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Mlrs e M142: i nuovi missili a lungo raggio che gli Usa vorrebbero dare a Kiev

Secondo la Cnn, l’amministrazione Biden starebbe potenziando il tipo di armi da inviare all'Ucraina con sistemi missilistici avanzati a lungo raggio

di Biagio Simonetta

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2' di lettura

Il conflitto militare potrebbe essere a un punto di svolta. Se trovassero conferma le indiscrezioni lanciate dalla Cnn, secondo le quali l'amministrazione Biden si starebbe preparando a potenziare il tipo di armi da fornire all'Ucraina inviando sistemi missilistici avanzati a lungo raggio, probabilmente si entrerebbe in una fase nuova di questa guerra. Una fase i cui epiloghi lascerebbero molte più incertezze, che poi sono le stesse che fino a oggi hanno rallentato ogni decisione della Casa Bianca.

I nuovi lanciarazzi

Gli Stati Uniti sarebbero pronti a fornire nuove armi all'esercito ucraino. Fra queste i lanciarazzi a lunga gittata Mlrs e gli M142 Himars. Si tratta di armamenti che fino a oggi non sono entrati in questo conflitto, superiori per potenza di fuoco, gittata e mobilità anche a quelli utilizzati dai russi. Si tratta di lanciarazzi capaci di esplodere una massiccia potenza di fuoco (quindi più razzi contemporaneamente) a distanze 10 volte più lunghe degli armamenti attuali.

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Sia gli Mlrs che gli M142 Himars (molto simili, solo che i primi sono cingolati mentre i secondi sono montati su gomma), hanno un raggio d’azione di 300 chilometri. Potenzialmente, dunque, l'Ucraina si troverebbe nella condizione di colpire obiettivi russi all'interno del territorio russo.

I missili a bassa gittata

Attualmente l'esercito Ucraino si sta difendendo con armamenti a bassa gittata: missili anticarro Javelin, missili antiaerei Stinger, Howitzer M777. Dispositivi in grado di colpire obiettivi a corto raggio (20-25 km). E questo avvantaggia palesemente l'esercito russo, che grazie a lanciarazzi più efficaci – con portata di circa 50 km - riescono ad attaccare da posizioni più distanti senza correre troppi rischi di contrattacco.

Con gli Mlrs e gli M142 le dinamiche cambierebbero notevolmente. L'esercito di Kiev non sarebbe solo in grado di colpire i russi da distanza considerevole, ma anche di muovere immediatamente i suoi lanciarazzi (grazie alla mobilità molto agile di questi armamenti) per evitare di essere colpiti. L’artiglieria convenzionale russa, in questo caso, potrebbe essere molto più restia ad avvicinarsi ai centri urbani ucraini coi sistemi Mlrs posizionati. E questo imporrebbe cambiamenti nelle loro tattiche d’assedio.

I dubbi che frenano

Il punto cruciale di questa eventuale decisione riguarda una serie di dubbi non del tutto fugati. Il primo concerne la reazione della Russia. È abbastanza probabile che se l'Ucraina decidesse di usare questi lanciarazzi a lunga gittata per contrattaccare bombardando la Russia, l'escalation del conflitto sarebbe una conseguenza immediata. Quindi Biden dovrebbe avere rassicurazioni circa l'utilizzo di queste armi da parte degli ucraini. Una ipotesi abbastanza complessa.

Ma i tentennamenti americani potrebbero essere legati anche ad altri fattori. Benché in questo frangente gli Stati Uniti stiano armando l'Ucraina, Kiev non è un alleato storico, né appartiene alla Nato. E armare pesantemente, coi migliori armamenti, un Paese esterno all'Alleanza Atlantica è visto da sempre con cautela strategica da parte di Washington. Senza dimenticare che la guerra attuale, cioè quella combattuta dagli ucraini senza l'ausilio di armi più pesanti, sta già costando carissima alla Russia in termini di armamenti e uomini. E per Washington questo non è proprio un dettaglio.

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