TRASPORTI

Mobilità, cura del ferro per Milano e Brianza

L'obiettivo del Comune meneghino è salire entro il 2030 dai 127 attuali a circa 200 chilometri di reti metropolitane e tranviarie

di Marco Morino


4' di lettura

Per Milano città e hinterland, per Monza e parte della Brianza si annuncia una potente cura del ferro che porterà, in circa 10 anni, dai 127 chilometri attuali ai 195,5 chilometri previsti entro il 2027-2030 la lunghezza complessiva delle reti metropolitane e metrotranviarie.

Attualmente Milano ha una rete di 4 linee metropolitane estese per 96,9 chilometri e 4 metrotranvie estese per 30,1 chilometri: in totale 127 chilometri. Il potenziamento delle infrastrutture di mobilità e soprattutto della rete delle metropolitane e metrotranvie è una scelta strategica del programma del sindaco Giuseppe Sala, concretizzata sia dando continuità al percorso in atto con M4, sia con l’individuazione di un piano ampio al quale si è messo mano a partire dal Patto per Milano e dal Patto per la Lombardia con il Governo Renzi nell’autunno 2016, con cui si è attivato il percorso di studio, progettazione, ricerca risorse e attivazione cantieri su molte direttrici.

L’obiettivo è un primo aumento con opere individuate e definite, parte in fase di realizzazione e parte in progettazione, la maggior parte già interamente finanziate, altre per le quali i finanziamenti sono in fase di definizione: 8 interventi, di cui 4 metropolitane e 4 metrotranvie, che porteranno Milano a una rete complessiva di 195,3 chilometri: 130,3 chilometri di metropolitane e 65 chilometri di metrotranvie. Un aumento di quasi 70 chilometri, il 54% in più di chilometri di metropolitane e metrotranvie. Vediamo gli interventi principali.

L'ESPANSIONE AL 2027-2030 DELLE LINEE METROPOLITANE DI MILANO

L'ESPANSIONE AL 2027-2030 DELLE LINEE METROPOLITANE DI MILANO

La M4 (linea blu)

Innanzitutto si è deciso di completare la realizzazione della M4 (costo 1,7 miliardi di euro), metropolitana importante che collegherà il centro di Milano con Linate e i quartieri della parte est della città, creando un hub di interscambio a Linate e in viale Forlanini, utile per i cittadini che provengono dal settore est della citta metropolitana, una delle aree dove i dati evidenziano una forte domanda di mobilità, oggi prevalentemente imperniata sull’auto privata che congestiona viale Forlanini e quei quartieri della città e rallenta i mezzi pubblici su gomma e su rotaia. Da gennaio 2021 potranno partire i primi treni da Linate fino alla stazione Forlanini Fs, e dall’autunno e da fine 2022 da Linate M4 e Forlanini Quartiere M4 si potrà raggiungere Dateo (passante ferroviario) e poi San Babila (M1). La M4 nell’estate 2023 sarà interamente funzionante e giungerà a Lorenteggio, Giambellino e San Cristoforo.

Prolungamento M1 (linea rossa

I dati sulla mobilità evidenziano che dalla zona nord-est della città metropolitana e dalla provincia di Monza e Brianza ogni giorno vi sono decine di migliaia di persone che si spostano verso Milano, e anche viceversa, alimentando una parte significative delle auto che entrano in città. Per questo la Brianza è la prima priorità dopo la M4, con due azioni integrate. La prima: riattivare e completare il prolungamento della M1 da Sesto Fs, stazione posta ancora in città, fino all’area chiamata Bettola fra Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Monza, all’intersezione di importanti viabilità autostradali come la A4, la A52 (tangenziale nord Milano e/o Rho-Monza) e la statale Milano Lecco Sondrio, zona di attrazione commerciale. Sarà un importantissimo hub di interscambio con 2.500 parcheggi dedicati, oltre a ciclabilità, capolinea del trasporto pubblico locale, 2 linee metropolitane M1 e M5. Determinanti, per far ripartire un cantiere che era stato abbandonato, i 23 milioni di euro messi a disposizione nell’autunno 2016 dal governo Renzi con il patto Lombardia. Così i cantieri sono ripartiti e a fine 2020 si potrà da lì entrare nel sistema delle metropolitane milanesi, liberando dal traffico i quartieri di Sesto San Giovanni, di Cinisello Balsamo e di Milano.

La M5 (lilla) punta a Monza

La M1 a Bettola non basta, per la mobilità del nord Milano e della Brianza. È necessario subito il prolungamento della M5 da Bignami a Monza e per tutta la Brianza: a Bettola M1, a Monza città, alla stazione di Monza con l’hub del trasporto pubblico proveniente dall’area est della Brianza, al Parco di Monza, all’Ospedale San Gerardo, al polo istituzionale di Monza, un secondo hub sulla statale 36 a monte di Monza, al centro della Brianza, dove fare interscambiare auto, bus e metropolitana. Un sogno che oggi è realtà a portata di mano (inizio servizio 2026-2027) grazie alle prime risorse, i 16 milioni di euro per la progettazione, dati dal Governo Renzi con il patto per Milano nel settembre 2016, alle nuove scelte dell’allora sindaco di Monza che capovolse le tradizionali ritrosie di quella città per la metropolitana, e con i 900 milioni di euro indicati dalla manovra approvata dal Parlamento il 22 e 30 dicembre 2018, con l’emendamento trasversale dei principali partiti al Senato e il parere positivo del Governo Conte.

Un prolungamento lungo 13 chilometri, con 11 stazioni, un nuovo deposito, un costo complessivo di 1,25 miliardi di euro, un’opera che cambierà la vita di 350mila abitanti di quel territorio (tanti quanto la nona città d’Italia), ma anche di tutta l’area metropolitana di Milano e della Lombardia. Un anno fa è stato firmato l’accordo fra gli enti locali interessati al prolungamento, cui si è aggiunto in seguito anche Cinisello Balsamo e a quel punto tutti i 5 enti locali coinvolti nel cofinanziamento della M5 (Regione Lombardia e Comuni di Milano, Monza, Sesto e Cinisello) hanno confermato la ripartizione dei 350 milioni mancanti.

Le metrotranvie

Ma la Brianza non è solo Monza, ed è quindi necessario collegare, con le metrotranavie Milano Machiachini-Desio e Milano Comasina-Limbiate, anche la parte più centrale del nord Milano, quella delle due verticali: Bresso, Cusano Milanino, Nova Milanese, Desio e Cormano, Senago, Paderno Dugnano, Varedo, Limbiate. Per la Milano-Desio, la Città metropolitana di Milano è intervenuta riattivando i cantieri con l’approvazione del progetto esecutivo e l’inizio dei lavori veri e propri dopo lo spostamento dei sottoservizi. Per la Milano-Limbiate la scelta di Milano e di questi Comuni di riqualificare e mantenere il servizio è divenuta realtà con i 108 milioni messi dal governo Gentiloni con il ministro Delrio in tre trance tra il 2017 e l’inizio del 2018.

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