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Mobile World Congress a rischio rinvio: venerdì la decisione del Gsma

Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Pais, l'associazione farà un po’ il punto della situazione in una riunione convocata per venerdì durante la quale verranno prese decisioni importanti e definitive

di Biagio Simonetta

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I preparativi del Mobile World Congress con le indicazioni di sicurezza per i partecipanti (Fonte Epa)

Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Pais, l'associazione farà un po’ il punto della situazione in una riunione convocata per venerdì durante la quale verranno prese decisioni importanti e definitive


2' di lettura

Che i timori per il Coronavirus stiano mettendo in seria discussione il prossimo Mobile World Congress è ormai un fatto assodato. L'evento, in programma a Barcellona a fine febbraio, è l'appuntamento europeo più importante dell'anno, per l’industria degli smartphone.

Ma l’emergenza cinese sta giocando un ruolo determinante nella scelta di alcune aziende di revocare la loro partecipazione. E adesso, le nuvole addensatesi in questi giorni, potrebbero trasformarsi in tempesta. A quanto pare, infatti, ora è lo stesso ente organizzatore (la GSMA) a chiedersi se siano necessarie ulteriori misure da adottare.

Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Pais, l’associazione farà un po’ il punto della situazione in una riunione convocata per venerdì durante la quale verranno prese decisioni importanti e definitive.

L’ipotesi rinvio o cancellazione
Si parlerà, molto probabilmente, di come gestire l’emergenza. Ma all’ordine del giorno c’è anche l’ipotesi di cancellare o rinviare l’evento. Viste le defezioni registrate in questi ultimi giorni, la GSMA – che in più occasioni ha garantito sulla riuscita della fiera e sulla sicurezza dei partecipanti – ora potrebbe prendere in considerazione lo stop. Una delle ultime decisioni prese dall’ente organizzatore è stata quella di vietare l’evento a tutte le persone che provengono dalla provincia cinese di Hubei, quella dove è esploso il focolaio del Coronavirus.

Il punto cardine, trattandosi di un evento che richiama migliaia di visitatori e centinaia di espositori, è l’impatto economico di una eventuale cancellazione. Anche per questo, un rinvio – magari a primavera – potrebbe alleggerire il quadro.

Per Barcellona, il Mobile World Congress significa un giro d’affari da circa 500 milioni di euro, e più o meno 14mila posti di lavoro nei giorni dell’evento. La preoccupazione serpeggia pesantemente, in questi giorni, fra gli albergatori e i ristoratori della città catalana. Per ora le associazioni di categoria non hanno rilasciato dichiarazioni, perché la situazione è in costante evoluzione.

Chi ha già rinunciato
Intanto, si fa la conta di chi ha già confermato la rinuncia all’evento. Per ora rispondono all’appello degli assenti LG, Ericsson, Nvidia, Amazon, Sony, NTT Docomo, Umidigi e Gigaset, Intel e Mediatek. Ma l’elenco potrebbe essere assolutamente provvisorio.

Nelle ultime ore, anche Vodafone e Deutsche Telekom stanno valutando l’ipotesi di non partecipare alla fiera di Barcellona, ma al momento non è stata presa alcuna decisione in merito. Fino a venerdì, giorno in cui la GSMA si riunirà per decidere il da farsi, l’elenco di chi darà forfait potrebbe allungarsi. E questo potrebbe giocare un ruolo determinante nelle decisioni finali. A una decina di giorni dal via, insomma, i dubbi sul Mobile World Congress aleggiano minacciosi. Questa settimana sarà quella decisiva.

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