Auto

Mitsubishi Eclipse Cross ricomincia da diesel

di Cesare Cappa

3' di lettura

Monte Generoso (Svizzera) - Nonostante la vertenza sui diesel sia aperta più che mai, è però di fatto la motorizzazione più profittevole quando si parla di mercato. Passo fondamentale e atteso per Mitisubishi Eclipse Cross. Il Suv della Casa del giapponese, a poco più di un anno dal lancio, si mette finalmente in pari allargando i propri orizzonti con la nuova unità alimentata a gasolio. Ma se oggigiorno sono le cilindrate compatte ad avere ragione dei numeri, il fronte nipponico azzarda la mossa del propulsore importante: un 2,2 litri sovralimentato. Di per sé nulla di sconcertante, trattandosi di una cubatura disponibile pressapoco su vetture dello stesso segmento. Competitor che però hanno in gamma pure “realtà” più compatte, propense a fare i numeri.

Poco male, perché dalle parti di Mitsubishi è stata realizzata un'unità che fosse in grado di rispondere alle esigenze anche dei più fervidi sostenitori delle cubatura ridotta. L'unità in questione è stata realizzata interamente in alluminio, sviluppa 148 cavalli di potenza massima e altrettanti 388 Nm di coppia motrice. È abbinato esclusivamente ad un cambio automatico a 8 rapporti di origine Aisin. Una vera e propria garanzia quando si tratta di trasmissioni in “formato” traversale. Altro elemento caratterizzante è la trazione integrale. Una peculiarità che, per quanto non sia fondamentale nell'impiego quotidiano (a meno che non siate residenti in zone particolari) rappresenta comunque una richiesta commerciale sempre più frequente.

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Per il resto la nuova Mitsubishi risponde alle richieste tipiche del segmento, ossia quella di offrire una buona abitabilità a bordo, senza rinunciare ad un'infotainment all'altezza della situazione. Ad agevolare la vita degli occupanti di Eclipse Cross ci pensa un divano posteriore scorrevole (200 mm), ribaltabile, divisibile e reclinabile in 8 posizioni. Mentre per la parte relativa alla multimedialità ci sono Apple CarPlay e Android Auto ad assicurare connessioni semplici e veloci. L'interazione è a tratti ridondante, perché oltre allo schermo touch è presente un touch-pad tra i due sedili anteriori. Che a vettura ferma potrebbe risultare quasi funzionale, certamente non lo è in movimento.
Su strada il nuovo turbodiesel non brilla per insonorizzazione, un po' ruvido nell'erogazione. Ma la spinta non manca, e accenna a diminuire solo intorno alla soglia del limitatore, poco sotto i 4000 giri/min. Non ha un grande allungo, ma l'accoppiata con il cambio a 8 marce sembrerebbe riuscita. Il cambio più essere manovrato anche con la coppia di palette solidali al piantone dello sterzo. Una soluzione certamente utile, ma poco funzionale per un auto che non è e non può essere considerata sportiva. Ma che invece si presenta come confortevole e spaziosa.

Per quanto concerne la sicurezza il pacchetto disponibile su Eclipse Cross è in linea con la concorrenza. Dato che può essere corredata di tutta quella serie di dispositivi che rendono la marcia più sicura e piacevole e che fanno parte della sfera Smart Driving Assistance. Si tratta quindi di sistemi come il Blind Spot Warning (BSW), l'Adaptive Cruise Control (ACC), il Rear Cross Traffic Alert (RCTA), l'Auto High Beam (AHB), il Multi Around Monitor e del Smart Active Safety: ossia il pacchetto che annovera Lane Departure Warning (LDW), il Lane Change Assist (LCA) e il Forward Collision Mitigation (FCM). In realtà alcuni di questi dispositivi sono parte del corredo standard in funzione dell'allestimento scelto. In totale sono cinque: Invite, Intense, Knight, Instyle e Diamond. Mentre la fascia di prezzi è compresa tra i 31.150 e i 39.350 euro.

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