Pagelle green delle città

Mobilità, aria, rifiuti e auto: promossa Milano negli ultimi sei anni

Bologna vince per piste ciclabili: 12,4 metri lineari ogni 100 abitanti (+15%). Genova si distingue per il basso inquinamento, Palermo per la maggiore crescita nella differenziata

di Giacomo Bagnasco

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Grandi città a confronto sulla media distanza temporale. Per capire quali sono le evoluzioni compiute negli ultimi sei anni di Ecosistema urbano, partendo dall’edizione 2016 per arrivare al 2021 caratterizzato tra l’altro dalla conferenza Cop26 in corso a Glasgow.

Eccellenze ecologiche

Il giro di orizzonte è centrato su quattro degli indicatori più importanti dell’indagine, ma si può anche partire dando un’occhiata ai piazzamenti ottenuti in classifica generale dai dieci centri più popolosi d’Italia per avere la conferma che l’eccellenza ecologica non risiede nelle “metropoli”: quest’anno la migliore (Bologna) si ferma al 22° posto. Lo stesso capoluogo emiliano-romagnolo è peraltro quello che ha ottenuto la migliore performance nel periodo considerato: un 10° posto che risale al 2018. Stabilmente verso il fondo Catania - recentemente colpita dall’alluvione - e Palermo, nel Meridione Bari fa un po’ meglio di Napoli, ma senza andare oltre la 75ª piazza del 2017. Sempre in posizioni poco lusinghiere Roma e Torino (oggi 86ª e 81ª), Milano è invece piuttosto stabile intorno al 30° posto, di poco preceduta da Firenze, mentre Genova ha segnato progressi considerevoli negli ultimi due anni e adesso è 37ª.

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Quattro performance green

Piste ciclabili, polveri sottili, raccolta differenziata dei rifiuti e tasso di motorizzazione: la partita si gioca su queste voci.

Ecosistema urbano 2021, tutti i dati

E Bologna comincia con il mettersi in mostra come la grande città più amica di chi usa la bicicletta. Dal 2016 a oggi si è sempre imposta per distacco sulle altre contendenti, essendo ogni volta l’unica a tagliare il traguardo in doppia cifra: attualmente si colloca a 12,4 metri lineari di piste ciclabili ogni cento abitanti, con una variazione di oltre il 15% nel periodo considerato. Firenze, pur mantenendo discreti livelli, è la sola a scendere nei valori sull’arco dei sei anni, mentre Bari ha quasi triplicato il tasso di ciclabilità sistemandosi al quarto posto tra le città considerate, con Torino che è terza e ha una crescita complessiva del 42 per cento. Anche le due siciliane hanno un progresso consistente. Enorme l’incremento riscontrato a Genova: siamo addirittura sopra il 1.500 per cento, ma qui si partiva da una quota risibile.

I TREND NELLE GRANDI CITTÀ
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La stessa Genova è invece senza dubbio al comando per quanto riguarda la minore quantità di polveri sottili. Era già messa meglio di tutte sei anni fa ed è quella che conseguito il miglioramento più marcato, con un “abbattimento” che sfiora il 30 per cento. Nello spazio di tempo in questione, peraltro, la situazione è migliorata ovunque. Inoltre Torino sconta un ultimo anno negativo e ora è maglia nera, preceduta da Milano.

Quest’ultima, peraltro, ha mantenuto costantemente la leadership per la raccolta differenziata. Un indicatore non incoraggiante per il complesso dei territori esaminati, visto che nessuno arriva a far registrare un progresso almeno pari al +14,6% della media nazionale. La migliore crescita è rappresentata dal +12,3% di Palermo, che però rimane molto indietro, mentre sono preoccupanti il meno 1,8% di Catania, che si colloca all’ultimo posto e il meno 1,2% di Genova, terz’ultima.

Auto circolanti, Catania fanalino di coda

Catania è fanalino di coda anche sul tasso di motorizzazione, con ben 78 automobili circolanti ogni 100 abitanti. Una crescita continua, partita dal valore di 68 nel 2016 - già allora il peggiore in assoluto - per una variazione del +14,2 per cento (la più consistente tra i dieci centri urbani), oltre il doppio della media nazionale di +6,3 per cento.

Dal 2016 a oggi una sola grande città ha diminuito la quota di auto circolanti. Si tratta di Milano, che in questo modo diventa anche l’unica ad avere conseguito miglioramenti in tutti e quattro gli indicatori. In sei anni le polveri sottili sono scese del 19,1% e la separazione dei rifiuti ha visto un aumento dell’8,9 per cento. Inoltre, le piste ciclabili fanno segnare una crescita del 29,6% e il numero di automobili in circolazione ogni 100 abitanti è sceso da 51 a 49,4, il che equivale a un meno 3,2 per cento.

Due aspetti, questi ultimi, che confermano il ruolo del capoluogo lombardo come testimonial in tema di efficaci politiche della mobilità.

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