Quattro ruote eco

Mobilità elettrica, è tempo di puntare sulle nuove generazioni

Il 3° Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental fotografa la situazione delle Bev nel nostro Paese. Solo un italiano su 8 ne ha provata una.

di Camilla Colombo

La Porsche Taycan 4S Cross Turismo.

5' di lettura

Dal 2035, con la messa al bando dei motori diesel e benzina, l'Europa dirà addio alle auto con motore a combustione per lasciare spazio, e strada, a quelle elettriche. L'obiettivo dell'Unione Europea è ridurre in maniera significativa le emissioni di CO2, un percorso che sembra ormai tracciato, ma che necessita di un forte supporto sia per informare gli automobilisti dei cambiamenti in corso sia per strutturare un ecosistema di servizi, capace di coprire adeguatamente tutto il territorio italiano e di far incontrare domanda e offerta.

Il tema della mobilità elettrica è stato analizzato durante il 3° Osservatorio Mobilità e Sicurezza organizzato da Continental Italia, con la collaborazione dell'istituto di ricerca Euromedia Research e di Kearney, società globale di consulenza strategica. Emerge la rappresentazione di una società, quella italiana, incuriosita dall'elettrico, ma ancora poco informata. I più propensi al cambiamento sono i giovani, mentre le generazioni più anziane, quelle con il potere di acquisto maggiore, sono più ostili alla svolta. “Occorre educare”, ha sottolineato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia, in occasione della presentazione dell'Osservatorio. “A oggi, solo un italiano su otto ha provato a guidare una Bev (Battery Electric Vehicle), nonostante ci siano settori di mercato potenzialmente in target per l'acquisto di un'auto elettrica, come coloro che vivono in provincia, in una casa autonoma con la possibilità di uno spazio per la colonnina di ricarica e non percorrono più di 150 km al giorno, pari circa al 71% degli italiani intervistati durante la nostra ricerca”.

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Il profilo dell'automobilista BEV 

Due italiani su tre, ovvero il 66,1% degli intervistati, dicono di essere potenzialmente interessati all'acquisto di un'auto elettrica (il 55,5%) oppure affermano di essersi informati o di possederne già una (il 10,6%). Gli interessati sono uomini che hanno un'auto di proprietà alimentata a benzina e percorrono tra gli 11 e i 50 chilometri al giorno. Hanno un garage dove installare una wall box, vivono al Sud e nei Comuni della Provincia e appartengono alla generazione Y (27- 41 anni). I curiosi, invece, sono per lo più donne, gli appartenenti alla generazione Z, i residenti al Sud e nelle città di Provincia. Rientrano nel 68,9% degli intervistati che ha dichiarato di non aver avuto ancora l'occasione di guidare un'auto elettrica, ma di essere interessato a farlo appena ne avrà l'opportunità. I disinteressati, infine, sono i Baby Boomers (57-75 anni) che vivono in Comuni di Provincia, in particolare nel Nord Ovest, senza un garage e percorrono meno di 10 chilometri al giorno. Non hanno mai provato a guidare un'auto elettrica e non sarebbero interessati all'acquisto nemmeno in presenza di incentivi. Sono gli stessi che pensano che fra 10 anni il parco circolante sarà ancora a motore endotermico. In generale, le auto elettriche in Italia sono diffuse per lo più al Nord, nelle grandi città, presso automobilisti che hanno un box, quindi con possibilità di avere una colonnina di ricarica, appartenenti alla generazione Y con un reddito elevato. Rispetto all'Unione Europea, però, l'Italia sconta un gap, in quanto, nel 2020, nel nostro Paese è stato venduto solo un 4% di auto elettriche, a fronte di un 10% UE.

La Renault Megan E-Tech 100% Eletric.

Le proposte delle case automobilistiche 

Se il punto forte delle Bev, riconosciuto dal 60% dei consumatori, è la capacità di ridurre l'inquinamento per contrastare il cambiamento climatico, le maggiori criticità rimangono il costo e la scarsità di incentivi adeguati, un'infrastruttura poco sviluppata e l'autonomia delle batterie. Se per i primi due punti, le case automobilistiche giocano un ruolo parziale, è nel fornire prestazioni affidabili e di lunga durata che la tecnologia, l'ingegneria e la ricerca messe in campo dai marchi europei dimostra tutta la loro competitività. Renault, ad esempio, ha preso molto seriamente la creazione di un parco auto eco, hybrid e full-electric per il mercato europeo e con la nuova Megan E-Tech 100% Eletric ha alzato ancora di più l'asticella. 220 cv, accelerazione da 0 a 100 in 7,4 secondi, 450 km di autonomia, una nuova piattaforma CMF-EV che accoglie una batteria ultrasottile da 60 kWh e un motore elettrico compatto da 160 kW. Una distribuzione ottimizzata del peso, un passo allungato e un baricentro basso danno all'auto un'agilità superiore e maggiore spazio a bordo. Megane E-Tech 100% electric unisce, infatti, la vivacità delle berline compatte alla dinamicità delle vetture più sportive. La firma luminosa anteriore full LED, la fascia iridescente 3D nella parte posteriore, i cerchi da 20“ e le cromature dorate sono dettagli di un design che mixa profili Suv e berlina. Sarà disponibile sul mercato dal 2022, ma è già configurabile e prenotabile ora sul sito web della casa francese.

La Cupra Born, completamente elettrica.

Passando dalla Francia alla vicina Spagna, dirigendoci nel reparto auto sportive ad alte prestazioni, ecco la casa produttrice Cupra che, forte del suo retaggio Seat, dal 2018 porta in strada modelli accattivanti e dinamici. La nuova Born, completamente elettrica, ha un'autonomia di 424 km, una potenza di 204 cv, va da 0 a 100 in 7,3 secondi, offerta un'esperienza di guida multimediale, senza rinunciare alle linee sportive che identificano il design del marchio. Fra i dettagli più interessanti, le luci di benvenuto a bordo, il volante racing con rivestimento in pelle riscaldabile, i sedili sportivi avvolgenti in microfibra DINAMICA® con materiali ecosostenibili di alto livello, gli pneumatici Performance con maggiore impronta a terra, cerchi Aero da 20” Firestorm e Dynamic Chassis Control DCC, per sentirsi come in pista. Da 38mila euro, a seconda del modello e dell'allestimento.

Per chi desidera grandi performance, stile inconfondibile e riconoscibile, ma emissioni eco, ecco la nuova Taycan 4S Cross Turismo, un gioiello firmato Porsche, con 571 cv, velocità massima 240 km/h, accelerazione da 0 a 100 in 4,2 secondi. La forza di tutta la nuova linea Taycan sta nella velocità di ricarica e nella durata dell'autonomia: fino a 484 km, con la batteria Performance Plus, e grazie all'architettura da 800 volt si può usufruire di una potenza di ricarica fino a 270 kW. In questo modo, si abbattono i tempi di attesa del recharge e si possono percorrere più km senza dover programmare le soste per la ricarica. La Taycan 4S Cross Turismo ha un'autonomia a lunga distanza di 355 km, una power unit fino a 360 kW, una coppia massima con Launch Control di 650 Nm, cerchi da 19“ Taycan S Aero, fari a led e, internamente, display curvo da 16,8 pollici e modulo di comunicazione LTE con scheda SIM incorporata. Da 116.172 euro.

L'interno della Taycan 4S Cross Turismo.

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