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Mobilità, dopo il Covid boom di e-bike e auto: gli italiani snobbano i bus

Parco dei mezzi elettrici in forte crescita: a fine giugno 2021 si registrano oltre 83.463 auto (+57% rispetto a fine 2020, +267,2% rispetto al 2019)

di Nicoletta Cottone

Green, intermodale e innovativa: ecco la mobilità del futuro

3' di lettura

Boom di e-bike, ma la più amata resta l’auto privata. Gli italiani che tornano a muoversi e nei loro spostamenti post-emergenza Covid sono attenti alla svolta green, amano le e-bike, ma snobbano il trasporto pubblico locale. E l’auto, che resta la prediletta è tornata a intasare le città. I dati emergono dal 18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani, curato da Isfort in collaborazione con il Cnel e con i contributi scientifici della Struttura Tecnica di Missione del Mims, di Agens e di Asstra.

In crescita il parco mezzi elettrici

L'indagine, che prende in considerazione tutte le limitazioni alla mobilità varate per decreto e le nuove tendenze legate allo smart working, segnala che il parco dei mezzi elettrici è senza dubbio in forte crescita: a fine giugno 2021 si registrano oltre 83.463 auto (+57% rispetto a fine 2020, +267,2% rispetto al 2019), 18.635 ciclomotori (+12,3% rispetto a fine 2020), 12.471 scooter e moto (+32,7%), 8.352 quadricicli (+18,2%).

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DISTRIBUZIONE DEGLI SPOSTAMENTI PER MOTIVAZIONE
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Immatricolazioni: trionfano le ibride

L'immatricolazione delle auto ibride, da febbraio 2021, è superiore a quella diesel. Dato che fa conquistare all’Italia il podio in Europa, ma resta ancora in ritardo nella vendita di auto ibride plug-in ed elettriche pure. Un risultato comunque non buonissimo, visto che in strada ci sono ancora più di 12 milioni di auto vecchie che non superano lo standard emissivo Euro 3 (quasi un terzo del totale). Le alimentazioni a benzina e gasolio riguardano oltre 35 milioni di auto (quasi il 90% del totale), mentre le auto ibride sono circa 550mila e quelle elettriche poco più di 50mila. Comunque nelle immatricolazioni 2020 la quota di auto elettriche e ibride è stata pari a quasi il 20% del totale.

Giovannini: «Le scelte di mobilità sono volatili»

«Le scelte di mobilità - ha osservato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, in occasione della presentazione del report - sono molto volatili. La vera questione è se nel 2022 ci sarà una domanda diversa di mobilità, anche a causa dello smart working che si consolida. Abbiamo davanti una finestra di opportunità di 12 mesi, in cui non solo influire sulla domanda di mobilità, ma anche accelerare sulle regole per far sì che quando, speriamo il prima possibile, usciremo da questo stato di emergenza, la scelta del mezzo pubblico prevalga sul resto, anche perché i mezzi pubblici nel frattempo sono migliorati».

Treu: «Occorre favorire una mobilità alternativa»

«Per contrastare il fenomeno indotto dall'emergenza sanitaria e il crescente ricorso all'autovettura privata, anche per brevi spostamenti - ha sottolineato Tiziano Treu, presidente del Cnel - occorre favorire la mobilità alternativa e inoltre ripensare l'allocazione di servizi, raggiungibili facilmente, in specifiche porzioni di città e adottare misure di trasformazione dello spazio urbano. Serve una grande e capillare campagna di comunicazione sulla sicurezza stradale per ‘responsabilizzare' i cittadini ed in particolare i più giovani, sul rispetto delle limitazioni vigenti nel rispetto e interesse di tutti».

Crollo dei volumi di mobilità

Il rapporto registra che i volumi di mobilità feriale si sono ridotti, rispetto al 2019, del -22,3% in termini di spostamenti e del -39,8% in termini di distanze coperte (passeggeri/km). La mobilità festiva ha registrato una flessione anche superiore negli spostamenti (-31,1%) e omogenea nei passeggeri/km. Il tasso di mobilità (feriale) è sceso al 69% (85,3% nel 2019), in piccola parte compensato dalla crescita della mobilità di prossimità (percorrenze a piedi molto brevi).

La distanza media pro capite scende da 24 a 15 chilometri

In sensibile riduzione anche il numero medio di spostamenti della popolazione (da 2,1 a 1,7), il tempo medio pro-capite percepito per la mobilità giornaliera (da 50 a 33 minuti) e la distanza media pro-capite percorsa ogni giorno (da 24 a 15 km).

In crescita gli spostamenti per la gestione familiare

Le motivazioni degli spostamenti hanno segnato nel 2020 una sensibile crescita del peso della gestione familiare (dal 26,2% del 2019 al 34,3%) a fonte del crollo della mobilità scolastica (dal 4,6% all'1,7%) e della riduzione marcata della mobilità per tempo libero (dal 37,2% al 33,9%). Sostanzialmente stabile la quota della mobilità lavorativa, ma in forte flessione, ovviamente, nei valori assoluti.

Vendute due milioni di bici, di cui 280mila e-bike

Una parte degli italiani poi, all’auto e ai mezzi pubblici, ha preferito un mezzo più ecologico, complici anche i bonus, e ha acquistato una e-bike, che hanno segnato un vero e proprio boom. Secondo Ancma, nel 2020 sono state vendute in Italia oltre 2 milioni di biciclette, di cui 280mila e-bike (pari al 14% del totale, erano appena il 3,5% nel 2015), il 17% in più rispetto al 2019 (+14% le bici tradizionali, +44% le bici elettriche). E nei primi sei mesi del 2021, di e-bike ne sono state già vendute 157.000 (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020). Un mercato quello delle biciclette che è quindi in forte espansione.

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