SUV

Mitsubishi Outlander, cambia tutto grazie a Nissan: ecco come sarà la quarta generazione

Atteso per il 2021 utilizzerà la piattaforma Cmf (Common module family) dell’Alleanza. Nuovo powertrain ibrido plug-in e arriverà anche l’ePower di Nissan

di Mario Cianflone

2' di lettura

Mitsubishi prepara il debutto del nuovo Outlander: la quarta generazione attesa per il 2021. Il modello cambia radicalmente in virtù delle sinergie derivanti dall'alleanza Renault-Nissan. Infatti si baserà sulla piattaforma Cmf (Common module family) di origine nippofrancese e su un rinnovato powertrain ibrido plug-in. Addio dunque alla ormai vetusta architettura GS utilizzata dal lontano 2006 e oltretutto realizzata modificando una piattaforma (JS) risalente addirittura ai tempi della partnership DaimlerChrysler - Mitsubishi. Su questa archittetura, utilizzata anche per il recente suv Eclipse Cross, sono stati realizzati modelli di gruppi e marchi diversi un tempo legati da alleanze industriali. Fra questi modelli, ormai non più prodotti, ricordiamo il suv Dodge Journey (da noi noto come Fiat Freemont), Jeep Compass (serie precedente all’attuale) e Peugeot 4008 e Citroën c4 Aircross, due suv di taglia media parenti stretti del Mitsubishi ASX, in produzione da 10 anni e oggetto di numerosi restyling.

La piattaforma Cmf è invece moderna, flessibile e modulare e dà origine a numerosi modelli e fra questi spiccano Nissan Qashqai e X-Trail (Rogue negli Usa) ma anche il gemello diverso Renault Kadjar. Su Cmf sono basati anche le prossime generazioni dei suv dell’Allenza che ormai sono vicine al debutto, oltre che Mpv tipo Renault Espace e Koleos . Anche la futura generazione di ASX, o del modello che ne prenderà il posto, atteso per il 2021, utilizzerà la piattaforma Cmf.

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Il nuovo Outlander dovrebbe essere stilisticamente e meccanicamente simile al concept Engelberg Tourer (oggetto della foto) svelato lo scorso anno al salone di Ginevra. E in particolare il powertrain Phev dovrebber essere, come il modello attuale, composto dal benzina 2,4 litri di cilindrata ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche, una per ogni asse. Sempre secondo le indiscrezioni questo powetrain aggiornato avrà una potenza totale di circa 240 cavalli. La batteria si annuncia in grado garantire un'autonomia, nella sola modalità elettrica, di circa 70 chilometri contro gli attuali 45.

Il rinnovato powertrain Phev sarò fornito a Renault-Nissan e ci si aspetta che il primo modello spinto dal sistema ibrido ricaricabile sarò il prossimo Qashqai atteso per l'anno venturo. Mitsubishi da parte sua utilizzerà gli innovativi motori ePower anche per il prossimo Outlander.

Da ricordare che il sistema ePower, fiore all'occhiello di Nissan, utilizza un motore a combustione interna che funge da generatore (e solo come tale) per ricaricare il pacco batterie quando questo è scarico. Si tratta quindi di un dispositivo range extender. Di fatto il sistema ePower rende l'auto “elettrica”, soprattutto a livello di feeling di guida. Ma con il vantaggio del motore-generatore che risolve il problema di una eventuale mancanza di una fonte di ricarica.

In pratica il nuovo Outlander sarà strettamente imparentato con Nissan Qashqai, Xtrail e la nuova generazione di Renault Kadjar
Basandoci sul concept Engelberg la cui denominazione deriva da una nota località svizzera, il nuovo Outlander 2021 paparazzato in fase di test in più di una occasione si annuncia un suv dalle linee massicce e scolpite, con un cambiamento radicale rispetto allo stile all'attuale modello che nonostante l'ultimo restyling sente comunque il peso degli anni.

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