LO SCENARIO

Mittal vuole l’immunità anche per l’acquisizione di Essar steel in India

Lakshmi Mittal avrebbe chiesto al governo indiano di potere contare su una sorta di tutela legale contro ulteriori ricorsi e controversie relativi ad accordi passati della famiglia Ruia ex proprietaria dell'impianto

di Matteo Meneghello


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2' di lettura

Lo «scudo penale» italiano fa scuola nel mondo dell’acciaio. ArcelorMittal, secondo quanto riporta Economic Times, il maggiore quotidiano economico indiano, avrebbe chiesto una sorta di «immunità» al Governo indiano in vista del perfezionamento dell’acquisizione (in partnership con Nippon steel) di Essar steel, gigante del mercato locale dell’acciaio finito in amministrazione straordinaria e poi rilevato dalla multinazionale guidata da Lakshmi Mittal dopo una lunga battaglia giudiziaria.

Casi diversi
In realtà l’immunità indiana ha poco a che vedere con quella che ArcelorMittal ha ereditato a Taranto dai commissari e che ha fatto da miccia per lo scontro delle scorse settimane, con la minaccia di abbandonare l’Italia. Citando quattro fonti diverse vicine alla vicenda, il quotidiano indiano spiega che Lakshmi Mittal avrebbe chiesto al governo indiano di potere contare su una tutela legale contro ulteriori ricorsi e controversie relativi ad accordi passati della famiglia Ruia, se queste dovessero avere un impatto sulle attività di Essar steel. Un episodio simile è accaduto a Jsw dopo avere rilevato Bhushan e Mittal vorrebbe evitare di trovarsi nella stessa situazione.

Governo favorevole
Le stesse fonti avrebbero riportato che Mittal avrebbe ottenuto una risposta positiva alla richiesta presentata ad un comitato interministeriale, comprendente i dicasteri dell’Interno, della Giustizia, delle Finanze e della Difesa. In Italia questo problema non si sarebbe posto, visto che la legge fallimentare non permette ai creditori del fallito di rivalersi sul subentrante.

Società-veicolo
Come per l’Italia, però, Mittal ha combattuto una lunga battaglia per rilevare questo asset (che le permetterà di diventare il quarto operatore sul mercato indiano) e non vuole ambiguità. La crisi di Essar steel nasce nel 2017, con la decisione delle banca centrale indiana di avviare una procedura di insolvenza nei confronti dell’azienda per un debito da 4,3 miliardi di euro. La procedura raccoglie 8 manifestazioni di interesse tra cui figura anche un nuovo soggetto-veicolo, Numetal, partecipato tra gli altri dalla famiglia Ruia, precedente proprietario.

Offerte con criticità
Al traguardo giungono solo due offerte: quella di ArcelorMittal e quella di Numetal. Entrambe le offerte però mostrano criticità, e le offerte e l’asta vengono annullate Anche il secondo tentativo di incanto presenta criticità, ma ArcelorMittal la spunta, a fine ottobre dell’anno scorso, con un’offerta da 5,7 miliardi di dollari e una ripatrimonializzazione da 1,1 miliardi. Da allora è stato un susseguirsi di ricorsi (da parte di Numetal prima e per iniziativa di alcuni creditori poi), fino all’aggiudicazione finale delle scorse settimane, con l’auspicio di ufficializzare il passaggio prima della fine dell’anno.

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