazioni Unite», ha affermato in una dichiarazione il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Adrienne Watson.

Michel: solidarietà a Giappone e Sud Corea

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha condannato «con forza» il lancio da parte della Corea del Nord di un missile balistico che ha sorvolato il Giappone, denunciando «un’aggressione ingiustificata». Questo lancio, che ha portato Tokyo ad attivare il suo sistema di allerta, è «un tentativo deliberato» di mettere in pericolo la «sicurezza nella regione», ha twittato Michel. «L’Unione europea è solidale con il Giappone e la Corea del Sud», ha aggiunto.

Il missile avrebbe potuto raggiungere Guam

La distanza percorsa del missile mostra che l’arma ha una portata sufficiente per colpire il territorio degli Stati Uniti di Guam, nel Pacifico occidentale, sede delle basi militari statunitensi che avevano già inviato aerei da guerra nella penisola coreana in dimostrazioni di forza nelle passate tensioni con la Corea del Nord.
Nel 2017, la Corea del Nord aveva minacciato di fare «un fuoco avvolgente» vicino a Guam con i missili Hwasong-12 tra le crescenti animosità con l'allora amministrazione Trump.

La Corea del Nord ha lanciato l'ultima volta un missile Hwasong-12 lo scorso gennaio. All'epoca, il Nord ha affermato che il lancio aveva lo scopo di verificare l'accuratezza complessiva dell'arma. Ma aveva anche detto che il missile era stato lanciato con un angolo elevato per impedirgli di sorvolare altri paesi.

L’esperto: potrebbe essere il test di un missile intercontinentale

Il ministro della Difesa giapponese Hamada ha detto che il missile lanciato martedì potrebbe essere stato un altro missile Hwasong-12. Kim Dong-yub, professore all'Università di studi nordcoreani di Seoul, ha affermato che la Corea del Nord potrebbe aver testato di nuovo l'Hwasong-12 o addirittura un missile con capacità intercontinentale, con una traiettoria vicina a quella normale balistica ma più corta. Se si è trattato di un missile balistico intercontinentale, lo scopo del lancio potrebbe essere quello di testare se la testata può sopravvivere alle dure condizioni del rientro atmosferico, ha detto Kim.


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