Iniziativa delle società Hurry! e Ald

Mobilità, dal 2020 anche a Milano auto in condivisione

Attraverso Popmove, una piattaforma online, è possibile condividere la propria auto quando non la si usa e trovarne una quando se ne ha bisogno. A Roma sono già 155 i veicoli che hanno aderito all'iniziativa. Ora si passa alla seconda fase di questa piccola rivoluzione della mobilità con il servizio che diventa nazionale e si prepara a sbarcare nel 2020 a Milano


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2' di lettura

Tutto è cominciato con la campagna pubblicitaria “Cercasi scambisti”. Un messaggio che, però, nasconde un innovativo strumento di mobilità, attraverso Popmove, una piattaforma online utilizzabile per condividere la propria auto quando non la si usa e trovarne una quando se ne ha bisogno. A Roma sono già 155 i veicoli che hanno aderito all'iniziativa. Ora si passa alla seconda fase di questa piccola rivoluzione della mobilità con il servizio che diventa nazionale e si prepara a sbarcare nel 2020 a Milano, mentre una sperimentazione della piattaforma è già attiva a Bergamo e Perugia.

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Hurry!, azienda all’avanguardia nella progettazione di prodotti per la mobilità innovativa e Ald, società del gruppo Société Genéralé leader nel noleggio a lungo termine e presente in 43 Paesi, hanno lanciato ufficialmente Popgo il primo servizio al mondo ready to share di condivisione di auto tra privati. Da domani sarà disponibile Popgo il primo e innovativo prodotto ready to share destinato a diventare lo standard del noleggio a lungo termine. Grazie a questa formula “più condividi e più risparmi”, in pochi giorni la persona che mette a disposizione l'auto con noleggio a lungo termine presa con Ald, può arrivare ad azzerare le rata avendo la libertà di avere un'auto a propria disposizione e di decidere quando e per quanto tempo condividerla. In assoluta garanzia e protezione da eventuali danni o furti, ma anche dai “maltrattamenti” dell'auto visto che la community prevede un sistema di rating sui mezzi e su chi li usa.

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Spiega il presidente di Hurry Alberto Cassone: «Pensiamo di aver fatto davvero un passo in avanti nell'abbattimento delle barriere, anche a favore delle periferie e dei piccoli centri, visto che lo sharing tradizionale per ragioni di costi fatica ad arrivare e affermarsi nei piccoli centri. Abbiamo la possibilità di creare la prima flotta condivisa al mondo e dopo Roma puntiamo a espandere questo come modello vincente in altre città come Milano, un modello che punta a scardinare il sistema in base al quale c'è un auto per ogni essere umano, auto che nel 90% del tempo restano inutilizzate a fronte di costi che non si fermano mai».

Inoltre, aggiunge che «Popgo è un prodotto unico ready to share che può determinare una rivoluzione nella mobilità condivisa. Siamo fermamente convinti che il futuro dell'automobile sarà basato sulla qualitá dei servizi, all'insegna di fiducia e rispetto. Pensiamo che la mobilità sostenibile sia un gioco di squadra e noi stiamo interpretando il nostro ruolo ma per la reale diffusione di questo nuovo modo di concepire l'auto, abbiamo bisogno di intavolare un confronto con le istituzioni a tutti i livelli, al fine di ridurre il parco auto circolante e avere città più pulite, garantendo, ad esempio, l'ingresso nella ztl e l'uso gratuito delle strisce blu. Solo cosi possiamo intervenire sulle abitudini di consumo delle persone creando i presupposti per rendere possibile una rivoluzione culturale».

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