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Mitsubishi, perquisizioni in Germania per Dieselgate

Ispezioni negli uffici tedeschi del gruppo giapponese. Il sospetto è che i suoi motori diesel montino software che li rendono meno inquinanti nei test. In Borsa il titolo fa -4%


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1' di lettura

La giustizia tedesca, che sta indagando sul Dieselgate, ha effettuato una serie di perquisizioni in uffici tedeschi del gruppo giapponese Mitsubishi Motors, il cui titolo è caduto alla Borsa di Tokyo.

Perquisizioni in dieci siti
Dieci siti, compresi i locali del produttore giapponese, sono stati ispezionati nell'ambito dell'indagine per frode sui livelli di inquinamento dei motori diesel truccati, ha annunciato la procura di Francoforte in un comunicato stampa.

Il sospetto del software furbetto
Lo scandalo Dieselgate ha già coinvolto diversi gruppi tedeschi e internazionali negli ultimi anni. «Esiste il sospetto» che i motori diesel installati sulle «auto del marchio Mitsubishi» siano «dotati di software» che li rende meno inquinanti durante i test rispetto al traffico reale, ha spiegato la procura.

Gli uffici europei
L'inchiesta riguarda «funzionari di un gruppo automobilistico internazionale», «due produttori internazionali di apparecchiature» e una società commerciale. Un portavoce di Mitsubishi Motors in Giappone ha confermato che il distributore del gruppo in Germania, così come il suo sito europeo di ricerca e sviluppo, situato sul Reno, sono stati oggetto di «ispezioni».

Mitsubishi Motors «collaborerà e contribuirà» a questa indagine. A seguito della notizia i titoli del produttore giapponese sono scesi alla Borsa di Tokyo chiudendo in calo del 4,18% a 435 yen, trascinando in rosso quasi tutti i valori delle auto giapponesi.

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